Tag: cittadinanza

  • Gratteri: dal PD un disastro in aula, atteggiamento strumentale e miope

    Gratteri: dal PD un disastro in aula, atteggiamento strumentale e miope

    “La forzatura di oggi in aula è stata un vero e proprio boomerang”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ottobre 2022. La maggioranza di centrosinistra delibera la cittadinanza onoraria a Nicola Gratteri, su proposta iniziale del Movimento 5 Stelle.

    Marzo 2026, il Partito Democratico decide di forzare inutilmente il Consiglio comunale e propone di votare una mozione, inizialmente presentata dallo stesso Movimento 5 Stelle, fatto proprio dalla Commissione 8, in cui il testo era stato discusso.

    Cioè: il PD propone di discutere, in assenza dei proponenti, di un atto che non ha applicato negli ultimi anni. Perché? Si tratta di una scelta inopportuna e sbagliata. Una forzatura dovuta a finalità secondo noi strumentali.

    Non c’è stata la volontà di spiegarci come mai è trascorso tanto tempo. Tra le altre cose un pezzo della discussione ha forzato anche quella che dovrebbe essere la funzione del Consiglio comunale.

    Nella precedente consiliatura noi avevamo espresso la nostra contrarietà all’atto di indirizzo (mozione) e non partecipato al voto sulla deliberazione. In questo momento storico abbiamo scelto il non voto.

    Aggiungiamo un dettaglio: il PD ci ha portato da dire in aula delle cose che non possiamo scrivere in Rete Civica, perché siamo in regime di par condicio.

    È un modo miope di agire, che non arricchisce in nulla il dibattito pubblico, politico e istituzionale.

  • Varco a Costa San Giorgio: gennaio è finito, impegno mancato

    Varco a Costa San Giorgio: gennaio è finito, impegno mancato

    “La risposta a un’interrogazione aveva dato rassicurazioni alla cittadinanza, che ora legittimamente può sentirsi presa in giro”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    La Giunta, rispondendo a nostre domande, ci aveva parlato di gennaio 2026 come ulteriore slittamente per l’installazione di un varco a Costa San Giorgio, che doveva essere realizzato già a novembre 2024.

    La residenza e la cittadinanza attendono da molto tempo una soluzione vista come necessaria per la tutela dei loro diritti.

    Appare che la priorità sono invece magari cantieri privati, come se ci fossero persone più importanti di altre, agli occhi di chi governa la Città.

    Due mesi fa scrivevamo, in Rete Civica: «purtroppo non abbiamo precedenti che ci possano spingere a fidarsi che anche la nuova scadenza verrà rispettata, mentre nel frattempo proseguono i cantieri di Costa Scarpuccia, dal fortissimo impatto, ma evidentemente su questo la maggioranza di centrosinistra ritiene di non avere nulla da dire».

    Speravamo di essere smentiti. Ma così non è stato.

  • Cittadinanza: conferimento analogo a un’unione civile o un matrimonio

    Cittadinanza: conferimento analogo a un’unione civile o un matrimonio

    “Sbagliato forzare politicamente su un tema che ha a che fare con il diritto e una visione di società, più che con il dibattito politico”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    “Qui ci ho preso la cittadinanza”, capita di sentire dire se si ascolta chi passa occasionalmente da Palazzo Vecchio, attraversando il Cortile dell’Anagrafe. Si tratta di un risultato difficile, in uno Stato ostile, dove i diritti sono troppo spesso presentati come privilegi da difendere, rispetto a un mondo in trasformazione.

    Abbiamo proposto un ordine del giorno, approvato all’unanimità, perché quando viene concessa la cittadinanza in Palazzo Vecchio, possa essere presente una Consigliera o un Consigliere (del Comune o di Quartiere), analogamente a quanto avviene per unioni civili e matrimoni. È una prossimità che ci convince di più delle cerimonie mediatiche.

    Aver scelto, da parte del Partito Democratico, di interrompere la prassi istituzionale di discutere prima le delibere degli atti di indirizzo, non ci sembra positivo. Il nostro atto era collegato a una mozione fatta passare avanti con la forza della maggioranza, offrendo il fianco alle destre di riproporre tutti i temi su cui costruiscono il loro consenso.

    Chi ottiene la cittadinanza non deve ringraziare le istituzioni o la politica, oggi ne è stata data conferma, purtroppo. Troppo spesso l’immigrazione, come le marginalità e la povertà, vengono trattate con sguardo caritatevole, per compensare il calvario previsto dalle leggi, volute dal Parlamento (compresi i governi di centrosinistra).

    Non abbiamo fiducia nello Stato. Ci stiamo dentro per poterlo un giorno persino superare. Forse per questo cerchiamo di comprenderne le regole e le grammatiche, provando a rispettarle, anche se comprendendo come forzarle a favore di chi il potere non lo ha e dalla politica può trarre miglioramento del proprio presente.

  • Gioventù Nazionale e Azione Studentesca litigano con la logica

    Gioventù Nazionale e Azione Studentesca litigano con la logica

    “Senza senso i contenuti della protesta. Troppa voglia di far rumore e cercare visibilità fa male alla ragione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    “Italiani per discendenza e non per propaganda”.

