L’Oltrarno deve rassegnarsi a vetrina per il turismo di lusso?

“Se il privato può fare ciò che vuole e il pubblico dismette le sue proprietà, a chi appartiene la città? Non a chi la vive, ci viene da rispondere. Al Quartiere 1 episodio esplicativo”
Foto da idraonlus.it

Francesco Torrigiani e Giorgio Ridolfi – SPC Quartiere 1
Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – SPC a Palazzo Vecchio

“La maschera è caduta.

Proprio in una fase in cui la Giunta parla dei percorsi di partecipazione, ieri, in Commissione Territorio e Ambiente del Quartiere 1, è stato possibile capire il reale motivo per cui la maggioranza, in Comune e al  Quartiere 1, non intende appoggiare un progetto di percorso partecipativo, relativo all’area dell’Ex Caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio.

Il progetto, lo ricordiamo, è stato presentato dall’associazione IDRA, assieme alle 677 firme raccolte tra la residenza dell’Oltrarno. Nonostante la pandemia, nel rispetto di tutte le norme, si è proceduto a dimostrare l’attenzione della cittadinanza al nostro territorio e anche per questo abbiamo sostenuto l’iniziativa.

In Consiglio di Quartiere il 30 marzo, il  Presidente aveva risposto a specifica interrogazione dicendo: “ IDRA ci ha mandato una richiesta di collaborazione, richiesta che in Collegio abbiamo ritenuto di non approvare non perché non fosse di per sé legittima, ma perché non avevamo avuto al momento, e né ancora oggi abbiamo, un progetto da valutare. Quindi diventa difficile, come dire, accogliere istanze a fronte di un progetto che ancora non abbiamo avuto modo di valutare. Solo per questo motivo il Collegio non si è espresso favorevolmente, non perché fosse contrario“.

Ieri invece, a domanda precisa, il Presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Quartiere 1 ci ha spiegato la decisione del Collegio di Presidenza: “di non aderire a questa cosa, proprio perché non è un bene del Comune“.

Per noi vale l’ultima risposta, di cui prendiamo atto con preoccupazione.

Quindi la parte pubblica non può dire niente sulla proprietà di un privato che ancora deve trasformare una parte importante della nostra città? Ci sono alcuni interessi superiori al bene comune?

Vogliamo ricordare che a tal proposito uno storico dell’arte è stato portato per avvocati per aver parlato di una “città in svendita”. Su questo tema avevamo proposto una domanda di attualità ma l’Assessora non era presente e non ci ha lasciato risposta scritta, attendiamo quindi che ci arrivi in forma scritta, confidando che si rispetterà la scadenza di dieci giorni.

Quindi alla cittadinanza davvero si chiede di stare muta di fronte a operazioni di trasformazione urbanistica, come quella che interesserà l’Oltrarno nei prossimi mesi e anni?

Che fine hanno fatto gli impegni del Presidente del Quartiere 1, proprio all’associazione IDRA, per offrire ogni possibile aiuto e collaborazione nel percorso partecipativo, smentite puntualmente dallo stesso Collegio di Presidenza del Quartiere 1 (di cui fa parte solo la maggioranza) e dal Presidente della Commissione Territorio e Ambiente?

Perché né Commissione competente né Consiglio di Quartiere hanno potuto discutere del tema? Esiste solo la maggioranza nella visione democratica di chi ci governa?”.