Servizi bibliotecari in appalto: tutelare e ascoltare chi lavora

Questo l’intervento di Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune

“Nonostante l’importanza unanimemente riconosciuta ai servizi bibliotecari come servizi essenziali, ancora non ci sono certezze per il loro futuro. Si parla di una ripresa progressiva dei soli prestiti, mentre una ripresa complessiva resta indefinita. Durante il Consiglio comunale di oggi si è confermato l’errore generale di mettere in appalto servizi comunali. Dal 2007 si è creata una condizione di precariato che oggi penalizza chi già aveva difficoltà prima della pandemia. È urgente rassicurare chi oggi è in FIS, con nuclei familiari privi di certezze per il futuro e in forte condizione di criticità economica. Il rinnovo stesso dell’appalto non è automatico che possa attendere sei mesi, rispetto alla scadenza, perché le proroghe sono vincolate a un nuovo bando già emanato.

Siamo preoccupati, perché sappiamo che il motivo fondamentale della mancata riapertura delle biblioteche è economico, più che sanitario. L’ordine di priorità però ci è evidente: garantire salario e reddito alle precarie e ai precari dei servizi bibliotecari comunali, garantire il futuro di questa stessa classe lavoratrice, iniziare a preparare un ampio piano di reinternalizzazione dei vari servizi, che nel rispetto delle norme tuteli chi attualmente è già impiegato e lo porti a diventare a pieno titolo parte del personale dipendente del Comune di Firenze”.


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