Tag: Affitti turistici brevi

  • Affitti brevi: in ritardo e solo per area UNESCO, confermato non voto

    Affitti brevi: in ritardo e solo per area UNESCO, confermato non voto

    “La Giunta dovrebbe ascoltarci per tempo, evitando di farlo a distanza di mesi o di anni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    L’urbanistica è uno strumento adatto per contrastare il cosiddetto fenomeno degli affitti brevi e l’overtourism? Per noi sì, anche se non sufficiente di per sè.

    Chiedevamo da tempo degli strumenti e solo dopo anni si è arrivato a prevederli, in modo parziale e solo per l’area UNESCO. Chiedevamo una regge regionale e finalmente è arrivata, ma ancora non si capisce quando Palazzo Vecchio la tradurrà in un vero e proprio regolamento, nonostante la nostra domanda fatta direttamente in aula all’Assessora.

    Riceviamo ascolto, ma sempre tardi. Tra l’altro non parliamo tanto di noi, ma di movimenti, associazioni e sindacati che da molto tempo avanzano proposte precise.

    Non ci allineiamo alla retorica delle destre sul diritto alla proprietà privata, perché questo va riconosciuto anche a chi nei condomini si trova ostaggio di scelte non proprie, magari resistendo come unico nucleo stabilmente residente.

    I nostri emendamenti sono stati bocciati oggi. Uno chiedeva di togliere il giudizio positivo su AIRBNB. C’è incertezza di visione e ambiguità di analisi in maggioranza.
    Un altro proponeva di recepire prima del 2026 le novità regionali, ma c’era parere tecnico negativo e studieremo meglio come superarlo. Il terzo, ritirato, suggeriva di correggere un evidente errore di anno. Lo abbiamo ritirato, ringraziando chi ci aiuta ogni giorno ad avere attenzione sulle azioni di governo.

    Ci interessa la concretezza delle azioni amministrative, non ricercare consenso: se la maggioranza vorrà ascoltare le nostre proposte potrà farlo a partire dalla prossima delibera sul regolamento dove chiediamo recepisca la nuova legge regionale prima dell’estate.

  • Tastierini numerici: recepita solo una parte del nostro emendamento

    Tastierini numerici: recepita solo una parte del nostro emendamento

    Avevamo proposto di inserire un testo che la Giunta ha accolto, non recependone però appieno il significato


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Prendiamo atto della volontà della Giunta di ascoltarci su almeno una parte della proposta di esonerare dal divieto i tastierini di proprietà condominiale. 
    Invece di approvare il nostro emendamento, però, l’Assessore ha preferito riformularlo e collocarlo in parti diversi del regolamento.

    Noi avevamo agito nella parte della pubblica sicurezza, la maggioranza ha preferito quella sul decoro. La riformulazione però, introduce una modifica sostanziale. 
    Noi chiedevamo di esonerare dal divieto i tastierini (uno per ingresso) a condizione che fosse di proprietà e gestione condominiale. Il testo riformulato riduce il ruolo del condominio, facendo riferimento a un tastierino di cui l’Assemblea condominiale abbia approvato installazione e gestione. 

    La differenza è palese: i tastierini per i quali con il nostro emendamento si chiedeva l’esonero potevano essere solo quelli installati e gestiti nell’interesse e al servizio di tutti i condomini. A differenza del Consigliere Santarelli, che pur essendo di maggioranza ha presentato quattro emendamenti, pensiamo che obbligare indiscriminatamente anche i Condomini a rimuovere i tastierini significhi riportare non poche realtà nelle gravose situazioni che erano riuscite a risolvere: chiavi comuni disseminate in tutto il globo, serrature da riparare e sostituire ogni due per tre e scampanellate ad ogni ora da parte di ospiti che hanno perso le chiavi.

    Al contrario, nel testo della Giunta anche un tastierino privato al servizio di una sola unità immobiliare potrebbe ritrovarsi esonerato dal divieto, purché abbia ricevuto il consenso della maggioranza dei condomini. 

    Nel prendere atto, ci sentiamo a questo punto in dovere di consigliare ai condomini che dovessero trovarsi ad affrontare la richiesta di un privato di installare un tastierino, di porre come condizione di cedere al condominio la piena gestione dei codici e del loro rinnovo.

