Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Gavinana: la Città sa da che parte stare, noi saremo al suo fianco

Striscioni «Gavinana è partigiana» e «Su queste strade, se vorrai tornare, ai nostri posti ci ritroverai» a un'assemblea serale

“Le provocazioni di Futuro Nazionale non nascono dal nulla, ma dalla copertura che hanno e dal contesto in cui nasce la loro proposta”


Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
Lorenzo Fantoni — Sinistra Progetto Comune Quartiere 3

Ieri eravamo al CPA Firenze Sud, per l’assemblea pubblica convocata in vista della manifestazione prevista per il pomeriggio del 19 giugno 2026. Abbiamo dato la nostra piena disponibilità a sostenere il percorso, nel pieno rispetto della pluralità e dell’autonomia dei diversi soggetti presenti.

Partiamo da una premessa: a noi non interessa fare pubblicità all’eurodeputato Vannacci, ma non siamo convinti che il silenzio sia la migliore risposta, anzi. Perché Futuro Nazionale agisce con una copertura economica e di ordine pubblico: si è preso pezzi di potere grazie alle destre già presenti nelle istituzioni, e li usa ora per scaricare odio su chi da anni è al centro degli attacchi pubblici. Migranti e centri sociali vengono indicati in tutto l’Occidente come il nemico.

Dire cose sempre più cattive non è un atto di coraggio, ed è perfino comodo: è la viltà di chi ha scelto la comodità del Governo Meloni per svolgere una funzione decisiva in quella coalizione. Anzi, oggi non ha più nulla di provocatorio. Davvero controcorrente, semmai, è il contrario: rifiutare le scorciatoie che fanno leva sulla nostra parte peggiore e avere il coraggio di sostenere politiche di integrazione, solidarietà, redistribuzione.

I centri popolari autogestiti, gli spazi non disciplinati, le realtà solidali che si muovono fuori dalle logiche di profitto hanno sempre spaventato chi comanda dall’alto e reprime. Chi si prende cura dei quartieri senza bisogno delle forze dell’ordine non piace a chi non ha la minima idea di come potrebbe essere una società basata su solidarietà, mutualismo e autodeterminazione.

Non si può parlare di deportazioni accanto al Memoriale di Auschwitz: perché il secolo scorso ci ha insegnato cosa succede quando certe idee arrivano al potere, senza alcun riguardo per l’inviolabilità di ogni esistenza umana.

Come coalizione e gruppi consiliari saremo in piazza il 19 giugno 2026, al fianco del CPA e di tutte le realtà che ieri hanno aderito alla mobilitazione. Vedere tantissime persone presenti è stata la migliore risposta alle provocazioni di un eurodeputato che chiama chi vive a Firenze “fave”.

Siamo “fave” che ogni giorno vivono Firenze e si preoccupano di sicurezza sociale, denunciando la speculazione finanziaria, l’emergenza abitativa, l’insostenibilità del costo della vita, la violazione di quegli articoli costituzionali che promettevano la rimozione degli ostacoli che producono disuguaglianza.

Chiediamo nuovamente alla Sindaca e alla Presidente del Quartiere 3 di prendere una posizione. Da che parte stanno?

A noi dell’eurodeputato non interessa nulla. Lui passa, come è passato dall’Esercito alla Lega e dalla Lega a un partito suo. Restano Gavinana e Firenze. E noi saremo con loro.

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