    “Italiani si nasce, non si diventa”.

    O si pensa che esistano le razze, ed è razzismo, o queste frasi sono in conflitto con la logica.

    La scelta poi di mettere la foto della Sindaca è di uno squallore unico, di fronte al quale è necessario esprimere solidarietà a una figura istituzionale a cui facciamo opposizione, ma senza accettare nessuna ambiguità di fronte a pratiche inaccettabili.

    C’è pure un pizzico di ignoranza, temiamo: non ci sono errori normativi. Purtroppo è una cerimonia simbolica, quella voluta dalla Giunta.

    Ci sono persone che nascono e studiano in Italia, che fanno parte della nostra società. Nelle classi ci sono studentesse e studenti che si distinguono solo per una procedura burocratica, come avviene nei luoghi di lavoro.

    Leggiamo le dichiarazioni di questi movimenti che parlano di elettorato radicale. Chi non ha cittadinanza non vota a livello nazionale, lo sanno vero?

    Quanto avvenuto conferma l’importanza di un risultato positivo per il referendum che chiede di passare da 10 a 5 anni di residenza per ottenere la cittadinanza.

    Già: anche oggi è possibile sul piano normativo diventare italiane e italiani senza stare dietro a presunte linee di discendenza. Sarà che a destra stanno diventando pure monarchici, inizieranno a credere al sangue blu? Proviamo anche un po’ di imbarazzo a commentare una simile vicenda, ma è necessario. Se poi pensano di nascondere le liti interne a Fratelli d’Italia e al resto del centrodestra dietro i loro fumogeni, sottovalutano l’intelligenza delle fiorentine e dei fiorentini.

  • Cittadinanza e diritti: azioni concrete necessarie

    Cittadinanza e diritti: azioni concrete necessarie

    “Il senso dell’ordine del giorno che abbiamo proposto va oltre il sostegno alla raccolta firme referendum cittadinanza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Partiamo dalla buona notizia, il Referendum Cittadinanza ha raccolto le 500.000 firme ed è importante continuare ad aumentare il numero di sottoscrizioni. Ringraziamo il Presidente del Consiglio comunale per aver dato seguito a un ordine del giorno che abbiamo presentato, dando notizia del sostegno del Comune di Firenze in Rete Civica. Lo sforzo straordinario degli ultimi giorni nasce con il sostegno di tantissime realtà, tra cui Possibile e Rifondazione Comunista, che fanno parte della nostra coalizione.

    Chiede un passo in avanti parziale, ancora insufficiente rispetto ai diritti e ai bisogni di tantissime persone che ogni giorno vivono, studiano e lavorano accanto a noi. È però comunque un passo avanti, che dovrà essere confermato dalla partecipazione al referendum quando si terrà.

    Nel frattempo? Nel frattempo c’è molto da fare anche a Firenze. Lo ricordano le 22 organizzazioni che hanno scritto alla Questura di Firenze, per confrontarsi sulle difficoltà legate ai sportelli a cui rivolgersi per le pratiche legali delle persone migranti.

    L’ordine del giorno che abbiamo proposto al Consiglio comunale, approvato, pensiamo debba portare il Comune di Firenze a rivolgere alla Questura quantomeno le stesse domande delle 22 associazioni, sostenendone l’azione. Presenteremo in queste ore un’interrogazione in questo senso, ringraziando chi ogni giorni si preoccupa di tutelare la dignità umana e impedire alle persone di scomparire nell’illegalità, diventando spesso oggetto di attenzioni da parte di chi sfrutta le difficoltà delle persone per profitto.

  • Firenze sostiene il Referendum Cittadinanza

    Firenze sostiene il Referendum Cittadinanza

    “Approvato l’ordine del giorno in cui chiediamo di agire anche come Comune”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Lo avevamo detto dopo l’intervista della Sindaca al Domani: la cittadinanza onoraria secondo i criteri dello ius scholae è un passo indietro rispetto a quanto già votato in Palazzo Vecchio nel 2023. Non solo, serve a poco, se tutto rimane sul piano simbolico.

    Per questo esprimiamo soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno in cui impegniamo il Presidente del Consiglio a dare notizia della raccolta firme per il Referendum Cittadinanza (c’è tempo fino alla fine del mese). In questo testo precisiamo che si deve superare la logica della cittadinanza onoraria e confrontarsi con la Questura per superare i tanti problemi legati agli adempimenti, con attenzione particolare a chi si ritrova in condizioni di incertezza rispetto alla residenza.

    Abbiamo ricordato anche come il PD avesse voluto già nel 2023 una giornata da dedicare alla Festa della cittadinanza, il 20 novembre, in occasione della giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

    A noi non interessano le polemiche nazionali tra centrosinistra e destre, sulla pelle della vita delle persone. Confidiamo quindi che nei prossimi cinque anni si agisca concretamente per quanto è possibile fare come Comune, anche contrastando le tante discriminazioni a cui si va incontro nell’ambito dei contratti di affitto.

    Ringraziamo chi era ancora in aula e ha approvato l’ordine del giorno, così come le tante associazioni e realtà impegnate ogni giorno su questi temi.