LAAC: il Comune accetta che venga smantellato?

“Si tratta di una realtà importante che rischia di essere fortemente compromessa dal nuovo appalto, che accorpa attività e strutture diverse tra loro, mettendo a rischio la continuità di un servizio presente da ormai 24 anni e fondamentale per tante persone”
Foto da pixabay.com

Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“L’organizzazione sindacale CUB Sanità e l’associazione AISLA hanno lanciato l’allarme sul nuovo bando dalla Regione Toscana per l’appalto di diversi servizi per la Toscana centrale.

Tra i vari pezzi di sanità accorpati c’è il LAAC, il Laboratorio ausili per l’apprendimento e la comunicazione.

Questo servizio, facente parte del presidio di San Felice a Ema, è da 24 anni un riferimento centrale per l’assistenza alle persone di tutte le età con disabilità motorie particolarmente gravi.

Il Laboratorio offre numerosi servizi, come la formazione del personale sanitario e scolastico, ma crea anche percorsi personalizzati con ciascun soggetto per trovare la strumentazione migliore per garantirgli di riuscire a comunicare e interagire con il mondo esterno con il minor numero di ostacoli possibile.

Con il bando tutta questa esperienza lavorativa maturata negli anni è messa a repentaglio in quanto viene proposto anche un taglio del personale (si passa da 4 persone a 1 e da due a una per almeno due figure professionali).

La modalità con cui si è definito il lotto esclude di fatto ogni piccola e media realtà, tanto da sollevare dubbi sul rispetto di quanto previsto dal codice degli appalti.

Il punto centrale è che dopo tanti anni viene messa in discussione la continuità lavorativa di operatrici e operatori che svolgono un’attività per una fascia di popolazione considerata fragile, che ha bisogno di costante cura e attenzione.

Lunedì chiederemo alla Giunta se era informata di questa decisione e se ha intenzione di attivarsi per evitare che la nostra città veda smantellato un presidio importante per la salute e la dignità delle persone, contraddicendo tutte le belle parole pronunciate in questo periodo di pandemia”.