Deposito e personale in appalto: maggioranza strumentale

“L’internalizzazione è mia e me la gestisco io, pare voglia dirci la maggioranza con la bocciatura di un ordine del giorno che chiedeva garanzie sul futuro di servizi essenziali per il nostro territorio”


L’ordine del giorno bocciato cliccando qui.


“Nel rispetto della modalità telematica con cui svolgiamo i Consigli comunali – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – abbiamo accorpato in un unico ordine del giorno due richieste.

La prima: piena internalizzazione del personale in appalto dei servizi archivistici e bibliotecari, con continuità occupazionale, garanzie per i livelli salariali e procedure che tengano conto di chi già opera in questo settore, nel rispetto delle normative in vigore (riconoscendo con punteggi specifici l’esperienza maturata e favorendo così chi lavora per il Comune di Firenze da anni, ma in appalto).

La seconda: prevedere soluzioni diverse da quelle in programma per il deposito dell’Archivio Storico del nostro ente. Oggi paghiamo 14.510,09 al mese. Domani si pensa di spostare tutto in viale Belfiore in un piano interrato nell’ex Fiat che però a noi risulterebbe essere un orizzonte non praticabile, perché il tipo di spazio non corrisponde alle esigenze di conservazione di materiale cartaceo.

Tutto bocciato. Perché? Pare che non si voglia la piena internalizzazione, ma speriamo sia stata un’uscita estemporanea e infelice da parte del Partito Democratico, dovuta alla contingenza di una discussione telematica. Comunque verificheremo a partire già da questa settimana. Inoltre si è detto che non era materia da bilancio il punto legato all’Archivio Storico. Peccato che lo stesso Assessore al Patrimonio ci avesse detto che serve cambiare il bilancio di previsione per avere le risorse necessarie al fine di trovare altre strade.

Su entrambe le questioni – concludono Palagi e Bundu – non ci arrendiamo a un impegno propositivo e costruttivo. Stiamo parlando del futuro di intere categorie di lavoratori e lavoratrici: evitiamo posizionamenti tattici e calcoli di mero fine elettorale. Proviamo a fare politica all’interno del Consiglio comunale, per il bene della Città e di chi la vive”.