Tag: assistenza domiciliare

  • Assistenza domiciliare: personale senza stipendio o quasi, inaccettabile

    Assistenza domiciliare: personale senza stipendio o quasi, inaccettabile

    “Avevamo posto il problema alla Giunta con delle interrogazioni. Ci era stata garantita attenzione, invece la situazione è degenerata”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Persona in appalto del servizio di assistenza domiciliare senza salario (azzerato), o con buste paga bassissime: è quello che sta avvenendo all’interno della cooperativa Elleuno, che sta per lasciare l’appalto, a favore del nuovo soggetto assegnatario.

    Le organizzazioni sindacali avevano avvertito la Giunta e lo avevamo fatto anche noi, con due interrogazioni (di luglio 2024 e gennaio 2025). Avevamo ricevuto in risposta rassicurazioni: anzi, l’impegno a rivedere in modo importante l’intero servizio.

    Cosa succede? Che la mancata attivazione di nuove utenze ha determinato una banca ore negativa per chi opera in appalto. Nel corso di mesi e mesi la situazione si è aggravata. Siccome ci sono minuti non effettuati, che sono stati retribuiti, in vista del cambio di appalto, la cooperativa Elleuno sta procedendo a trattenere gli importi.

    L’assistenza domiciliare riguarda persone in condizioni di bisogno, viene svolto da lavoratrici e lavoratori a cui avevamo promesso attenzione durante la pandemia, come per tutto il comparto sanitario e sociosanitario.

    Riteniamo fondamentale che questa situazione sia risolta immediatamente.

    L’organizzazione sindacale CUB, dopo le diffide di ottobre 2024 e marzo 2025, ha oggi scritto per rinnovare la richiesta di intervento del Comune, suggerendo che la copertura arrivi tramite la cauzione che Elleuno ha dato a Palazzo Vecchio, o comunque verificando le possibili soluzioni tecniche. Ricordiamo quanto sia fondamentale la continuità del servizio: a chi lavora cambia chi paga, ma le persone e le attività restano.

    Cercheremo di portare il tema in aula lunedì, con una domanda di attualità. Intanto esprimiamo solidarietà a chi ogni giorno si prende cura della popolazione del nostro territorio e si ritrova senza stipendio, a fronte di livelli retributivi già troppo bassi per il costo della vita a Firenze e nell’area metropolitana.

  • Assistenza domiciliare c’è ancora incertezza

    Assistenza domiciliare c’è ancora incertezza

    “Cambio di appalto previsto per il 1° aprile 2025, con proroga, nonostante ad agosto si fosse parlato di escluderla”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il servizio di assistenza domiciliare è essenziale per tante persone. Non gode di adeguata attenzione politica, da parte del dibattito pubblico. Ad agosto 2024 l’Assessore Paulesu – che ringraziamo per rispettare sempre i tempi previsti dal regolamento – ci aveva detto che l’intenzione era di non prorogare l’attuale appalto. Che invece proseguirà almeno fino al 1° aprile, anche se dubitiamo che il tempo previsto sia sufficiente, data la complessità e la portata dell’operazione.

    Non ci è stato spiegato dove sono le difficoltà per le nuove attivazioni (che negli ultimi mesi sarebbero state 90, con altre 30 autorizzate che devono ancora partire). Inoltre non c’è risposta sulle difficoltà registrate in merito alla banca ore negativa per parte del personale, a cui si aggiungono problemi per il cambio del programma di buste paga dell’attuale cooperativa assegnataria del servizio. Sono le ragioni che avevano portato allo stato di agitazione nel luglio 2024.

    L’Assessore ha promesso un cambio di passo, rispetto agli ultimi anni, in cui la situazione è peggiorata per il personale che in appalto garantisce un servizio essenziale alla residenza. Fino ad oggi non abbiamo avuto modo di vedere niente di concreto.

    Rimane la nostra attenzione, in attesa di capire cosa succederà nel mese di marzo. Nel frattempo ringraziamo le organizzazioni sindacali, le lavoratrici e i lavoratori, che nel tutelare la dignità del personale tutelano anche quella dell’utenza.

  • Servizi di Assistenza Domiciliare: promesse non mantenute

    Servizi di Assistenza Domiciliare: promesse non mantenute

    “L’appalto doveva essere concluso in anticipo, invece è stato prorogato, mentre proseguono i problemi legati a nuove attivazioni e banca ore”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    I Servizi di Assistenza Domiciliare sono fondamentali per tante persone e famiglie. Sono garantiti da personale in appalto che da troppo tempo vede problemi di banche ore in negativo, cioè di ore che avrebbero dovuto fare, ma non sono state effettivamente svolte. Questa situazione non è dovuta a responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, ma dall’assenza di attivazione di nuovi servizi, anche in caso di decessi.

    La domanda c’è, chi potrebbe dare risposte anche, quindi dove è il problema?

