Sì alla storia e alla memoria, no alla cultura dell’illazione

Questo l’intervento di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Siamo intervenuti dopo essere stati invitati a vergognarci per la partecipazione a iniziative dell’ANPI anche durante il Giorno del Ricordo. Crediamo invece che il Consiglio comunale oggi abbia espresso un’ampia maturità politica, scegliendo di approfondire a maggioranza le complesse vicende del confine orientale italiano senza semplificazioni. Siamo lieti di aver visto approvare il nostro ordine del giorno che riconosce l’impegno alla ricerca storica dell’Associazione delle e dei Partigiani Italiani, invitandola per il 2021 anche a illustrare l’impegno attestato dal documento del 9 dicembre 2016 (Il confine italo-sloveno. Analisi e riflessioni) e l’iniziativa del 4 febbraio di quest’anno organizzato alla Biblioteca del Senato della Repubblica.

Non ci siamo sottratti alla discussione, nonostante le polemiche di chi ha cercato di avvelenare la discussione e la memoria. Fa male chi cerca di delegittimare una parte politica, attraverso logiche equiparazioniste o peggio negazioniste. Il nostro impegno per il rispetto dei ricordi e delle memorie prosegue, senza aver bisogno di vergognarci di alcunché. Approvato anche l’atto con cui si impegna il Sindaco di chiedere ai Ministri competenti di proseguire nelle attività di recupero delle spoglie a Basovizza, per restituire elementi di conoscenza più precisi. Infine speriamo venga accolto anche il nostro terzo ordine del giorno, un invito a rifiutare ogni logica semplificatoria tesa a negare la complessità a cui si richiama la stessa legge (pur criticabile) del 2004″.


L’ordine del giorno per invitare l’ANPI in Palazzo Vecchio senza strumentalizzazioni cliccando qui, quello sulla richiesta di un impegno per approfondire la verità storica cliccando qui, quello per ribadire la necessità di non negare la complessità delle vicende del passato cliccando qui.