Tag: diritti

  • DSU: solidarietà al personale in appalto in agitazione

    DSU: solidarietà al personale in appalto in agitazione

    “Abbiamo più volte sollevato il tema delle condizioni degli studentati pubblici: rilanceremo”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    In che condizione sono gli studentati pubblici fiorentini? Lo denunciano le organizzazioni studentesche, l’utenza e chi ci lavora ogni giorno, insieme alle rappresentanze sindacali.

    Più volte abbiamo fatto presente al Comune e alla Regione di quanto sia necessario intervenire. In una Città consumata da studentati privati, con un centrosinistra che applaude a chi fa profitto su un diritto fondamentale, si sceglie di tacere su quanto è di competenza diversa dello Stato e delle sue articolazioni.

    Esprimiamo piena solidarietà e sostegno alla mobilitazione in corso e proporremo a tutto il Consiglio comunale di fare lo stesso, con richieste precise da indirizzare alla Regione Toscana e agli altri enti competenti.

    Ricordiamo le tante firme raccolte nel 2024 per denunciare anche le condizioni dei servizi igienici della Calamandrei, a cui si aggiungono anche le denunce della Filcams Cgil che trovano spazio sulla stampa oggi, dopo la mobilitazione di questi giorni.

  • Accorpamento delle scuole: il Comune tace sul ruolo della Regione

    Accorpamento delle scuole: il Comune tace sul ruolo della Regione

    “Impressionante come il centrosinistra riduca tutto all’ennesimo scontro con il Governo nazionale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Non ci siamo. Italia Viva (Casa Riformista) e Partito Democratico vanno a braccetto sul tema del dimensionamento scolastico, tacendo sul ruolo della Regione Toscana, che ha ceduto alle minacce del Governo dopo le ultime elezioni, tradendo le mobilitazioni di pochi mesi fa.

    L’Assessora Albanese ha inveito contro una logica nazionale che ha radici profonde e che dovrebbe vedere ritirata la delibera toscana, come abbiamo chiesto con una risoluzione depositata questa mattina.

    Tutelare solo un liceo classico del centro storico, evitando di parlare di Capraia e Limite, prefigura un’altra rimozione pericolosa, cioè il ruolo della Sindaca della Città Metropolitana.

    È un grande classico del sistema politico, che alimenta disillusione e astensione: scaricare le responsabilità e alimentare lo scontro tra livelli istituzionali di colore politico diverso.

    In questo modo non si aiuteranno davvero personale, sindacati, corpo studentesco e nuclei familiari interessati.

    Non una scuola deve essere chiusa, non un posto di lavoro deve essere perso.

    Ribadiamo il nostro totale sostegno a tutte le mobilitazioni annunciate e che nasceranno nei prossimi giorni, auspicando che la Commissione Istruzione di Palazzo Vecchio iscriva all’ordine dei lavori con urgenza la nostra risoluzione.

  • Spazi pubblici ed eventi istituzionali: contestiamo l’equilibrio di cui si vanta il Comune

    Spazi pubblici ed eventi istituzionali: contestiamo l’equilibrio di cui si vanta il Comune

    “La risposta di oggi evidenzia una responsabilità politica che ci permette di contestare l’azione della Giunta”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    L’Assessore Giorgio ci ha confermato che il Comune ha un ruolo, quando si parla di manifestazioni, cortei ed eventi istituzionali che hanno un impatto anche in termini di ordine pubblico.

    Non ci ha spiegato se Palazzo Vecchio ha la prassi di confrontarsi con attività economiche e commerciali interessate da eventuali conseguenze, almeno quando si tratta di attività programmate (come è stato per gli eventi a cui hanno partecipato pochi giorni fa il Presidente della Repubblica e la Presidente della Banca Centrale Europea). Presupponiamo che la risposta, almeno di norma, sia no.

    Non ci è stato neanche detto se l’accesso alla Biblioteca delle Oblate da via Sant’Egidio presenta problemi di accessibilità, visto che quello principale è stato precluso all’utenza per un’intera giornata, a favore di un evento organizzato presso la sede locale della Banca d’Italia.

