Ben ritrovate e ritrovati,
La prima festa di Sinistra Progetto Comune ai Giardini del Teatro Tenda è stata davvero un momento molto bello per tutte e tutti; grazie.
Ci avete confermato come giusta la scelta di condividere gli spazi, rendendo possibile a chiunque di dare vita a un villaggio in cui ci si potesse sentire a casa, anche nella pluralità delle culture politiche.
Niente di quello che è avvenuto sarebbe stato possibile senza le nostre comunità militanti (con e senza tessere di partito), senza ognuna e ognuno di voi, che avete raccolto la richiesta di aiuto.
Abbiamo scelto di esporci, provando a fare un salto oltre quello che sembrava possibile: ci siamo riuscite e riusciti insieme.
Un risultato importate, su cui possiamo e vogliamo costruire ancora, evitando di lasciare crescere confini identitari intorno a questa esperienza, e continuando a impegnarci per dare respiro alle conflittualità che pur devono continuare a emergere e trovare risposte.
Vogliamo continuare a essere utili a chiunque abbia voglia di impegnarsi per un modo diverso di fare politica che non lasci indietro nessuna e nessuno.
Per questo vi chiediamo di essere presenti alla prossima assemblea, che faremo il 1° ottobre 2026, alle 21:00, al Circolo ARCI 25 Aprile. E anche ai nuovi appuntamenti che stiamo preparando.
Con qualche soluzione un po’ improvvisata abbiamo registrato molti degli appuntamenti della festa: trovate audio, video e le foto di Carlo Galletti nelle pagine dedicate alla festa, insieme a un questionario che vi chiediamo di compilare, se avrete tempo e voglia (non per marketing, come un rilievo amichevole ci ha avvertito potrebbe apparire).
Le pagine (uguali tra loro) sono www.palagixfirenze.it/festaspc2026/ e www.sinistraprogettocomune.it/festaspc2026/
Ancora grazie!
Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij
Di quel che è stato
Le Civette, una lotta da rilanciare
I licenziamenti avviati dalla cooperativa, la gara che l’Azienda non vuole rifare, il tavolo congiunto ancora non convocato.
Mercoledì la cooperativa Proges ha avviato il licenziamento collettivo di tutto il personale della residenza pubblica Le Civette: ventisei persone, in gran parte donne. La novità è nella motivazione scritta: l’Azienda USL Toscana Centro avrebbe deciso di non rifare la gara e di usare in un altro modo l’immobile di San Salvi. Eppure una delibera di febbraio della stessa Azienda programma un affidamento da 25,6 milioni per un lotto che comprende l’RSA Le Civette. Il tempo per impedire questo sbaglio è poco: per questo chiediamo alla Sindaca di sollecitare per iscritto la Regione a convocare subito il tavolo congiunto (maggiori informazioni qui).
Lunedì in aula la Giunta aveva risposto con qualche apertura positiva: incontri con famiglie e sindacati, la disponibilità a un tavolo con Regione e Azienda, la richiesta di essere coinvolta nelle decisioni. Nulla di questo, però, è stato avanzato in forma scritta, a quanto ci risulta. Abbiamo indicato i tre punti che Palazzo Vecchio deve portare a quel tavolo: nessuna delle diciannove persone ospitate deve pagare più dei circa 53 euro al giorno di oggi; un eventuale trasferimento deve essere temporaneo, con una data di rientro; chi ci lavora deve conservare posto e anzianità con la clausola sociale (maggiori informazioni qui).
La città e chi la compra
Il Comune in tribunale per la pista di Peretola, le piazze concesse gratuitamente, un nuovo albergo di lusso, un cantiere senza verifiche.
