Progetto parco Galluzzo, la lotta al cambiamento climatico non si fa riducendo le ciclabili nei parchi

“Depavimentare è giusto, ma non si può mettere in contrapposizione il troppo poco che si fa per andare incontro all’ambiente e alla mobilità sostenibile”


Pietro Poggi e Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Lorenzo Fantoni – Sinistra Progetto Comune Quartiere 3

La Giunta presenta il progetto del parco del Galluzzo come “il nuovo modo di gestire il verde” e “1700mq restituiti alla natura”: bene investire 1,5 milioni di risorse pubbliche nel verde urbano, peccato che si decida di depavimentare e restringere le ciclopedonali esistenti, sostituendole con piste drenanti in ghiaia.

La depavimentazione era uno dei punti del nostro programma, ma per non essere pura propaganda va fatta con criterio: questa Giunta ha avviato i cantieri della nuova Piazza Beccaria con un manto dominato da pietra arenaria e senza suolo permeabile di rilievo, e si ostina a voler finanziare con decine di milioni i due chilometri di nuovo asfalto della Pistoiese-Rosselli — opera che persino ARPAT ha ritenuto priva di “evidenti vantaggi ambientali” — ma sceglie di raggranellare 1.700mq rendendo meno fruibili le ciclabili e i percorsi esistenti nel parco al Galluzzo.

La ciclabilità è parte integrante dell’alternativa alla mobilità con mezzi a motore, ma perché funzioni deve essere comoda e pratica: non può essere un percorso su sterrato pieno di fango quando piove. Non è un dettaglio: FIAB Firenze Ciclabile chiede da anni una ciclabile protetta dal Galluzzo al centro città, proprio perché la qualità dell’infrastruttura è decisiva perché la bicicletta diventi una scelta reale e non un’impresa.

In tutto il mondo si va in bici anche con la pioggia; a Firenze invece, tra cantieri, progetti di nuove ciclabili fermi da anni e depavimentazioni mirate, la scelta di muoversi in bicicletta sta diventando ogni giorno più difficile.

Il progetto può ancora essere cambiato e i percorsi salvati: chiederemo alla Giunta come intende procedere e quali strategie ha per una reale azione di depavimentazione della città, che non metta in competizione verde urbano e mobilità sostenibile.

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