Sul (nuovo) regolamento per il commercio

“Rispetto al regolamento per le arti e i mestieri di strada siamo pronti a riconoscere un atteggiamento diverso da parte della Giunta, che ha accolto 4 degli 8 emendamenti proposti da Sinistra Progetto Comune, mostrando inoltre maggiore attenzione alle parti”.
Foto di Michelle Maria da Pixabay

Queste le dichiarazioni di Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

“Ci spiace però che, in coerenza con gli errori della Regione Toscana, si sia evitato di tutelare anche le parti “più deboli” nel mondo del commercio, a partire dalla mancata corretta definizione di chi opera nel settore.

La delibera approvata oggi risponde in modo parziale alle necessità di cambiamento che attende Firenze per il panorama segnata dalla pandemia Covid-19. L’attenzione dovrà essere data a chi oggi opera nei diversi settori ma guardando a nuovi contesti, che sappiano mettere a valore il lavoro e la cittadinanza residente, dando vita al territorio e invertendo quel percorso di trasformazione del tessuto urbano in città-vetrina.

Per tante realtà, specialmente quelle piccole, le novità arrivano tardi, quindi riteniamo fondamentale che ci sia la disponibilità a un confronto costruttivo con le opposizioni.

C’è stato poco tempo per poter parlare di un percorso realmente condiviso, con le diverse parti e con i gruppi consiliari. L’assenza del nostro voto a favore non preclude un atteggiamento costruttivo che continueremo ad avere nei prossimi mesi. La sensazione è che questo regolamento provi a fotografare la situazione esistente, provando a tutelare chi è in difficoltà per la pandemia Covid-19 ma si trova comunque in una posizione di forza rispetto a un settore devastato dalle logiche di mercato nel bel mezzo di una pandemia.

Quello che manca è anche una riflessione autocritica sugli errori che hanno portato alla fragilità del quadro presente”.