Biblioteche e archivi: ancora un affidamento diretto

“Bene le garanzie fornite per il mantenimento dei servizi e dei livelli occupazionali, però oltre agli impegni abbiamo bisogno di atti e rassicurazioni concrete per chi lavora”
Foto: labsus.org

Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

I servizi bibliotecari e archivistici sono essenziali: un punto su cui concordiamo con la maggioranza e la Giunta. Purtroppo sono stati esternalizzati e abbiamo condannato all’incertezza il personale, cioè quelle lavoratrici e quei lavoratori che garantiscono tutti i giorni il funzionamento delle attività. Da mesi sarebbe dovuto uscire il nuovo bando, invece siamo in regime di affidamento diretto, che probabilmente verrà rinnovato a settembre, sperando anche che entro la fine del 2021 possano esserci novità.

Apprezziamo e sosteniamo l’impegno a garantire continuità ai servizi, garantendo i livelli occupazionali e salariali. Prendiamo atto di come sarebbero infondate le voci di tagli e problemi di adeguamento dei salari. Però vogliamo ricordare come l’incertezza sia diretta conseguenza di un vuoto istituzionale molto forte, a partire dall’assenza di una figura dirigente, dopo il pensionamento dell’apprezzata direttrice che c’era. Non abbiamo capito per quando è prevista la selezione di una figura che comunque sarà esterna al Comune, essendo stata scelta la brutta pratica di una “chiamata esterna”, che non valorizza il personale dipendente, anche se sappiamo quanto siano forti i problemi di carenza di organico in Palazzo Vecchio.

Confermiamo l’attenzione sul tema e sappiamo che è condiviso anche tra altre forze presenti in Consiglio: c’è bisogno di uno sforzo ulteriore, questa pandemia ci ha spiegato l’importanza della dimensione dei servizi pubblici e di chi li garantisce con il proprio lavoro.