Movida: evitiamo di prendere in giro la cittadinanza?

“Il Sindaco annuncia e promette. Nega le difficoltà e alla residenza concede solo promesse vaghe, cercando solo colpevoli. Il tema dell’ordine pubblico viene evitato e si apre all’idea di privatizzare gli spazi pubblici”


Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune


roberto.pastene, ‘odio la movida’, da piazza Posta Vecchia, Genova (foto da flickr.com)

Il Sindaco finalmente si è degnato di incontrare la cittadinanza di Santo Spirito. Il nostro gruppo consiliare ha avuto modo di confrontarsi (e anche discutere) con alcune realtà impegnate da tempo sul fronte del diritto al riposo e alla salute.

Ci troviamo spesso a sottolineare come manchi una visione complessiva di governo della città, che sappia fare sintesi di esigenze diverse (il lavoro, l’integrità psico-fisica, la socialità e così via). Sapendo che la conflittualità tra bisogni di versi non può essere ignorata. A questo servirebbe un governo, aperto all’ascolto e che sappia prendere decisioni coerenti con un progetto di sviluppo dl territorio, attento alle persone.

Così non è.

Lo dimostra il regolamento per l’occupazione straordinaria del suolo pubblico, che solo noi avevamo chiesto prevedesse orari precisi di chiusura.

Lo attesta la totale assenza di adeguati livelli occupazionali sul fronte dei rilievi fonometrici per l’inquinamento acustico.

Lo conferma ogni giorno l’assenza di sufficienti bagni pubblici.

Lo ha testimoniato l’assenza di politiche culturali e di socialità in grado di offrire spazi pubblici che andassero oltre le mere logiche del consumo.

Lo ha clamorosamente dichiarato la decisione di aprire la Zona a Traffico Limitato, come presunta soluzione all’assenza dei passati livelli di turismo.

Con il calare delle temperature e l’arrivo della pioggia, ecco che la Giunta sceglie di andare oltre le richieste dei comitati e rimanda al Comitato per l’Ordine e la sicurezza in Prefettura. Si parla di chiudere l’accesso alle piazze, di privatizzare gli spazi e renderli esclusivi. In realtà il Sindaco sta solo usando la tecnica dei colpi al cerchio e alla botte, vedendo chi rimarrà alla fine con il cosiddetto ‘cerino in mano’, magari in attesa della prossima “calda” estate…

Comprendiamo la stanchezza di chi non riesce a dormire, di chi è arrivato a essere minacciato, di chi finisce per avere paura, in una società dove le istituzioni e la politica abbandonano ogni persona a se stessa.

Raccogliamo ogni giorni testimonianze e racconti. Non solo in centro storico. Spesso la pandemia Covid-19 esaspera i comportamenti delle persone.

Non pensiamo che la soluzione sia semplice. Ma il Sindaco sceglie invece di far finta che lo sia. Senza nessun investimento sugli spazi pubblici e i bagni. Proseguendo a trasformare la città in un’enorme struttura turistico-ricettiva, favorendo di fatto l’ulteriore svuotamento di Firenze da chi la abita. Tutto è rimandato all’ennesimo tavolo, in cui la residenza sarà una delle voci e forse quella che pesa meno (visto che il Comune nemmeno vuole sapere quante persone sono rimaste in Città, rimandando il censimento all’anno prossimo, nella migliore delle ipotesi).

Continueremo a discutere e confrontarci con tutta la cittadinanza, anche con chi prova rabbia o delusione nei confronti del nostro gruppo. Senza per questo cedere a idee che non ci appartengono. Convinti che il problema sia politico e di governo del territorio.

Per questo ci aspettiamo che la nostra mozione sulla Zona a Traffico Limitato da rafforzare venga finalmente discussa (è stata depositata il 16 gennaio 2020). Per questo presenteremo inoltre due mozioni: la prima per chiedere un rafforzamento del reparto che deve occuparsi di vigilare sull’inquinamento acustico, la seconda in merito alla necessità di aprire bagni pubblici, a partire da quello che già ci sarebbe e ampliandone l’offerta sul territorio urbano (lo ribadiamo, non solo in centro).

Nel frattempo cercheremo di capire quanto vuote siano le dichiarazioni di un Sindaco che cerca solo colpevoli per non assumersi le sue responsabilità.