A Palazzo Vecchio chiude il bar, senza preavviso, in pieno agosto

“Il problema riguarda la cittadinanza, chi viene in città per il turismo e soprattutto chi lavora, che si è visto comunicare con pochissimo anticipo la notizia di tornare in cassa integrazione, forse fino alla fine del 2021”
Foto: Carlo Galletti

Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

A cosa servono gli appalti, se non a impoverire il lavoro e i servizi? Una domanda retorica. Siamo preoccupati per la notizia della chiusura del bar di Palazzo Vecchio, da domani fino alla fine dell’anno, se non abbiamo capito male.

Questo si traduce nell’assenza di possibilità di andare lì per chi viene in Comune per i servizi, per chi ci lavora, per chi viene a visitare il museo. E soprattutto vuol dire un ritorno alla cassa integrazione, comunicato con pochissimi giorni di preavviso al personale dipendente.

La Giunta ha fatto tutte le verifiche possibili per evitare lo scenario che si sta prospettando? Davvero non c’è modo di garantire la piena operatività della sede principale del nostro ente e tutelare i livelli salariali di chi lavora all’interno dei nostri spazi?

Queste non sono domande retoriche. Non riunendosi più il consiglio comunale fino a settembre le poniamo pubblicamente. Certo il bar non è stato chiuso con una mail da un fondo di investimento, come nel caso della GKN di Campi Bisenzio, ma intravediamo comunque un problema serio di dignità del lavoro, che le istituzioni dicono di voler tutelare.