Il Comune di Firenze si è costituito davanti al TAR nei ricorsi con cui cinque Comuni della Piana contestano la valutazione di impatto ambientale della nuova pista di Peretola, e siede accanto a Toscana Aeroporti. Sostenere l’ampliamento dello scalo, anche contro una parte della propria maggioranza, è una scelta politica che contrastiamo. È molto grave schierare l’ente in un processo contro altri Comuni, l’Università, gli ordini professionali e le associazioni ambientaliste: fra le deliberazioni pubblicate non abbiamo trovato l’atto che lo autorizza. Circola intanto la notizia che anche la Fondazione del Maggio e Firenze Fiera, sostenute in larga parte con risorse pubbliche, possano intervenire a favore dell’opera. Abbiamo depositato un’interrogazione e chiediamo che la Giunta riferisca prima dell’udienza del 22 ottobre (maggiori informazioni qui).
Abbiamo posto l’attenzione sugli otto giorni di suolo pubblico occupato in piazza Strozzi senza pagare un euro di canone, per un giardino di sculture legato alla nuova mostra di Palazzo Strozzi che la Giunta ha considerato privo di natura commerciale: le sculture arrivano da dei galleristi, il partner è una mostra-mercato come la Biennale dell’Antiquariato e l’ingresso libero vale solo per tre giorni. Nelle stesse ore il lungarno Corsini è stato chiuso per il galà su invito della Biennale. La cultura aperta a tutte e a tutti va sostenuta, una serata su invito è un’altra cosa. Con Francesca Lupo, Consigliera di Sinistra Progetto Comune in Quartiere 1, abbiamo ribadito la necessità di discutere di criteri pubblici sull’uso di piazze e lungarni, scritti insieme alle circoscrizioni (maggiori informazioni qui).
Sta per aprire in via de’ Martelli, accanto al Duomo, un albergo a cinque stelle con trenta camere e un rooftop sulla cupola, dentro Palazzo Testa, dove in origine si abitava. Non è una novità: il Comune lo sa dall’ottobre 2024, quando l’Assessora all’Urbanistica ci rispose che il permesso prevedeva la fusione delle unità immobiliari e il cambio d’uso ad albergo, conforme alla disciplina di allora. Tutto è regolare, ed è questo il punto: le norme fotografano i rapporti di forza, e in centro premiano chi può comprare, aspettare e ricomporre, mentre mancano case in affitto per chi ci lavora e ci studia. Chiederemo quanti cambi d’uso a turistico-ricettivo autorizzati con le regole precedenti siano ancora validi nel perimetro UNESCO (maggiori informazioni qui, un’intervista a Novaradio qui, gli interventi su Controradio qui).
A luglio l’Assessora all’Urbanistica ci aveva scritto che, con la nuova segnalazione in variante per Costa Scarpuccia, le verifiche sul cantiere sarebbero state rinnovate. Dall’accesso agli atti risulta che quella segnalazione era stata dichiarata inefficace tredici giorni prima, con l’ordine di non eseguire i lavori: per un muro di contenimento al confine con un condominio mancavano le verifiche di stabilità del pendio. Gli uffici hanno fatto il loro lavoro; il problema politico è che quello che scrivono non arriva al Consiglio (maggiori informazioni qui).
Salute e welfare, fuori dall’aula
La convenzione con la Società della Salute scaduta e mai prorogata, la terapia forestale verso il Servizio sanitario.
La convenzione con cui il Comune affida alla Società della Salute i servizi per le persone anziane, con disabilità, con sofferenza psichica e con dipendenze è scaduta e non è stata prorogata: lo mette per iscritto la Giunta, rispondendo alle nostre interrogazioni. Sono passati ventuno mesi. I servizi hanno continuato a funzionare, grazie a chi ci lavora, ma la convenzione è l’atto che stabilisce quali funzioni passano, con quale budget e con quale personale. Intanto le regole sull’assistenza le approva un’Assemblea in cui i consiglieri comunali siedono senza diritto di voto, e il regolamento del 2016 fissa a 500 euro al mese il contributo massimo per una persona sola. Chiediamo che il nuovo accordo passi dalle Commissioni prima di essere approvato (maggiori informazioni qui).