    Attendiamo di capire l’esito anche degli altri due emendamenti. Il primo per evitare le cosiddette figure dei checkinisti (forma di lavoro povero che rischia di diffondersi in modo incontrollato), anche in questo caso prevedendo un ruolo del Condominio nell’individuare chi può avere il codice per gestire l’accoglienza chi pernotta temporaneamente. Il secondo per prevedere strumenti digitali certi, che danno alle Amministrazioni informazioni, prendendo atto di quanto succede in altri Paesi.

  • La politica è una cosa strana

    9 febbraio 2025

    Ben ritrovate e ben ritrovati, domani discuteremo della delibera sugli affitti brevi e ci sarà un momento legato alla legge che prevede il Giorno del Ricordo. La politica è una cosa strana. Tutto e niente, per citare un personaggio di Guzzanti. Però può essere una delle più grandi aspirazioni umane: la voglia di trasformare in meglio il mondo in cui si vive, con una tensione continua, capace di fare i conti con le contraddizioni del reale. Cercheremo di portare un contributo puntuale per entrambi i punti iscritti all’ordine dei lavori e la settimana prossima proveremo a restituire il nostro impegno anche attraverso questo mezzo. Grazie, per continuare a starci accanto in questo progetto comune di cui prenderci cura.

    Buona lettura e buona domenica, Dmitrij

    Trasformazioni

    Si avvicina l’anniversario del primo anno dalla strage di via Mariti all’Esselunga, di cui molta stampa locale si sta occupando. Fuori dalle mode e dalla ricerca della visibilità fine a se stessa, continuiamo a occuparci anche di questo e proprio lunedì avevamo finalmente ottenuto parziali risposte, prima delle novità arrivate dalla Procura. Purtroppo il Comune non ha mai avviato un confronto politico con Esselunga (maggiori informazioni qui). Nella maggioranza suscita forte imbarazzo la volontà del Presidente della Regione Toscana di edificare una torre a Novoli, dove già oggi forti sono i problemi di consumo del suolo e in cui si trova una delle peggiori isole di calore della Città. Preferirebbero non parlarne, ma non glielo permettiamo (maggiori informazioni qui). Brutte notizie per la Mercafir. Stanno venendo meno le risorse PNRR che potevano essere impiegate, probabilmente perché quest’area non è stata al centro delle priorità seguite dalle ultime Giunte, compresa quella dell’attuale Sindaca (maggiori informazioni qui). L’assenza di azione da parte del governo cittadino fa male a Firenze. Lo conferma la vicenda di via Mannelli, dove nasce l’ennesimo studentato privato dove prima c’erano funzioni pubbliche, in questo caso uffici comunali (maggiori informazioni qui). Domani tenteremo di ottenere risposte per lo stadio Franchi, per cui i cronoprogrammai stanno cambiando senza trasparenza, nonostante si tratti di proprietà e risorse pubbliche. Sulla questione, l’Assenza dell’Assessora durante l’ultima seduta del Consiglio comunale non è stata, secondo noi, casuale (maggiori informazioni qui).

    Pace

    Abbiamo fatto approvare un atto in solidarietà al Sindaco di Tulkarm, che poche settimane fa era stato in visita in Toscana, poiché dalla nostra Regione è nato un progetto di solidarietà per la Città devastata dall’esercito israeliano (maggiori informazioni qui). Il nostro territorio registra un’ampia partecipazione dei movimenti in solidarietà al popolo palestinese, anche alla luce di quello che sta subendo, che hanno voluto contestare anche il coinvolgimento delle forze militari in un convegno tenuto a Firenze e voluto dall’Università di Tel Aviv a Firenze (maggiori informazioni qui). Grazie a voi e a tante altre persone stiamo ottenendo dei risultati concreti in Palazzo Vecchio, non risolutivi ma importanti. Per questo abbiamo scelto di motivare il nostro parere favorevole alla proposta della maggioranza di proporre Mario Primicerio per il Giglio d’Oro (maggiori informazioni qui).

