“A quando la casa del Brutto per chi odia Firenze, che comunque fa cassa?

Questo l’intervento di Dmitrij Palagi, Antonella Bundu, Giorgio Rifoldi e Francesco Torrigiani – Sinistra Progetto Comune (Consiglieri Quartiere 1), Filippo Zolesi (Consigliere Quartiere 4)

“Beh, è un bellissimo localino, Dario!”… Per citare i Blues Brothers vogliamo provare a sorridere, immaginando i rappresentanti di quei fondi di investimento che arrivano in città come Jake Blues e il Sindaco nei panni del gestore Bob. Il bello del nostro tessuto urbano tutelato da Angeli, Angeli del Bello, a cui si concede una Casa del Bello, da ristrutturare con il 5 per mille alla Onlus che tanto gode del sostegno di chi governa il “localino”.

Così, in comodato gratuito, vengono concessi gli spazi dell’ex rimessaggio di via Pisana a questo speciale corpo per il decoro pubblico, un dispositivo di controllo sociale che ormai diffuse e attestate tradizioni di ricerca denunciano come retorica conservatrice e reazionaria. Invece di spazi pubblici di aggregazione, rivolti magari alle nuove generazioni, ecco nascere un quartier generale, con tanto di offerta a chi “ama Firenze”. Un mattoncino per 50 euro. Già che ci siamo potremmo fare la Casa del Brutto, per chi odia Firenze…

Lunedì, dopo la relazione del Sindaco in Consiglio comunale, lo avevo detto. Sogniamo una Firenze del futuro in cui la scritta dedicata a Lorenzo Bargellini, comparsa a poche ore dalla sua morte, in via Circondaria, non viene cancellata come elemento di degrado. Una città in cui la partecipazione e gli spazi sociali siano realmente pubblici, senza deleghe all’associazionismo, che a prescindere da quello che fa non dovrebbe mai sostituirsi alle istituzioni”.