Social housing e studentati: nessuna svolta radicale

“Si insiste a trattare con il privato, quando principalmente manca il pubblico”


Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

Continuiamo a chiedere azioni che l’Amministrazione comunale, politicamente, non vuole prendere in considerazione. Per il social housing abbiamo chiesto di prevedere una quota da dedicare all’emergenza abitativa anche quando si demolisce e si ricostruisce, o si ristruttura. Inoltre, riteniamo necessario smettere di derogare dagli standard urbanistici, per un compromesso che dura per 20 anni. Il privato non ha interesse a sostituirsi al pubblico, se non per risparmiare su altri costi e obblighi.

Vale anche per gli studentati privati e il senior housing: dove sono le istituzioni nel garantire questi servizi previsti anche dal sistema costituzionale?

Si continuano a inseguire le fasce grigie, mentre anche nella nostra Città aumentano le diseguaglianze e non si riesce a invertire la tendenza che penalizza le politiche abitative.

Quanto al regolamento che permette agli studentati di svolgere attività turistico-ricettiva, non possiamo evitare di ricordare la vicenda dei quesiti referendari Salviamo Firenze. La richiesta era di non permettere a chi si rivolge a una specifica categoria, di diventare un luogo simile a un ostello o un albergo.

Sono stati fatti cambiamenti continui, pur di evitare il parere della cittadinanza, promettendo prima un recepimento e poi smentendo gli stessi annunci della stessa maggioranza.

Il nostro voto contrario nasce da un’impostazione del Piano Operativo e del Piano Strutturale che non condividiamo.