    Ambiente

    Ci risiamo. Problemi per Arpat, nonostante la mobilitazione degli ultimi anni e un atto già fatto approvare nella precedente consiliatura da parte del nostro gruppo, a sostegno di un’azienda importante per il territorio (maggiori informazioni qui). Senza strumenti concreti anche le migliore intenzioni rischiano di essere una promessa vuota. Lo misureremo con il Piano del Verde, presentato in questi giorni e su cui abbiamo chiesto che si investa per una diffusa partecipazione reale (maggiori informazioni qui .

    Politica

    Un obiettivo raggiunto, partito da voi, che ci proponete idee e pratiche. Il Maestro Umberto Terzi, a 99 anni, è stato finalmente convocato in Consiglio comunale per il conferimento di un riconoscimento cittadino richiesto da decine e decine di persone. Si tratta di una bella storia di memoria e futuro (maggiori informazioni qui). Il TAR ha annullato una sorta di zona rossa introdotta dal Sindaco di Pisa. Il centrosinistra ha espresso soddisfazione, lì, perché governano le destre. Però a Firenze non hanno avuto la volontà di esprimere parere favorevole sulla mozione che si esprime contro il DASPO urbano voluto dalla Prefettura (maggiori informazioni qui). Domani affronteremo la delibera sulle key box con tre emendamenti, tesi a dare prospettiva a una modifica al regolamento di Polizia Municipale che rischia altrimenti di essere del tutto insufficiente rispetto alla portata dei problemi determinati dall’overtourism (maggiori informazioni qui). In Consiglio comunale ha dato le dimissioni Fabio Giorgietti, diventato presidente di Toscana Energia, dopo non poche polemiche. È subentrata (sempre nel gruppo del Partito Democratico) Patrizia Bonanni. Abbiamo raccontato la seduta nella consueta diretta (il video qui).

    Trasporti

    È stato dato parere favorevole, all’unanimità, a una nostra mozione, per modificare uno dei sottopassi della stazione ferroviaria di Rifredi, rendendo più comodo il collegamento tra le due parti della Città divise dai binari (maggiori informazioni qui). Un po’ improbabile è stata la risposta della Giunta, quando abbiamo chiesto conto dell’assenza di Palazzo Vecchio dalla manifestazione convocata per denunciare i disservizi (oltre che le promesse mancate) della linea ferroviaria della Faentina (maggiori informazioni qui).

    Fondazioni

    Una fondazione toglie partecipazione e controllo ai soci pubblici e agli enti locali. È un dato tecnico emerso durante l’ultima audizione della Commissione Controllo. Politicamente occorre ricordare che le linee programmatiche della Sindaca Funaro prevedono un moltiplicarsi di nuove fondazioni, che evidentemente indeboliranno il Comune (maggiori informazioni qui). Un esempio significativo è il Maggio Musicale, anche se si tratta di una realtà peculiare dell’ambito lirico-sinfonico. Abbiamo ricordato che il Sovrintendente Pereira è stato voluto e difeso dall’allora Sindaco Nardella. Si può arrivare a dire che i comportamenti che gli vengono contestati, sull’uso improprio di parte dei fondi statali, si sono resi inevitabili proprio per la sua visione fuori scala per il nostro Teatro (maggiori informazioni qui).

    Appuntamenti

    Lunedì 10 febbraio 2024, alle 18:45, presso la sede ARCI (piazza dei Ciompi 11, Firenze), Violenze israeliane in Cisgiordania, testimonianze, con filmati inediti, di Guy, ebreo israeliano, attivista per i diritti umani e di un volontario dell’Associazione “Operazione Colomba” (maggiori informazioni qui)

    Lunedì 10 febbraio, ore 20:30, presso la Casa del Popolo Rinascita (piazza Matteucci, Campi Bisenzio), Valencia chiama Firenze e la piana. La solidarietà chiama la solidarietà, territori alluvionati si incontrano, si raccontano, si organizzano (maggiori informazioni qui)

    Lunedì 10 febbraio 2025, alle 21:00, presso il Circolo ARCI 25 Aprile (via Bronzino 117, Firenze), incontro con Maria del Carmen Ariet Garcia, Coordinatrice scientifica del Centro studi Che Guevara di Avana (maggiori informazioni qui)

