Occupazione suolo pubblico e ZTL, che pasticcio!

Dettaglio da una foto di Bill Ward da flickr.com

L’occupazione straordinaria di suolo pubblico del Comune di Firenze per ristoranti e bar poteva essere un’idea interessante, se fosse stata conciliata con una visione complessiva della città, che ripensava anche alle modalità con cui viene vissuto il territorio, in particolare quello del centro storico.

Le nostre perplessità sono state confermate dalla scelta del Partito Democratico di bocciare tutti gli emendamenti di Sinistra Progetto Comune che avevamo presentato in Consiglio comunale con Antonella Bundu (e che riguardavano le condizioni di lavoro, l’inquinamento acustico, il tema del parcheggio, la mobilità per i diversamente abili, la possibilità di prevedere spazi gratuiti per la residenza che ancora resiste e così via).

Oggi si legge sulla stampa che già si valuta la scontata proroga dell’occupazione per tutto ottobre (altrimenti il regolamento cessa la sua validità a fine settembre).

Avevamo chiesto anche che intorno a questo periodo di metà agosto si facesse una verifica, per comprendere quali difficoltà sta creando a chi vive la città anche nell’attuale situazione (ci risulta che in alcune strade sia impossibile passare a piedi e a settembre il tema del parcheggio tornerà a essere problematico anche al di fuori dell’area UNESCO, per non parlare degli orari notturni…).

Ci è stato detto di no. Che verifiche volete che faccia un’Amministrazione che informa il suo Consiglio comunale tramite comunicati e dichiarazioni alla stampa?

Anzi.

Prima di comunicare la scontata proroga, si è voluto sposare una proposta delle destre e aprire la ZTL, a conferma di una incapacità politica al governo che prende provvedimenti isolati, confusi e del tutto subalterni all’esistente. Governare vuol dire altro. Ma per governare serve una visione politica. Che evidentemente manca. Rendendo l’amministrazione dell’esistente subalterna alle posizioni delle destre, almeno in campo economico e dello sviluppo della città.