Bilancio impermeabile alla politica: difesa degli equilibri di potere esistenti
“I pareri alle nostre proposte di modifica dimostrano un’impostazione che consegna alla programmazione tecnica compiti che spetterebbero a chi ha un mandato elettorale”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Partiamo da un esempio: gli attuali servizi di tipografia comunale sono esternalizzati. Abbiamo presentato un emendamento per ipotizzare un rientro degli stessi. Ci è stato detto: “ormai la decisione è presa”. Ma se le decisioni non si possono cambiare, che si discute a fare? Anche perché la Sindaca continua a sostenere che prima o poi riporteremo sotto gestione diretta quelli di refezione scolastica (anche se il quando non è dato saperlo).
Altre proposte che abbiamo fatto (di 45) hanno trovato parere tecnico negativo, perché le si starebbero già facendo. Ma che vuol dire, politicamente? Il decentramento e il bilancio partecipativo per noi vogliono dire dare effettivi strumenti ai Consigli di Quartiere (non solo alle e ai Presidenti). Insieme al bilancio di genere per noi non trovano adeguato spazio negli strumenti in votazione insieme al bilancio di previsione oggi.
Curiosamente è arrivato un parere favorevole nella proposta di sviluppare una mobilità alternativa all’aumento dei voli a Peretola, che è tema che divide la maggioranza e rimosso dai testi di programmazione.
A noi pare che la maggioranza agisca per mantenere gli equilibri di potere esistenti, adattandoli al proprio interno ed escludendo una reale possibilità di discussione pubblica.
Non lo accettiamo e non lo accetteremo. Continueremo in maniera puntuale a utilizzare tutti i canali a disposizione, compresi quelli istituzionali.