La paranoia per il complotto gender che minaccia un’insegnante

“Come abbiamo avuto modo di dire alla stampa non troviamo niente di scandaloso nel mettere in discussione gli stereotipi che tanto dolore causano alle persone, a partire dalle scuole”


Dalla pagina Facebook @ireoscomunita

“Sono contro la violenza ma… Nessun ma.

Il nostro gruppo consiliare – spiegano Antonella Bundiu e Dmitrij Palagi – ha le sue perplessità sull’impianto del percorso Chiavi della Città, quando dentro le scuole finiscono realtà private come Eataly, ma non è questo che è oggetto delle polemiche di questi giorni, in cui invece viene attaccata Ireos per un presunto complotto ai danni dell’eterosessualità che porterebbe avanti tra le nuove generazioni.

Le destre e alcune famiglie si sono volute scagliare contro un progetto che mette in discussione gli stereotipi. Ci sembra che lo scandalo si concentri su pratiche già in uso dai tempi del teatro dell’antica Grecia, ma non vorremmo buttarla sul culturale, non ci pare inerente al livello della polemica.

Si è finiti per vedere un’insegnante minacciata, perché starebbe attaccando una qualche presunta identità.

Che ci sia un disegno globale di omologazione può anche essere vero: è quello del capitalismo, a monte anche dello stesso patriarcato tanto caro ai difensori dell’eteronormatività, che riduce tutto a merce. Alle destre basta che nel libero mercato si possa difendere una presunta identità italica e cattolica, schiacciando le diversità tra persona e persona. Si scaldano per questo.

Noi invece confermiamo di essere dalla parte di chi lotta contro gli stereotipi.

Al Consigliere Asciuti – concludono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – vogliamo infine ricordare che l’Onorevole Vladimir Luxuria è stata deputata della Repubblica Italiana nella XV Legislatura con Rifondazione Comunista, che voglia ricordarlo o meno non cambia che il Paese è andato più avanti di quanto crede lui”.