Acqua pubblica: che sia pubblica. Ma il Partito Democratico dice no

“Abbiamo presentato una mozione che chiede di inserirsi nel dibattito istituzionale nazionale con una posizione chiara da parte del nostro Comune, in merito al futuro dell’acqua pubblica. Il Partito Democratico ha scelto di non scegliere, per garantire la soluzione della multiutility”


Foto da libreshot.com

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune, Roberto De Blasi e Lorenzo Masi – Movimento 5 Stelle


“La proposta era chiara. Abbiamo chiesto che il Consiglio comunale di Firenze si esprimesse per una soluzione pubblica per l’acqua pubblica, come da volontà popolare espressa con un referendum che festeggia il decennale nel 2021, senza essere stato mai applicato.

Il Parlamento sembra destinato a riprendere la discussione, lette le dichiarazioni del Presidente della Camera e il dibattito lanciato sulla stampa da Alex Zanotelli. Il nostro Comune ha votato da poco il percorso di disdetta dei patti parasociali, funzionali all’uscita del privato dalla gestione dell’acqua. Questa è una posizione datata, di qualche anno fa, che finalmente ha trovato una sua applicazione.

Ora bisogna andare avanti e dire in che direzione si vuole andare. Il Partito Democratico sembra voler tenere aperte tutte le strade, ma siamo convinti che sia solo per poter scegliere fino all’ultimo un modello che non escluda la logica del profitto su un bene comune. Non a caso nessuna smentita è arrivata sull’ipotesi di multiutility e oggi abbiamo sentito dire che non è neanche detto che sia possibile o auspicabile un modello solo pubblico, che agisca fuori dalla logica del mercato traendo profitto dai servizi. Siamo preoccupati, non tanto per l’esito della votazione in commissione, ma per il futuro dell’acqua, che a breve sarà oggetto anche di speculazioni finanziarie sui mercati internazionali, scommettendo sulla sua scarsità.

Speriamo che in Consiglio comunale le cose vadano diversamente. Con questo comunicato vogliamo lanciare anche un appello agli altri gruppi consiliari. Abbiano chiaro su cosa saranno chiamati a votare”.