“Ci è stato confermato che il Cimitero è stato riaperto per permettere un ricordo contrario ai valori della Costituzione”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
La Rete Democratica, ormai da alcuni anni, convoca la Città a Trespiano in occasione del 25 aprile e dell’11 agosto, le due date della Liberazione (del Paese e di Firenze). Tra i motivi c’è anche quello di impedire alle varie formazioni nostalgiche del fascismo di ricordare i Franchi Tiratori, una chiara provocazione anticostituzionale. Non sono date qualsiasi. Se si sceglie di ricordare una categoria di persone morte proprio in occasione di queste giornate è perché si vuole disconoscere il senso delle festività nazionali previste istituzionalmente, c’è quindi un sottinteso eversivo.
Negli anni avevamo proposto all’allora Sindaco Nardella di chiudere Trespiano, o comunque impedire marce di estrema destra.
Il risultato sembrava raggiunto, grazie all’ANPI e alle tante realtà della Rete Democratica, più che al Comune.
Purtroppo alcune testimonianze ci hanno riferito di una riapertura, straordinaria e appositamente fatta, nel pomeriggio del 25 aprile 2025. Il motivo? Permettere, a cimitero vuoto, una manifestazione per cui ci sarebbe stato “regolare preavviso”.
Abbiamo chiesto conferma agli uffici di Palazzo Vecchio e purtroppo è arrivata. Il Cimitero comunale «è rimasto aperto dalle 14:30 alle 16:00». Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di fare chiarezza: rimane un luogo di proprietà e competenza del nostro Ente. Non è difficile immaginare che il fatto sia legato a un altro tipo di memoria, cioè a quella che rifiuta il valore della Liberazione e della Repubblica nata dalla Resistenza.
Il fatto non può assolutamente ripetersi e crediamo che ogni realtà antifascista debba adoperarsi per evitare che questo possa accadere.