Tag: edilizia residenziale pubblica

  • Case popolari: la Regione Toscana deve adeguarsi alle norme nazionali

    Case popolari: la Regione Toscana deve adeguarsi alle norme nazionali

    “Il tema riguarda il ritenere abitabili gli alloggi e i metri quadri a persona di cui tenere conto”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    C’è una norma nazionale che stabilisce i metri quadri da prevedere per gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, a cui normalmente si attengono tutti gli Enti Locali.

    Questo non avviene in Toscana, da alcuni anni, a causa di una nuova legge regionale, che entra in contrasto su quando si deve considerare un alloggio sovraffollato.

    Non sono molti i casi in cui si è fatta valere la cucina come vano abitabile, ma gli uffici di Palazzo Vecchio hanno confermato stamani che esistono situazioni specifiche in cui il Ministero e il Comune entrando in contrasto, soprattutto per il rilascio di documentazione per persone extra comunitarie.

    Ricordiamo che per la legge nazionale «per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a mq 14, per i primi 4 abitanti, ed a mq 10, per ciascuno dei successivi. Le stanze da letto debbono avere una superficie minima di mq 9, se per una persona, e di mq 14, se per due persone. Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq 14. Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina debbono essere provvisti di finestra apribile».

    Stamattina la Commissione 4, di cui ringraziamento il Presidente Amato, ha dato parere favorevole alla richiesta rivolta alla Regione Toscana di approvare quanto prima una revisione del quadro normativo che si allinei al livello nazionale.

  • Casa Spa: preoccupazione per la situazione politica

    Casa Spa: preoccupazione per la situazione politica

    “Auguri di buon lavoro al nuovo Presidente e ringraziamo quello precedente per aver sempre risposto alle nostre domande”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La nomina del nuovo Presidente di Casa spa non è stata accompagnata da nessun confronto politico con la Commissione 4 e il Consiglio comunale.

    Facciamo gli auguri a Luigi Paccosi per il nuovo incarico e ringraziamo Luca Talluri per aver sempre risposto alle nostre interrogazioni in questi anni.

    Sul piano politico prendiamo atto delle dichiarazioni della Sindaca, che ha scelto di fare riferimento alla lunga esperienza nell’ambito del non profit e prendiamo atto che la persona scelta è anche componente del Comitato d’indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

    Le dichiarazioni però sono state rilasciate insieme all’Assessore con delega alle partecipate Bettarini, nonostante i commenti sembrino più guardare al mondo del welfare, la cui delega in Giunta è accorpata a quella per la casa nella figura di Paulesu.

    Il sistema dell’Edilizia Residenziale Pubblica è sostenibile? O è destinato a essere marginalizzato, magari a favore di quel “privato sociale” che ogni giorno le istituzioni comprensibilmente ringraziano, mentre il pubblico arretra passo dopo passo, taglio dopo taglio?

    Ci sono interrogazioni con termini scadute che non hanno ricevuto risposta, assegnate proprio all’Assessore Bettarini. Ancora una volta prendiamo atto del rispetto mostrato nei confronti delle assemblee elettive e con preoccupazione seguiremo lo sviluppo delle politiche abitative, che dovrebbero vedere Casa Spa al centro di politiche di intervento diretto, per far fronte a un’emergenza ormai insostenibile per una parte fondamentale di classi lavoratrici e giovani.

  • Case popolari in via Accademia del Cimento: a che punto siamo

    Case popolari in via Accademia del Cimento: a che punto siamo

    “La risposta dell’Assessore ci conferma che le promesse di anni fa sono definitivamente compromesse”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Ci sono tre palazzine di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica in via Accademia del Cimento. Ci siamo più volte occupati di queste case popolari. La risposta dell’Assessore Paulesu di questi giorni conferma che le promesse di anni fa sono definitivamente compromesse.

    Per i civici 14/1-3 non c’è ancora idea di quando far ripartire l’appalto, tramontato il primo finanziamento che fece scattare l’urgenza di allontanare i nuclei assegnatari che ci abitavano.

    Per i civici 14/4-7 e 14/8-11 invece i lavori sono in corso. Sono iniziati in modo diverso ma non è che si è fatta partire la seconda parte a conclusione della prima. Quelli più recenti si sono svolti con all’interno del condominio ancora sei nuclei.

    Rispetto ai civici 14/4-5 e 14/8-9, abbiamo anche avuto risposte precise sul numero di chi tornerà a vivere in via Accademia del Cimento (34 nuclei) e di chi invece non rientrerà per aver accettato definitivamente il nuovo alloggio (21). Purtroppo c’è stato un decesso, mentre 6 sono gli appartamenti che erano sfitti prima che tutto questo iniziasse. Si è presa una comunità e la si è “dispersa”, senza programmazione e informazione adeguata, sul piano politico.

    Non risultano esserci ritardi rispetto alle “milestone” previste, ma è innegabile che sul piano politico si sia di fronte a un pasticcio.

    Abbiamo continuato a ricevere segnalazioni di disagi e problemi di comunicazione con il nostro Ente, partendo da un’attenzione forte solo in campagna elettorale. Ci sembra anche sbagliato che si sia riconosciuto un contributo in denaro fino a euro 3.000 solo per la prima tranche di mobilità.

