Controlli di vicinato: il continuo annuncio di una decisione sbagliata

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune

“Il tempo di far uscire un comunicato sul controllo di vicinato (qui) ed ecco che un nuovo entusiasmante annuncio viene rilasciato dall’Amministrazione rispetto a questa splendida idea per tutelare il senso di insicurezza della cittadinanza.

Lo avevo annunciato ieri, parlando di videosorveglianza e privacy, ascoltando le risposte della Giunta ad alcune domande: utilizzare le “nuove tecnologie” (anche se chat e telecamere ormai tanto nuove non sono) a fini di controllo è pericoloso. Farlo con leggerezza è sbagliato.

Perché si è scelto di usare WhatsApp? Perché è l’applicazione più diffusa…

Nell’ambito di quanto previsto dalle norme nazionali e dei protocolli tra Prefettura e Comuni, com’è che si costituiscono i Comitati di Vicinato? Perché i “patti” li abbiamo chiesti, ma la Polizia Municipale (titolata a vigilare su questi percorsi) ci ha potuto rispondere con una fotocopia, in cui leggiamo scritto a pennarello “Ugnano – Mantignano”.

Sulle altre zone interessate da questo dispositivo di presidio del territorio rinnoveremo le nostre richieste di documentazione, stavolta direttamente all’Assessore di riferimento e all’Ufficio Città sicura.

Si dà per certa l’efficacia di questi Comitati, ma noi abbiamo seri dubbi, anche alla luce dei numerosi altri canali di segnalazione dei disagi che l’Amministrazione dice di voler attivare in tutta la città, e non solo di quelle titolate a identificarsi come zone degradate, su cui intervenire con provvedimento di urgenza.

Messi da parte i nostri dubbi rimane il tema della privacy, con la risibile richiesta ai partecipanti alle chat di non diffondere le informazioni che in quei luoghi vengono condivise… mentre nel frattempo si regalano i metadati a un ente privato, quale è Facebook.

Sinistra Progetto Comune insisterà puntualmente per avere tutte le risposte necessarie e chiedere strade diverse per rendere Firenze una città capace di non cedere alle paure”.