    L’Assessore ha parlato di un equilibrio avanzato che l’esecutivo pensa di aver trovato. A noi non convince questo equilibrio. Ci sono parti di Città in cui le persone comuni non possono esercitare il diritto di manifestare (come piazza della Repubblica e via Tornabuoni). Dall’altra parte chi ha ruoli di potere può precludere parti pubbliche della città per eventi esclusivi ed escludenti.

    Sono temi su cui torneremo, prendendo atto che il ruolo della politica non è stato negato, per una volta.

  • Giani rieletto accorpa le scuole: grave, per contenuti, tempi e modi

    Giani rieletto accorpa le scuole: grave, per contenuti, tempi e modi

    “Su un tema così fondamentale non ci possono essere fratture con la società. Servono atti: proporremo che Firenze ragioni tutelando i Comuni più piccoli”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ultima Giunta del primo mandato da Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, fatta a rielezione ottenuta: cede alle minacce e alla decisione del Governo nazionale di accorpare le scuole. Si tratta di una scelta errata, che nei modi crea una frattura profonda con un mondo da sempre attaccato dalle destre, come quello dell’istruzione e della conoscenza.

    Votare una delibera che segue le indicazioni del Ministero, minacciando un diritto costituzionale fondamentale, è già grave di per sé. Se lo si fa “sacrificando” la Giunta precedente, per non compromettere la prossima, ma dopo le elezioni regionali, emerge una pessima grammatica politica, una totale assenza di responsabilità per come intendiamo noi la politica.

    Ci aspettiamo che anche gli altri partiti della sinistra prendano atto di questo e rinuncino a entrare nella prossima Giunta. Le parole le porta via il vento, si usa dire anche in Toscana, quindi servono azioni concrete.

    Per parte nostra, come gruppo consiliare comunale, del capoluogo di Regione e di Provincia, depositeremo una mozione che impegna Palazzo Vecchio a mettersi in prima linea contro l’accorpamento e a mettere a disposizione il nostro territorio per tutelare i comuni più piccoli e meno collegati. È chiaro che le scuole del centro storico si possono coordinare meglio di un plesso a Capraia e Limite.

    Ora è il momento di fare il contrario di quello che ha scelto di fare il centrosinistra: va costruita un’alleanza del territorio. Non c’è minaccia di danno erariale che tenga, quando si agisce per garantire che la cittadinanza di domani abbia un’istruzione all’altezza dei bisogni del territorio.

  • ALIA – Plures: preoccupazione su trasparenza e condizioni di lavoro

    ALIA – Plures: preoccupazione su trasparenza e condizioni di lavoro

    “La multiulity rischia di ridefinire i rapporti tra società partecipate e soci pubblici”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Prendiamo atto di quanto denunciato dall’organizzazione sindacale Cobas di ALIA, in risposta alle notizie uscite sui quotidiani in questi giorni.

    Partiamo però da una premessa: ci preoccupa che l’Amministratore Delegato non sia mai stato ascoltato dalla Commissione Controllo di Palazzo Vecchio, a un anno dall’inizio della nuova consiliatura, nonostante le richieste del Presidente Bambagioni. Crediamo che la multiutility Plures sia destinata ad avere un peso sempre maggiore anche sul sistema di comunicazione, avendo maggiori risorse concentrate da poter dedicare a tale (legittima) finalità. Abbiamo da tempo depositato un’interrogazione per sapere di quali informazioni disponiamo, come Comune, sulle spese effettuate dalle nostre partecipate (tutte) per pubblicità e campagne informative. Si aggiunge il fatto che tante figure politiche trovano poi spazio e incarichi in questo tipo di società.

    Anche per queste ragioni riteniamo preziose tutte le testimonianze che provano a incrinare versioni aziendali prive di contraddittorio.

