Tag: antenne

  • Nuovo regolamento per le antenne: è un arretramento

    Nuovo regolamento per le antenne: è un arretramento

    “Il quadro nazionale e regionale rende molto debole qualsiasi tentativo di azione comunale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Andiamo con ordine. Qualsiasi regolamento comunale può pochissimo in materia di installazioni di antenne, perché il quadro normativo nazionale e regionale rende debolissimi gli Enti Locali.

    Abbiamo chiesto una sospensiva per la delibera in votazione oggi, perché teneva insieme troppe cose. Da una parte un programma triennale basato sulle richieste di Iliad, Inwint, Tim, Vodafone e Windtre. Dall’altra un nuovo regolamento che recepisce una nuova legge regionale. In pratica: abbiamo votato un piano basato su un regolamento che si stava sostituendo. Inoltre riteniamo che non sia stata fornita al Consiglio comunale tutta la documentazione necessaria per poter votare consapevolmente a un significativo numero di potenziali interventi di nuove installazioni di antenne.

    Il nuovo regolamento è inoltre per certi aspetti un arretramento rispetto a quello precedente, che comunque non era cogente in molti casi. I tempi di risposta dopo una nuova richiesta passano da 90 a 60 giorni: inoltre si passa dal rilascio dell’autorizzazione a una sorta di silenzio assenso. Lo sappiamo: è anche la nuova norma regionale del 2024 (e il peso delle norme nazionali) che ha portato a cancellare alcune parti previste in precedenza. Per altri aspetti il Comune cerca di far valere il suo ruolo come può, caso per caso (rendendo di fatto inutile il programma, anche perché le singole compagnie possono comunque chiedere di fare altri interventi).

    Insomma, oggi il Consiglio comunale era chiamato a prendere atto della volontà dei gestori privati, ma senza aver lavorato per un punto di vista autonomo pubblico, tolta la parte degli uffici attivi nella tutela della salute e dell’ambiente per quanto di loro competenza. Ancora una volta a mancare è stata la politica e per questo voteremo contro alla delibera, dando la disponibilità a lavorare perché i territori e la residenza possano avere un ruolo reale, come richiesto negli anni da diversi atti di indirizzo votati dal Consiglio comunale all’unanimità ma rimasti non applicati.

  • Cabina elettrica di trasformazione al Sodo: il Comune non sa mai nulla?

    Cabina elettrica di trasformazione al Sodo: il Comune non sa mai nulla?

    “Giovedì sera nuova assemblea cittadina alla Chiesa di San Pio X”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    24 giugno 2024. Tra il primo e il secondo turno delle Amministrative la cittadinanza si riunisce presso la Chiesa di San Pio X, perché è stato scoperto che nella zona del Sodo è prevista la realizzazione di una cabina elettrica di trasformazione.

    Si tratta di un’area in prossimità alla buffer zone delle Ville Medicee e a un’area tutelata patrimonio Unesco, dove negli anni si è proceduto a installare delle antenne, mentre la residenza ha difficoltà anche solo per un pannello fotovoltaico.

    In quella data il Presidente del Quartiere 5 era presente. Quindi il Comune sapeva. Anche perché il 24 settembre è stata inviata una lettera precisa e dettagliata alla Sindaca, da parte della stessa cittadinanza. Chiedevano un dialogo. Non hanno mai ricevuto risposta.

    Per questo oggi abbiamo portato il tema in Consiglio con un question time. L’Assessora Biti ci ha risposto che ci sono stati problemi di comunicazione interni alla Giunta e che è disponibile a recuperare l’assenza di riscontri. Ha anche parlato di una lunga interlocuzione tra Comune e Regione. Quindi Palazzo Vecchio sapeva da tempo? E perché allora non ha voluto informare chi vive sul territorio? Ci fa piacere sapere che il Comune scriverà nuovamente a Enel e Regione, per capire i margini di azione. In che tempi?

    Intanto giovedì sera alle 21:00 è stato annunciato un nuovo incontro presso la Chiesa di San Pio X, da parte della cittadinanza. Abbiamo invitato anche l’Assessora a partecipare, auspicando che lo stesso faccia il Presidente del Quartiere.

    Anche perché antenne e cabine elettriche non sono meno importanti del verde e dei servizi che negli anni sono stati promessi ma mai realizzati nell’area Sodo-Castello.

  • Via Chiuso dei Pazzi: una nuova antenna che collega a Livorno?

    “Il tema era stato sollevato anche dalla maggioranza nel corso di una precedente installazione di Iliad. Ora tocca alla società Inwit, ma il giardino pubblico che fine ha fatto?”

    Dettaglio da foto pubblicata su Facebook da Maurizio Bruschi


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
    Vincenzo Pizzolo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    “Ci risiamo. Una nuova antenna in via Chiuso de’ Pazzi sembra essere in programma, dopo quella installata da Iliad, tra le proteste della cittadinanza e una dichiarazione di impotenza della Giunta.

    Stavolta c’è anche un cartello che indica come il terreno sia nel Comune di Livorno, ma in provincia di Firenze. Per questo quindi si permette di andare avanti con queste installazioni, mentre non si procede nella creazione del promesso giardino pubblico?

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  • Antenna in Chiuso dei Pazzi, si cede al fatalismo?

    Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune in Consiglio comunale e Vincenzo Pizzolo – Consigliere Quartiere 5 Sinistra Progetto Comune


    “Abbiamo ricevuto una segnalazione su una antenna Iliad in via Chiuso dei Pazzi, in una zona vicina alla Chiesa del Sodo e che si pensava fosse sotto tutela paesaggistica. Non solo noi, infatti ieri si è tenuto un question time in merito da parte del Partito Democratico. (altro…)