Coronavirus: la necessità di serietà in politica

L’emergenza nuovo Coronavirus preoccupa e mobilita il nostro sistema sanitario. Ci sono lavoratori e lavoratrici che dedicano le loro forze per tutelare il paese, per lo straordinario che si aggiunge all’ordinario (che continua a esserci).

La Lega ha deciso di usare la situazione per parlare di immigrazione dall’Africa, invitando gli organi di governo nazionale e locale (dove non governano loro) a vergognarsi.

Attaccano una presunta fissazione sul politicamente corretto.

Anche il resto della destra toscana, al pari di Italia Viva, pare aver scelto di usare questa cosa in vista delle elezioni regionali.

Questa è l’irresponsabilità di una politica che si limita ad apparire. Irresponsabile e davvero inutile.

A chi lavora, a chi fuori dalle telecamere si impegna per la nostra salute, a chi con le sue ricerca offre la speranza di soluzioni, a chi capisce la realtà e sceglie di agire su di essa dobbiamo gratitudine. E a loro dovremmo l’impegno per maggiori investimenti sul sistema pubblico. Maggiori risorse. Economiche e umane (assunzioni a tempo indeterminato, reti con mezzi adeguati, fondi per le ricerche: è quello che serve, per l’oggi e per il domani).

E complimenti a chi mi invitava a vergognarmi per aver fatto un esposto contro la Lega di Palazzo Vecchio per istigazione all’odio razziale, perché “la politica non si fa nei tribunali”, mentre oggi dice di voler denunciare Enrico Rossi, a prescindere dal giudizio politico sul governatore toscano.

La politica richiede serietà. Ma spesso aspettarsela rimane una vana speranza.