    Martedì 11 febbraio 2025, alle 19:30 (apericena) e alle 21:00 (dibattito), BRICS. Mattoni che iniziano a costruire un mondo multipolare?, organizzato da Potere al Popolo Bagno a Ripoli (maggiori informazioni qui)

    Mercoledì 12 febbraio 2025, alle 18:00, presso la Casa del Popolo ARCI San Niccolò (via di San Niccolò 33/r, Firenze), Obiettivo Kurdistan, con Alessandro Pullara, Alessandro Orsetti, Dilan Sunmez e collegamento in diretta telefonica dal Rojava (maggiori informazioni qui)

    Giovedì 13 febbraio 2025, alle 17:45, alla Rete Sociale Fori Mercato (via del Guardone 10r, Firenze), presentazione del libro Fascisti contro la democrazia, con l’autore Davide Conti, Dmitrij Palagi, Chiara Martinelli, Gigi Remaschi e Salvatore Cingari (maggiori informazioni qui)

    Venerdì 14 febbraio 2025, alle 17:30, in Sala Firenze Capitale (Palazzo Vecchio, piazza della Signoria, Firenze), presentazione del libro Troncamacchioni, di Alberto Prunetti, con l’autore, Simona Baldanzi, Francesca Di Marco e Dmitrij Palagi, verso il Festival della Letteratura Working Class (maggiori informazioni qui)

    Sabato 15 febbraio 2025, alle 16:00, presso il Circolo 25 Aprile (via Bronzino 117, Firenze), un appuntamento dedicato all’Africa, organizzato dalla Casa dei Diritti dei Popoli (maggiori informazioni qui)

    Sabato 15 e domenica 16 febbraio 2025, presso il Next Emerson (via di Bellagio 15, zona Castello – Firenze), Tellurica – Territori in lotta, chiamata per una due giorni di studio e condivisione (maggiori informazioni qui)

    Giovedì 20 febbraio 2025, alle 17:00, presso lo Chalet dell’SMS ARCI di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze) Tonino Miccichè sarai ricordato, monologo teatrale con chitarra di e con Angelo Maddalena (maggiori informazioni qui)

    Lunedì 24 febbraio 2025, alle 21:00, al Circolo ARCI Bencini (via Giuseppe Saverio Mercadante 58, Firenze), assemblea cittadina pubblica sul diritto all’abitare, organizzata da Sinistra Progetto Comune (i dettagli nelle prossime mail).

  • Delibera key box: emendamenti per dare strumenti di tutela ai condomini

    Delibera key box: emendamenti per dare strumenti di tutela ai condomini

    Il tema è come evitare che il divieto di keybox e tastierini si ritorca contro i condomini, rendendo loro ancor più gravosa la convivenza con chi ospita


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Delibera key box: emendamenti per non ridurre i già pochi strumenti a tutela delle Comunioni condominiali

    “Il tema è come evitare che il divieto di keybox e tastierini si ritorca contro i Condomini, rendendo loro ancor più gravosa la convivenza con chi ospita turisti”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Per la delibera di lunedì, che modifica il regolamento di Polizia Urbana Comunale, abbiamo presentato alcuni emendamenti.

    Per quanto si condivida l’intento di ribadire l’obbligo di identificare in presenza anche gli ospiti di di attività extralberghiere o locazioni brevi in immobili residenziali, siamo anche convinti che ogni atto amministrativo debba essere disegnato guardando alla concretezza degli effetti che induce.
    Una prudente lungimiranza che non sembra aver trovato spazio di attenzione nella gestazione, pur non breve, della delibera con cui si intende vietare “l’uso delle Key box o di altri apparecchi analoghi destinati a contenere o fornire chiavi, codici etc., atti a permettere l’accesso ad edifici o appartamenti senza la presenza del gestore o suo incaricato, ovunque questi vengano
    posizionati”.

    Leggendo tutto il testo del provvedimento appare evidente, infatti, che se da un lato non si affronta l’esistenza di innumerevoli altri modi utili a consentire di praticare il check in da remoto (uso di tecnologie digitali, accordi analogici con esercizi di prossimità, o con i depositi per bagagli senza custodia cui si accede con codice o gestione da remoto disseminati ormai ovunque, tanto per dirne alcuni), dall’altro non si è nemmeno provato ad immaginare quali possano essere, nel concreto, le conseguenze di un simile provvedimento per i Condomini, all’interno di quali, come sappiamo, si trova oltre l’80% degli immobili residenziali destinati ai turisti.