    In particolare prendiamo atto che la difficoltà a reperire personale a tempo determinato nella stagione estiva potrebbe essere legata a un salario troppo basso (circa 1.100 euro al mese): invece di offrire bonus fino a 500 euro per chi va in ferie fuori dall’alta stagione, non sarebbe forse più opportuno rivedere complessivamente il tema salariale? Inoltre, l’aumento dei periodi di ferie da 6 a 8 scaglioni ha reso ancora più incerta la programmazione delle ferie per il personale, perché in caso di esigenze, ALIA può disporre modifiche rispetto ai turni.

    Vogliamo però cogliere l’occasione di questa nota per ringraziare l’Assessore Bettarini, che ci ha inviato le risposte a due interrogazioni. In una ci scrive che c’è piena «fiducia negli organi di amministrazione e controllo», che «rende tranquilli circa la gestione dell’azienda». Troviamo che siano parole non comuni: fiducia e tranquillità sono termini politicamente poco stringenti.

    Sull’indebitamento ci viene detto questo: «il rapporto fra debito e risultato lordo medio registrato dalla società nel triennio 2021-23 si attesta su un valore medio di 2,6x, a fronte dell’analogo valore delle principali multiutility italiane che oscilla fra 2,9x e 3,7x. Quindi un risultato di tutto rispetto». Confermata l’importanza dei dividendi incassati da Palazzo Vecchio, su cui torneremo a chiedere spiegazioni.

    Da un’altra risposta abbiamo appreso di come il mese di dicembre ci sia stato un ritardo nei pagamenti, di alcuni giorni, mentre pochissimo ci è stato detto sui tempi di pagamento dei fornitori di beni e servizi.

    Un’ultima informazione ricevuta che condividiamo: Valcofert ha terminato una fase preliminare di valutazioni, mentre non è chiaro se prenderà il nome di ALIA o si procederà a creare un più complessivo rebranding.

  • Nei Musei di Firenze è urgente agire politicamente

    Nei Musei di Firenze è urgente agire politicamente

    “Problemi nella retribuzione oraria e nell’organizzazione dei turni. La penalizzazione del personale sarebbe molto forte”


    Abbiamo ricevuto una denuncia da parte di USB di Firenze, che rilanciamo, sulle condizioni di lavoro all’interno degli appalti dei Musei di Firenze.

    Ci sarebbero problemi legati alle buste paga, a partire dall’assenza del giusto corrispettivo per le domeniche e da altre incongruenze rispetto agli orari.

    In particolare chi opera per conto dell’Azienda Dussmann registrerebbe ritardi nella consegna dei badge, che in alcuni casi sarebbero semplicemente assenti (con conseguenze firma di ingresso e uscita su un foglio firme interno ad alcuni musei, compresa la Galleria).

    Ci sono persone che iniziano a lavorare in un plesso e poi si ritrovano a doversi spostare in un altro, salvo tornare da dove hanno iniziato, anche per una questione di timbrature.

    Le agenzie interinali pare non stiano verificando quanto avviene e anche il complessivo delle ore previste dal contratto non verrebbe sempre raggiunto.

    Ricordiamo che nel nostro ordinamento l’organizzazione del lavoro è una responsabilità precisa della parte datoriale, con la necessità delle istituzioni di tutelare la parte considerata “debole”, cioè quella delle operatrici e degli operatori, di chi vive del proprio salario.

    Non è possibile che una persona scopra di dover fare straordinari, o improvvisamente mutare il proprio programma, senza adeguato preavviso. Così come non è accettabile che si facciano turni di 10-12 ore, con una mezz’ora di pausa non retribuita.

    Tutte le segnalazioni di USB seguono vicende che almeno in parte già ci erano state evidenziate e che la politica non può dire di ignorare.

    Ci aspettiamo un’azione decisa anche da parte della Sindaca e della Giunta. È giusto contestare i tagli ai Teatri del territorio. Altrettanto giusto è esporsi per pretendere il rispetto della dignità di chi ogni giorno garantisce la fruibilità della Città, anche a chi viene per turismo.

    Presenteremo un’interrogazione in queste ore e ringraziamo USB per aver posto all’attenzione della Città questa denuncia.