Senza voti contrari, la Commissione 4 ha dato parere favorevole alla nostra mozione sulla terapia forestale, che arriverà in aula con le firme anche di Nicola Armentano ed Edoardo Amato del Partito Democratico e di Giovanni Graziani di AVS-Ecolò. Non si parla di passeggiate nel bosco, ma di interventi guidati e monitorati, con effetti su stress e ansia documentati dalle sperimentazioni del CNR-IBE e del CERFIT di Careggi; la Regione l’ha già inserita nella programmazione sanitaria. Chiediamo percorsi gratuiti con la Società della Salute e l’Azienda sanitaria, a integrazione e non in sostituzione dei servizi di salute mentale, a partire da chi ha meno verde vicino a casa: il Piano del Verde censisce 922 ettari, distribuiti in modo diseguale fra i Quartieri (maggiori informazioni qui).
Divise e memoria
Gli istruttori militari per il giuramento della Polizia Municipale, i nostalgici di Salò a Trespiano.
Per il giuramento, le nuove agenti e i nuovi agenti della Polizia Municipale sono stati addestrati a marcia e saluto anche da istruttori dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, con lo scopo dichiarato di «rafforzare lo spirito di corpo». Lo conferma la Giunta, senza dire però quante ore siano state, come si divida la formazione iniziale fra ordine pubblico e prossimità, né quanto sia costata la cerimonia. La risposta definisce la Polizia Municipale «un corpo armato», mentre la legge quadro del 1986 le attribuisce funzioni di pubblica sicurezza soltanto ausiliarie. È un corpo civile, che lavora nelle scuole, nei mercati, nei conflitti di vicinato: costruirne l’identità sulla marcia è una scelta politica della Giunta, non un dettaglio di protocollo (maggiori informazioni qui).
Il 25 aprile, a Trespiano, circa quaranta persone con bandiere e gagliardetti si sono raccolte davanti alle sepolture dei repubblichini: lo conferma la Giunta, rispondendo alla nostra interrogazione urgente. Hanno aspettato che la delegazione antifascista, con cui ogni 25 aprile e 11 agosto siamo lì insieme alla Rete Democratica Fiorentina e all’Amministrazione, scendesse in città per le cerimonie ufficiali. La pietà umana non c’entra: sono cortei politici. Una mozione votata all’unanimità impegna la Giunta a un confronto con Questura e Prefettura, e tocca a loro risolvere, anche a costo di chiudere il cimitero in quei due giorni. Sulle scuse a Stefano Donnini, figlio del comandante partigiano Sergio Donnini «Otto», la risposta non dice una parola, nemmeno per dire di no (maggiori informazioni qui).
Che sarà
Appuntamenti
Da domenica 20 settembre a domenica 4 ottobre 2026 in vari luoghi della Città, torna Eirenefest, il festival del libro per la pace e la nonviolenza: presentazioni, laboratori, spettacoli e incontri fra Casa dei Popoli di Peretola, BiblioteCaNova Isolotto, Parco dell’Anconella, San Miniato al Monte, Circolo ARCI Porta al Prato e Comunità delle Piagge, con i pomeriggi del 3 e 4 ottobre dedicati anche a un’esposizione delle realtà editoriali aderenti. Tutti gli eventi sono aperti alla cittadinanza, gratuiti e accessibili (il programma completo qui).
Mercoledì 30 settembre 2026, alle 07:00 appuntamento con la rassegna stampa di Lady Radio, a cura di Francesco Pini (il sito dell’emittente qui).
Mercoledì 30 settembre 2026, dalle 18:00 presso il Circolo di San Niccolò (via di San Niccolò 33r, Firenze), Spin Time e la città. Alle 18:00 la proiezione di Spin Time, che fatica la democrazia!, documentario di Sabina Guzzanti. Alle 19:30 un’apericena solidale, con l’incasso devoluto al collettivo di Spin Time. Alle 21:00 il dibattito «Spin Time e la città: politiche abitative, diritto all’abitare e lotte dai quartieri», con rappresentanti di Spin Time di Roma (maggiori informazioni qui).
