“La replica degli uffici sembra rimandare a una fase successiva la VIA sulla nuova strada, ma tutto il progetto della linea tramvia 4.1 la presuppone”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
La replica degli uffici del Comune di Firenze di ieri, e le parole della Sindaca a Lady Radio stamani, ci portano a cambiare alcune delle domande che faremo lunedì, perché si configura un quadro ancora peggiore di quello a cui pensavamo leggendo la documentazione di ARPAT.
Ieri chiedevamo: come è possibile fare a meno del parere dell’Agenzia e ignorare cosa ha scritto nel 2023? La risposta degli uffici, semplificando, se abbiamo ben compreso, dice questo: il Comune ha ritirato la richiesta di parere perché non era in grado di dare risposte nei tempi previsti dalla legge e quindi si sarebbe andati incontro all’archiviazione del progetto. In sostanza: toccava dire “la Pistoiese Rosselli non si fa”.
I lavori della linea tramviaria 4.1 presuppongono la nuova strada. Non solo. Abbiamo trovato un provvedimento dirigenziale del 9 giugno 2025 che affida un incarico professionale per arrivare alla modellazione idraulica del canale Macinante. Ma se ARPAT ha avanzato rilievi anche su questo punto specifico, come è possibile prendere decisioni su un progetto su cui ancora non si hanno i pareri?
Da una parte ci sono gli strumenti politici di programmazione, che negli obiettivi in niente rispondono ai dubbi di ARPAT. Ma dall’altra, e forse è ancora più grave, si sta dando per scontato – anche nella realizzazione dei lavori della linea tramviaria 4.1 – che si realizzerà la Pistoiese – Rosselli. Ma se invece questo non si potesse fare? Come si fa a programmare e governare così? L’Agenzia lo ha chiarito: va presa in considerazione l’opzione zero (cioè non procedere alla realizzazione della nuova strada).






