Alia-ATO: la Giunta si nasconde dietro statuti e norme nazionali

“Le cose non stanno funzionando. Non si può continuare a dire che è tutto ordinario e regolare, mentre si ipotizzano consistenti aumenti della TARI per la cittadinanza”
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Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Con quali logiche viene espressa la presidenza di ALIA? Da statuto si individuano le realtà di Prato e Pistoia, perché di minore peso all’interno della partecipata dei servizi ambientali.

Quindi prevale una logica di lottizzazione, ci viene da dire, rispetto a criteri diversi che invece sarebbe necessario prendere in considerazione.

Questo perché il contenzioso da 26 milioni di euro di cui tutti i giorni si trova riscontro sulla stampa locale, tra Alia e ATO Toscana Centro, dimostra che i criteri di controllo non stanno funzionando.

Non c’è niente di ordinario in una situazione che in piena pandemia Covid-19 getta ombre di incertezza e di quasi certi aumenti per quanto riguarda la TARI pagata dalla cittadinanza.

Probabile che si aumentino le tasse anche per via di una decisione politica sbagliata, da sempre contrastata dalla sinistra: l’inceneritore di Case Passerini non si farà e nel frattempo non ci sono impianti adeguati per trattare la cosiddetta bioplastica, che infatti finisce nell’indifferenziato sul nostro territorio.

Insomma oggi la Giunta ha scelto di nascondersi dietro al rispetto delle regole. Il problema è che le regole non stanno funzionando nel garantire chiarezza e servizi di qualità”.