Cimiteri comunali: in mancanza di personale toccherà morire meno?

“Orari ridotti di apertura e attività limitate all’essenziale: la Giunta ammette i problemi, ma non è chiaro perché non si prevedano nuovi concorsi. Si va verso una nuova esternalizzazione?”
Foto da ilreporter.it

Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Ci preoccupa la risposta ricevuta a una nostra interrogazione sui servizi cimiteriali: la Giunta ammette di aver dovuto ridurre l’apertura dei cimiteri, limitando all’essenziale le attività del Comune di Firenze, per assenza di personale.

Non parla però di nuovi concorsi e nello scrivere del superamento di un sistema misto intravediamo la prospettiva di un ritorno alla pratica dell’esternalizzazione.

Tra ottobre 2020 e il 2021 sono andati in pensione cinque dipendenti, che hanno portato il “fabbisogno” a 14 unità da trovare, stando a quanto ci ha scritto l’Assessore.

Le 60 persone, dipendenti comunali, che hanno scritto nelle scorse settimane una lettera al Comune, non hanno quindi ricevuto una risposta chiara e non viene meno la preoccupazione espressa dall’organizzazione sindacale USB su questa tematica.

Non vogliamo lanciare inutili allarmi e confermiamo alla Giunta di voler lavorare per garantire il miglior futuro al nostro ente, i cui servizi sono garantiti dal lavoro quotidiano del suo personale dipendente.

Questa però deve essere la priorità del Sindaco. Ottenere risorse e possibilità di assumere, urgentemente, in modo stabile e investendo per i bisogni di chi vive la nostra città.

Non vorremmo assistere a un macabro appello con cui si chiede alle persone di morire meno, perché manca il personale…”.