Ai Gigli le persone disabili non sono persone?

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune Firenze e Lorenzo Ballerini – Campi a Sinistra – Campi Bisenzio

“Signore e signori si accomodino in bagno. Due persone per volta + 1 disabile (che quindi non sarebbe una persona?). Questo è quanto dice un cartello all’interno del centro commerciale I Gigli, con un linguaggio che nega ogni principio di dignità, dimostrando quanto arretrata sia la nostra società in molti settori, specialmente in quelli dove regna incontrastata la logica del profitto. Leggi tutto “Ai Gigli le persone disabili non sono persone?”

Come sempre si chiede di pagare ai più poveri e non ai più ricchi

Immagine ripresa da interest.co.nz

“Abbiamo ascoltato alcune affermazioni di intellettuali (Cacciari, Boeri) che si ritengono – verosimilmente a torto – dei progressisti. Perché, al di là della loro competenza specifica, la loro visione della politica e del lavoro – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune – è, in una parola, da borghesi “arrivati”, con lauti stipendi.

Siccome mettiamo in cassa integrazione alcune classi lavoratrici del privato, allora riduciamo per un po’ gli stipendi ai lavoratori pubblici. Questa la loro teoria. Così, indiscriminatamente, per mera analogia, perché un 2contributo di solidarietà”, prelevato a forza di chi già magari fatica ad arrivare alla fine del mese, va sempre bene. Non ci pare di avere sentito invece qualcosa di più sensato a proposito dei parlamentari o dei grandi manager delle aziende di Stato o degli alti dirigenti dei ministeri o dei generali… No, per carità…

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La rendita contro la vita delle persone, sulla casa

processed to b&w with Gegl C2G (The Gimp), foto di Wolfgang Lonien, da flickr.com

La rendita non ha bisogno di soluzioni immediate.

Chi deve sopravvivere mese per mese con il proprio salario invece sì.

La questione della casa dimostra quanto sia insostenibile il modello di società in cui viviamo.
Firenze è quarta per il numero di stanze disponibili rispetto allo scorso anno (+ 175%). È quarta anche per prezzo per stanza. 400 euro il mese per una singola. A fronte di buste paga che rimangono spesso sotto i 1.000 euro…
Sul Sole 24 Ore c’è preoccupazione per la possibilità che i canoni diminuiscano. I prezzi della vendita è più facile che restino stabili, chi vuole mettere a rendita più velocemente tende ad avere però più fretta.
Ma per ora tutti stanno a guardare. Sperando di non rinunciare a un pezzo di profitto. Mentre chi è in cassa integrazione, inoccupato e si vede senza futuro viene accusato di non aver voglia di rimboccarsi le maniche.
La povertà e la precarietà favoriscono la criminalità organizzata, aumentano i problemi di salute (anche mentale), si fanno costo a carico della collettività, mentre le rendite rimangono inviolabili, secondo il sistema politico.

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Didattica a Distanza per chi ha disabilità e bisogni educativi speciali

Immagina da pxhere.com

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune


“Avevamo letto in questi giorni dell’indagine condotta dalle Università di Bolzano, LUMSA e Trento con la Fondazione Agnelli, relativamente alla penalizzazione che le allieve e gli allievi con disabilità hanno subito e subiscono in questa situazione di Didattica a Distanza. I dati diffusi confermano numerose testimonianze che abbiamo ascoltato in queste settimane. Per questo abbiamo predisposto una mozione che chiede al Sindaco e alla Giunta di utilizzare questi mesi estivi per confrontarsi con le varie parti interessate dai bisogni educativi speciali, al fine di avere un quadro preciso delle necessità presenti sul nostro territorio. Coincidenza ha voluto che proprio questa mattina, su la Repubblica di Firenze, fossero riportate le dichiarazioni del presidente dell’associazione MiSos (movimento insegnanti di sostegno a tutela degli alunni con disabilità), che ha lanciato un allarme per questa fascia di utenza. Leggi tutto “Didattica a Distanza per chi ha disabilità e bisogni educativi speciali”