    Ringraziamo l’Assessore Paulesu per le risposte e ribadiamo ai nuclei assegnatari di via Accademia del Cimento la nostra disponibilità a continuare a tenere alta l’attenzione su questo.

  • Accademia del Cimento: abbandono e problemi alle case popolari

    Accademia del Cimento: abbandono e problemi alle case popolari

    “Rimangono i problemi di auto abbandonate e ci segnalano effrazione nelle aree utilizzati come depositi dai nuclei assegnatari”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Almeno il problema del buio è stato risolto alle case popolari di via Accademia del Cimento. C’era un lampione che creava malfunzionamenti in tutta l’area ed è stato riparato in questi giorni.

    Rimangono gli altri problemi, a partire dalle auto abbandonate, che talvolta offrono rifugio a persone che ci dormono, a cui si aggiunge l’utilizzo di aree come deposito temporaneo per ALIA (quindi discariche).

    Chi ancora vive in quegli alloggi di Edilizia Residenziale Popolare non può che percepire una situazione di pericolo e abbandono, purtroppo.

    Ci arrivano inoltre segnalazioni, condivise oggi in aula con l’Assessore, di effrazioni a danno degli spazi utilizzati come deposito per chi si è trasferito in modo temporaneo, a seguito dei lavori.

    L’Assessore Paulesu ci ha risposto che farà a sua volta degli approfondimenti. Purtroppo pensiamo che dovremo nuovamente tornare sulla questione, per la dignità e i diritti di chi ci vive.

  • Case popolari, chiarezza per via Accademia del Cimento

    Case popolari, chiarezza per via Accademia del Cimento

    “A che punto sono i lavori, rispetto al calendario? Vanno garantite le stesse condizioni ottenute nei mesi passati a chi deve lasciare le sue abitazioni”


    Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune

    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Si può vivere avendo tutto intorno un cantiere? La risposta è no.

    La risposta era no anche quando chiedevamo se fosse giusto costringere centinaia di persone a lasciare le proprie abitazioni con poco preavviso e senza chiarezza, per lavori di manutenzione straordinaria programmati sulla base delle scadenze legate ai finanziamenti.

    In via Accademia del Cimento abbiamo avuto modo di andare molte volte, tra gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Il primo lotto è saltato, perché la gara di appalto è andata deserta.

    Il resto ha iniziato il suo percorso. Tante domande ci stanno arrivando dalla residenza e ci erano arrivate anche durante la campagna elettorale. Perché la prima parte di chi doveva lasciare ora attende di rientrare (almeno chi non ha accettato definitivamente la nuova assegnazione) e tanti altri nuclei a dicembre dovrebbero andare via.

    A che punto sono i lavori? Che tempi di rientro si prevedono per chi ha lasciato? Perché non si mettono a disposizione per le assegnazioni a chi deve andare via i nuovi alloggi di via Torre degli Agli? Le condizioni ottenute con settimane e settimane di lotte, assemblee e presidi, continuano a essere garantite (come la copertura dei costi del trasloco e delle volture)? Si vuole migliorare la comunicazione politica tra Comune e nuclei assegnatari? Ci sono stati problemi sulla TARI, visto che si era garantito che sarebbe rimasta la stessa?

    Depositeremo in queste ore un’interrogazione, con l’impegno a portare il tema in Consiglio comunale a settembre, se non ci saranno state date sufficienti spiegazioni, con la disponibilità a organizzare un incontro tra cittadinanza coinvolta e Presidente del Consiglio comunale, per sensibilizzare con più forza Sindaca e Giunta.

  • Via Benedetto Dei:superata l’ipotesi di stravolgere le case popolari

    Via Benedetto Dei:
    superata l’ipotesi di stravolgere le case popolari

    “Riteniamo positivo che l’Amministrazione abbia accolto un’osservazione importante arrivata dalla cittadinanza, che abbiamo sostenuto dal primo momento”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Vogliamo più case popolari! Lo abbiamo sempre detto, serve un nuovo piano di Edilizia Residenziale Pubblica.

    Però abbiamo sostenuto continuamente, dal primo momento, l’istanza della cittadinanza, che ha chiesto lo stralcio dell’ipotesi di raddoppiare gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica in via Benedetto Dei. Perché? Perché si tratta di poche unità, che di fatto andrebbero stravolte costruendo un nuovo piano, dando pochissimi posti in più, ma stravolgendo in modo determinante il tessuto di questa zona.

    Non solo. Recentemente – nel 2019 e nel 2023 – gli accessi agli atti effettuati dal nostro gruppo consiliare hanno confermato cospicui interventi di manutenzione (altri sono programmati). Quindi si rischia di aver speso inutilmente.

    I nuclei familiari temevano di ricevere il “trattamento Accademia del Cimento”. Il pericolo per ora è scampato, anche se per avere certezza dovrà prima arrivare il voto del Consiglio comunale (ma davvero si voterà il piano operativo prima della fine della consiliatura?).

    Intanto il nostro ringraziamento alla cittadinanza che si è attivata per presentare l’osservazione. Adesso lavoriamo per un vero nuovo piano di edilizia residenziale pubblica!