Solidarietà internazionale: non prendere posizione è complicità

Questo l’intervento di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Domani in tante città sono indette manifestazioni per rispondere all’appello Movimento Kurdo e delle Comunità Palestinesi in Italia, per una giornata di mobilitazione e solidarietà internazionale. Sinistra Progetto Comune ha aderito alla piattaforma nazionale e sarà in piazza alle 17, in piazza della Repubblica.

Il Consiglio comunale di Firenze, in questo primo anno di consiliatura, ha confermato il suo tradizionale impegno per la pace e il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Oggi abbiamo registrato un brutto segnale, che speriamo non anticipi una preoccupante discontinuità. Perché, come ci ha insegnato la Resistenza, di fronte allo sfruttamento e alle ingiustizie, occorre essere partigiane e partigiani. Della libertà, della possibilità di vivere fuori dalla violenza delle guerre e dell’oppressione, dell’emancipazione.

Il popolo palestinese e quello kurdo subiscono continue ingiustizie, con il complice silenzio delle istituzioni internazionali. Le timide voci di solidarietà non bastano. Öcalan e Barghouti sono in carcere, con l’accusa di essere terroristi, mentre il governo della Turchia e quello di Israele violano numerosi convenzioni internazionali. Non si può essere indifferenti e nemmeno si può ignorare la realtà in nome della complessità, che pure è propria di tutto ciò che è umano. Ma di fronte all’ingiustizia non si può evitare di schierarsi dalla parte di chi la subisce.

Noi domani saremo in piazza, prima alle 15.30 con Firenze Antifascista, colpita da sentenze repressive (rinnovate con la recente sentenza della Cassazione) e alle 17 con le comunità palestinesi e kurde. Con il ricordo di Vittorio Arrigoni e del nostro partigiano di Rifredi Lorenzo Orsetti”.

Un commento su “Solidarietà internazionale: non prendere posizione è complicità”

I commenti sono chiusi