Tag: genitorialità detenuta

  • Carcere e città: di nuovo in aula per parlarne

    Carcere e città: di nuovo in aula per parlarne

    “Il Consiglio comunale aveva chiesto relazioni, dati e numeri da ricevere entro dicembre 2024”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il personale della Casa Circondariale di Sollicciano si trova senza riscaldamento e docce calde. È notizia di pochi giorni fa, che ci ha riportato alla mente i contenuti dell’ordine del giorno approvato nell’estate dell’anno scorso, all’inizio della nuova consiliatura.

    Marco Carrai, pochi giorni fa, ha voluto scrivere un articolo in cui si offre di aiutare a reperire le risorse economiche per edificare un nuovo carcere. La Sindaca ha recuperato le parole del 2019 del suo predecessore Nardella, quando ha parlato di “abbattere e ricostruire”. Noi continuiamo a pensare che la soluzione non può partire dall’edilizia.

    Per questo il Consiglio comunale aveva chiesto entro la fine del 2024 una relazione sui progetti per la genitorialità detenuta (ICAM e casa famiglia protetta), oltre a un prospetto di tutti i progetti destinati ai percorsi alternativi.

    Lunedì, con un question time, chiederemo conto di questi impegni.

    Oggi dalla conferenza capigruppo abbiamo avuto conferma che finalmente dovrebbe uscire il bando per il Garante comunale delle persone private della libertà personale. È un fatto importante, da concludere entro la fine di febbraio, con il voto del Consiglio comunale per scegliere la persona tra le candidature che arriveranno. Si aggiungerà all’interessante percorso di approfondimento che stiamo facendo con la Commissione 4. La Giunta deve però chiarire cosa è stato fatto di concreto fino a oggi da Palazzo Vecchio.

  • Genitorialità in carcere: non è solo questione legale

    Genitorialità in carcere: non è solo questione legale

    “Perché la politica visita gli istituti penitenziari ma non si pronuncia sui progetti che può realizzare e sta realizzando?”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Andare dentro gli istituti penitenziari è fondamentale, per conoscere direttamente le condizioni disumane in cui le persone lavorano o vengono detenute.

    Pochi giorni fa si dispiegava uno scontro tra PD e Governo nazionale, con Sollicciano sullo sfondo e una polemica accesa sulla Direzione della Casa Circondariale, che mescolavano aspetti di cronaca contingente con affermazioni sistematiche sulle carenze strutturali.

    Rispetto alla genitorialità in carcere oggi emerge un altro caso sul nostro territorio. Colpisce l’impegno della tutela legale in assenza di dichiarazioni politiche. Lo ribadiamo; perché tanto mistero da parte del Comune? C’è un dialogo riservato in corso con la Regione che ha finanziato i percorsi?

    Fra qualche settimana il Consiglio comunale per la prima volta dovrà votare la figura garante delle persone private di libertà. Deve avere tutte le informazioni, a partire dal perché le donne madri continuino a passare da dentro Sollicciano.

  • Genitorialità e carcere: Comune e Regione si attivino

    Genitorialità e carcere: Comune e Regione si attivino

    “Il caso riportato dalla stampa di oggi rinnova il senso di un ordine del giorno approvato pochi giorni fa all’unanimità”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Una donna in stato di gravidanza è sottoposta a misure detentive. La rete del Comune di Firenze, coordinandosi con i progetti finanziati dalla Regione Toscana e le tante realtà attive sul territorio, è in grado di darle un’alternativa, senza farla stare dentro gli spazi disumani di Sollicciano?

    Il senso della prima metà dell’ordine del giorno fatto approvare a luglio all’unanimità dal nostro gruppo consiliare riguardava proprio la genitorialità all’interno degli istituti penitenziari, per garantire che non si registrino casi analoghi.

    Certo la condizione delle detenute madri si limita a “pochi casi”, in percentuale, ma non ci sfugge che sia quello più semplice su cui agire, anche rispetto all’opinione pubblica. Se neanche in questo caso le azioni istituzionali arrivano in modo tempestivo e preparato, c’è poca speranza sul resto.

    Quanto scrive Massimo Lensi (Associazione Progetto Firenze) oggi deve richiamare la politica alle sue responsabilità. Evitare che le tensioni in tutto il Paese di questi giorni servano solo a un teatro politico interno al centrodestra o tra le parti.

    Il senso della richiesta di commissariamento era funzionale a evitare che, passate le festività estive, il resto della cronaca politica quotidiana tornasse a far dimenticare questi temi, magari limitandosi all’emergere delle notizie più eclatanti.

  • ICAM e casa-famiglia:approvato ordine del giorno

    ICAM e casa-famiglia:
    approvato ordine del giorno

    “I progetti esistono e sono finanziati, il Comune porti fuori da Sollicciano chiunque ne abbia diritto”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
    Massimo Lensi – Associazione Progetto Firenze

    Nel 2019 il Consiglio comunale approvò un atto importante su Sollicciano di Sinistra Progetto Comune. Purtroppo non è stato sufficiente per garantire una consiliatura efficace in materia di politiche di detenzione e marginalità. Però non vogliamo sottovalutare l’approvazione all’unanimità del nostro testo odierno, per cui è dovuto un ringraziamento a tutti i gruppi consiliari.

    L’ICAM è un progetto di cui si parla dal 2010, già finanziato. Ancora non è stato realizzato, nonostante si sappia anche dove realizzarlo. Sappiamo che ci sono stati problemi tecnici in relazione agli affidamenti dei lavori, ma politicamente rimane un ritardo inaccettabile, a fronte del nido all’interno della Casa Circondariale.

    Dalla relazione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del 2023 abbiamo appreso dell’esistenza di stanziamenti – sempre regionali – per un progetto di casa-famiglia che porti le madri fuori dal circuito detentivo anche attenuato (quale è l’ICAM).

    Sono percorsi che vanno in una direzione da sempre auspicata: ricomporre il rapporto tra carcere e città per portare fuori da Sollicciano chiunque possa accedere a percorsi diversi.

    Non è semplice e richiede politiche sociali complessive.

    Ci fa piacere che oggi il Consiglio comunale abbia approvato un ordine del giorno in cui si impegnano Sindaca e Giunta:
    «- A dare conto di quanto realizzato per la genitorialità detenuta da parte del Comune di Firenze tra il 2023 e almeno i primi sette mesi del 2024, con relazione scritta da portare all’interno della Commissione consiliare di competenza;
    •⁠ ⁠A fornire entro dicembre 2024, al Consiglio comunale, tramite l’ufficio di Presidenza un prospetto:
    a) Di tutti i progetti (con relativi importi) destinati a rafforzare percorsi alternativi per la popolazione detenuta, funzionali a portare fuori da Sollicciano chi può accedere a forme alternative di pena;
    b) Di tutti gli importi stanziati per progetti legati al carcere di Sollicciano;
    c) Di eventuali importi ritenuti necessari dall’Amministrazione comunale per nuovi progetti già ipotizzati, finalizzati a creare percorsi alternativi alla detenzione all’interno di Sollicciano per chi può accedervi».