Giunta e Quartiere 1: il PD si arrende a Italia Viva

Immagine dall’account Flickr di Palazzo Chigi

“Senza parole per le modalità con cui la maggioranza risolve questioni politiche reali, riducendole a una questione di incarichi e spartizioni. Il senso di responsabilità andava dimostrato evitando la candidatura in Regione”


Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu insieme ai consiglieri al Q1 Francesco Torrigiani e Giorgio Ridolfi  – Sinistra Progetto Comune

«Dopo molte notti insonni e un travaglio interiore che mi ha spossato, ho deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di aderire ad Italia Viva». Così principiava il Presidente del Quartiere 1, quando annunciò di cambiare partito, guardando già alle elezioni regionali e al risultato che poi ha ottenuto, probabilmente.

«Dopo alcune giornate di riflessione abbiamo deciso di proseguire e di mantenere il sostegno al neo consigliere regionale e Presidente del Q1, Maurizio Sguanci». Così principia il gruppo del Partito Democratico al Quartiere 1. Che continua: “decisione presa (…) perché la situazione socio-sanitaria ed economica è critica e crediamo che oggi sia necessario, una volta ancora, mostrare senso di responsabilità”. Ci saremmo aspettati questa riflessione anche ad aprile, in piena crisi pandemica, all’indomani del passaggio di Sguanci dal PD a IV e soprattutto mettendo in discussione la successiva candidatura.

Questo viene detto il giorno dopo a quello in cui il Sindaco è apparso in Consiglio comunale per nominare la nuova Giunta e formalizzare l’ingresso di Italia Viva in Palazzo Vecchio. Un luogo su cui ha continuato ad allungarsi l’ombra di Matteo Renzi, le cui scelte strategiche sono rimaste ad accompagnare il corso del governo locale, mentre il “rottamatore” finiva rottamato tentando di indebolire la Costituzione italiana.

La maggioranza ha regalato le sue divisioni al pubblico toscano e all’elettorato a cui aveva chiesto di salvarla di fronte all’avanzare delle barbarie. Lo abbiamo visto per le vicende in Regione e letto oggi sulla stampa. Prendiamo atto di come tutto si riduca a una questione di incarichi e targhette. Chiacchere e distintivi si diceva in un noto film…

Leggiamo anche, nella nota del PD al Quartiere 1, che sosterranno Sguanci perché serve responsabilità di fronte a una pandemia sanitaria. Ma la responsabilità doveva averla proprio il Presidente, scegliendo di dedicarsi esclusivamente al suo incarico, invece di un doppio ruolo che è inaccettabile. Non a caso sono meno le persone che svolgono l’incarico di semplice consigliere comunale che quelle che hanno un qualche tipo di incarico ulteriore (dai consiglieri speciali alle presidenze). Come se svolgere il mandato per cui si viene eletti fosse troppo poco. E chi ci governa forse lo pensa.

Non noi, che vediamo confermato quanto poco conti la politica nella resa del Partito Democratico a Italia Viva”.