    Che fine ha fatto il radicale cambio di paradigma di cui si era parlato nell’estate dell’anno scorso?

    Abbiamo depositato un’interrogazione per capire dove siano i problemi, come si intenda risolverli e in che tempi.

  • Servizio di assistenza domiciliare: ancora non completa la ripresa

    Servizio di assistenza domiciliare: ancora non completa la ripresa

    “Bene l’impegno per superare una situazione che evidentemente crea disagi all’utenza e compromette la qualità del lavoro al personale in appalto”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Non c’è ancora una piena ripresa del servizio di assistenza domiciliare. Perché? Perché, ci ha confermato la Giunta, c’è stato un problema di copertura economica. Si stava spendendo troppo, ma non sprecando, aggiungiamo noi. Evidentemente c’era una necessità a cui ancora oggi non si sta rispondendo. Sono state annunciate novità, che confidiamo possano essere introdotte continuando nella interlocuzione con le rappresentanze sindacali, oltre che con le cooperative, superando i limiti intrinseci al modello degli appalti.

    Ringraziamo l’Assessore Paulesu e il Direttore Uccello per aver risposto alla nostra interrogazione sui servizi domiciliari. È la prima di questa nuova consiliatura e insiste su un tema fondamentale per tutta la cittadinanza.

    I servizi di assistenza domiciliare, anche fuori dall’urgenza, sono un elemento fondamentale per tante persone e i relativi nuclei familiari. La loro sospensione causa inevitabilmente problemi, compromettendo l’aspetto della continuità. Ricordiamo che Firenze ha specifici aspetti legati all’età anagrafica, riconosciuti anche nei documenti di programmazione. Ragione di più per evitare di lasciare la risposta ai nuovi bisogni a chi legittimamente fa di questo spazio un luogo di impresa, quindi di profitto.

    Al personale va la solidarietà del nostro Gruppo e della nostra coalizione. Viene riconosciuto anche il problema che alcune lavoratrici e lavoratori hanno una banca ore negativa e che questo deve essere risolto rapidamente.

    Non ci sono i dettagli sul come e sul quando, nella risposta all’interrogazione. Intanto si riconosce il problema e si garantisce che ci si sta attivando per risolverlo. Continueremo a seguire la vicenda e la porteremo in Palazzo Vecchio ogni volta che ci saranno da ottenere chiarimenti.

  • Servizi domiciliari sospesi: senza risposte aumentano i problemi

    Servizi domiciliari sospesi: senza risposte aumentano i problemi

    “La Sindaca da Assessora ha scelto di non rispondere, ora la banca ore del personale è in negativo”


    Antonella Bundu, Sinistra Progetto Comune
    Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune

    Perché ancora non c’è una piena attivazione dei servizi domiciliari?

    Il personale ci risulta sia finito ad avere la banca ore in negativo, che si aggiungono alle tante persone in condizione di bisogno e in lista di attesa.

    Firenze è una Città con un’elevata età media lo sappiamo, così come in campagna elettorale si è dichiarata una diffusa consapevolezza di rispondere a un contesto di progressivo ulteriore invecchiamento della cittadinanza.

    L’assistenza domiciliare rientra tra i livelli essenziali di prestazione ed è fondamentale anche nella dimensione della continuità.

    C’è quindi un’emergenza a cui non si è voluto rispondere fino a oggi.

    In attesa di poter ricominciare con question time e domande di attualità procediamo a depositare un’interrogazione urgente.

  • A Funaro non interessa la protesta nell’assistenza domiciliare?

    A Funaro non interessa la protesta nell’assistenza domiciliare?

    “Assenza in aula oggi imbarazzante. Non si può venire solo per convenienza elettorale, è ancora Assessora con una delega importante, quella al sociale”


    Antonella Bundu, Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto COmune

    L’Assessora Sara Funaro è apparsa in aula giusto per salutare ragazze e ragazzi, in Palazzo Vecchio grazie al progetto Chiavi della Città e alle sedute organizzate dal Presidente del Consiglio con altre figure elette in questo mandato nel Salone de’ Dugento.

    Poi è sparita, senza neppure ascoltare i nostri interventi. Come se fosse stata una comparsata elettorale. Ovviamente avrà impegni istituzionali.

    Però doveva rispondere a un question time importante. Non ha lasciato neppure un testo scritto da far leggere, come da prassi. Ed era l’ultimo consiglio comunale ordinario.

    C’è una protesta nel mondo dei servizi di assistenza domiciliare. In una Città sempre più “vecchia”.

    Viene denunciato che ci sono liste di attesa con tante persone in condizione di bisogno, che vedono un diritto negato, mentre le operatrici e gli operatori si ritrovano con un banco ore negativo, quindi con una penalizzazione lavorativa.

    Ci pare una situazione assurda. Ci avrebbe fatto piacere sapere cosa ne pensava l’Assessora Funaro. Se organizziamo un aperitivo elettorale viene lì a dircelo? Offriamo noi.