Giovedì 1° ottobre 2026, dalle 18:30 alle 20:00 presso il circolo ARCI «Fra i lavoratori di Porta al Prato» (via delle Porte Nuove 33, Firenze), Attivista per la pace: Maria Beatrice Di Castri, Simone Siliani e Olivier Turquet presentano, insieme all’autore, i libri sulla pace di Moreno Biagioni – Se vuoi la pace prepara la pace, I percorsi di un lampadiere. Piero Nesi incontra Tom Benetollo, Restare umani e coltivare l’utopia e Un’altra città (ed un altro mondo) possibili – e a seguire c’è un aperitivo; l’incontro fa parte di Eirenefest (maggiori informazioni qui).
Giovedì 1° ottobre 2026, alle 21:00 presso il Circolo ARCI 25 Aprile (via del Bronzino 117, Firenze), assemblea di Sinistra Progetto Comune, per raccontare quello che è uscito dai cinque giorni di festa e discutere il lavoro dei prossimi mesi.
Venerdì 2 ottobre 2026, alle 17:00 nuovo appuntamento di Destra – Sinistra ai microfoni di Lady Radio, con la conduzione di Eva Edili (il sito dell’emittente qui).
Da venerdì 2 ottobre 2026, alle 15:00 a domenica 4 ottobre, presso il CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze), l’Intergalattico d’autunno di Genuino Clandestino. Per partecipare, e per organizzare pasti e pernottamento, si compila un modulo di partecipazione (maggiori informazioni qui).
Sabato 3 ottobre 2026, alle 15:30 presso il circolo Il Campino (via Caccini 13/b, Firenze), si apre il ciclo Imperialismo, resistenze, nuovo internazionalismo della Casa dei Diritti dei Popoli con l’incontro La crisi dell’imperialismo globale unilaterale. Stati Uniti: il dominio del dollaro e delle sue armi è giunto a una svolta?, con Alessandro Volpi e Antonio Mazzeo. Gli altri due appuntamenti del ciclo sono sabato 7 e sabato 28 novembre, stessa ora e stesso luogo (maggiori informazioni qui).
Domenica 4 ottobre 2026, alle 16:00 presso la Comunità delle Piagge – Centro Sociale Il Pozzo (piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2, Firenze), la presentazione del libro di Giulia Malavasi La ferialità del bene. Vita avventurosa di uno spirito libero scalabriniano nelle periferie del mondo (Sarnus, 2026), sulla vita di Roberto Maestrelli, missionario da oltre quarant’anni impegnato a ricostruire luoghi di comunità e pratiche di pace fra i desplazados delle periferie colombiane e di altri paesi del Sud America: con Roberto Maestrelli, Giulia Malavasi, Beppe Banchi in collegamento dall’Ecuador ed Emanuela Bavazzano (maggiori informazioni qui).
Domenica 4 ottobre 2026, dalle 17:30 alle 19:30 presso la Sala Grande delle ex Baracche Verdi (via degli Aceri 1, Isolotto, Firenze), per Il Salvaparole. Incontri fuori dal digitale, la presentazione di Il governo del pallone. Storia della Federazione Italiana Giuoco Calcio (il Mulino) di Massimo Cervelli e Alberto Molinari: dialogano Massimo Cervelli, storico del calcio del Museo Viola, e Fabio Bertini, già professore all’Università di Firenze; introduce Pasquale Felice. Ingresso libero (maggiori informazioni qui).
Domenica 4 ottobre 2026, alle 18:00 presso la Comunità delle Piagge – Centro Sociale Il Pozzo (piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2, Firenze), Io non canto per cantare. Il dissenso e la pace, spettacolo di Letizia Fuochi in dialogo con Emanuela Bavazzano: un viaggio fra narrazione e canzone dentro i testi e i contesti che danno significato al dissenso nella costruzione di politiche di pace (maggiori informazioni qui).
Giovedì 15 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 14:00 presso la SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze), l’Associazione Augusto Castrucci e la Fondazione Maria Cristina Cabassi ricordano Maria Cristina Cabassi. Intervengono Giorgio Sacchetti, Giorgio Cremaschi e Dmitrij Palagi, poi un delegato del Collettivo di fabbrica GKN e uno dell’Assemblea nazionale ferrovieri, e chiunque voglia prendere la parola. Canta il coro «Bella ciao», con canti di lotta operai (maggiori informazioni qui).
Non perdiamoci di vista…