    A fronte dell’assai limitato impatto sulla sicurezza che la delibera sembra destinata ad avere, ci parrebbe quantomeno sensato esonerare i Condomini dall’obbligo di rimuovere eventuali tastierini di proprietà e gestione condominiale, con i quali la comunità che vi risiede è magari riuscita a riacquisire un minimo di controllo sui propri portoni, sottraendoli alla gestione esclusiva di chi ospita turisti. Obbligare indiscriminatamente anche i Condomini a rimuovere i tastierini rischia di riportare non poche realtà nelle gravose situazioni che erano riuscite a risolvere: chiavi comuni disseminate in tutto il globo, serrature da riparare e sostituire ogni due per tre e scampanellate ad ogni ora da parte di ospiti che hanno perso le chiavi.

    Per questo abbiamo ritenuto opportuno presentare alcuni emendamenti volti a esonerare i Condomini dal divieto di utilizzare pulsantiere e tastierini a codice nel caso essi siano di proprietà condominiale e gestiti direttamente dal Condominio, limitandone però il numero a non più di uno per ingresso su strada.
    Inoltre, per tenere in debito conto anche alcune delle possibilità che le tecnologie digitali offrono per il riconoscimento legale dell’identità personale, abbiamo presentato un emendamento per specificare la necessità di accertare che tali sistemi e chi li fornisce garantiscano la piena conformità alla normativa italiana e la trasmissione simultanea dei dati anche al Comune.

  • Per via Palazzuolo la Giunta non intuisce neanche il senso delle domande

    Per via Palazzuolo la Giunta non intuisce neanche il senso delle domande

    “Va tutto bene fino a che ci sono soldi da intercettare, la riassumiamo così. Invece sul tema abitativo si ignora il rischio gentrificazione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La Giunta non ha saputo fornire i dati di quante persone vivono in via Palazzuolo e neanche quanti appartamenti sono legati al cosiddetto fenomeno degli affitti brevi.

    L’Assessore Bettarini ci ha detto di non comprendere quali sono le ragioni per cui abbiamo chiesto queste informazioni.

    Abbiamo tentato di spiegarlo. L’espulsione della residenza da aree in cui si arrivano a investire cifre importanti è un chiaro rischio legato alle trasformazioni urbanistiche dall’alto verso il basso.

    Guardiamo con preoccupazione a quanto sta avvenendo con il coinvolgimento della Fondazione della Cassa di Risparmio. Perché gli alberi da soldi non esistono, come immaginiamo anche la Giunta sappia bene.

    L’accordo tra Fondazione e Comune di Firenze è in corso di stipula, ci è stato detto. Vedremo. Intanto prendiamo atto dell’assenza di lettura politica dei fatti e del territorio. Ma in via Palazzuolo lo sanno bene, perché la sensazione di abbandono da parte del sistema istituzionale è consolidata.

  • Affitti brevi, siamo già in ritardo, la Regione voti

    Affitti brevi, siamo già in ritardo, la Regione voti

    “Sono anni che si chiede un intervento che dia strumenti, non inseguiamo dialettiche estranee ai bisogni della residenza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci preoccupa leggere sulla stampa la possibilità di un rinvio dell’approvazione delle novità costruite dalla Regione Toscana per dotare i Comuni di più potere rispetto al fenomeno delle locazioni brevi, per affrontare il problema dell’overtorusim.

    Leggiamo le destre e alcune categorie abbaiare alla luna di una presunta libertà violata. Però dimenticano le altre libertà negate e i diritti della residenza. C’è chi vive in condomini dove si ritrova sotto assedio da appartamenti senza più residenza e chi vuole pagare un affitto, o aprire un mutuo, ma viene respinto da prezzi troppo alti.

    Siamo già in ritardo di anni, se si guarda alle lettere aperte e agli appelli che in questi anni sono arrivati da associazioni e sindacati.

    Si eviti che le discussioni interne al centrosinistra possano rallentare o compromettere una direzione da intraprendere quanto prima, anche per attivare quanto prima i livelli comunali.