L’antifascismo non deve essere represso: solidarietà ai condannati

“La sentenza di Cassazione che ha giudicato il ricorso non ammissibile peggiora ulteriormente la condanna di 15 persone, colpevoli di essere antifasciste.

Il 2013 – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – registrò l’aggressione di due diciassettenni da parte di cinque esponenti di estrema destra. La risposta di piazza fu immediata e arrivò direttamente vicino all’allora sede di CasaPound, che era l’area politica di riferimento di chi aveva commesso l’atto di violenza.

Nessuno scontro o momento di particolare tensione può essere usato per giustificare la condanna a 15 compagne e compagni, che hanno partecipato alla manifestazione antifascista, insieme a centinaia di altre persone.

Il gruppo Sinistra Progetto Comune – aggiungono Palagi e Bundu – risponde all’appello lanciato a tutte le realtà antifasciste del territorio, garantendo il supporto a tutte le risposte di solidarietà che verranno organizzate per far fronte a queste condanne.

La rimozione dei conflitti, in questa fase di emergenza Covid-19, continua a essere l’obiettivo di una società che si vuole rassegnata alle ingiustizie e incapace di rispondere a chi soffia sull’odio e la guerra tra poveri, propagandando idee anticostituzionali e dal sapore di barbarie che il nostro Paese ha già combattuto”.

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