Gli ultras di Ceccardi e quelli di Giani occupano il dibattito comunale

“Imbarazzante momento di discussione, ancora in piena pandemia, che ha utilizzato il regolamento della toponomastica per portare la campagna elettorale regionale in Palazzo Vecchio”


Questo l’intervento di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune


“Già fa caldo. In più la pandemia non è passata, per quanto troppi pensino il contrario. Inoltre grande è la preoccupazione per le conseguenze economiche e sociali legate all’emergenza Covid-19. Chiediamo a Lega e centrosinistra di evitare di occupare il Consiglio comunale con la campagna elettorale (che pure anche noi faremo, con Toscana a Sinistra), senza sostenere né Eugenio Giani né Susanna Ceccardi.

Se oggi ci fosse stato chiesto di esprimere un giudizio fortemente negativo sulle dichiarazioni di un candidato Presidente alla Regione Toscana che promette carri armati per costruire un inceneritore o sminuisce una persona avversaria dicendo che è al guinzaglio di altri, certo non sarebbe stato difficile. Certo anche le destre poco tempo fa ci hanno tenuto una forbita lezione di diritto – secondo loro -, un mondo dove non esiste l’omotransfobia, perché le offese e le violenze sono tali a prescindere da chi è la vittima (dall’orientamento sessuale, dal genere, dal colore della pelle e così via). Tutto il diritto repubblicano così lo buttiamo via…
Ora tentano di prendere tempo e spazio della politica cittadina con la scusa della loro fantasiosa toponomastica, un tema su cui il nostro gruppo aveva tentato di svolgere un ruolo di opposizione diverso, puntuale e costruttivo.

Sarà che siamo ancora legati a un’idea di politica che si prende sul serio, con autoironia magari, ma senza perdere la bussola: i bisogni veri delle persone vere, che magari non hanno tutto questo tempo da perdere, davvero, in chiacchiere inutili”