Decreti sicurezza a prova di zombie?

La retorica delle destre e la continuità del centrosinistra su immigrazione e repressione.

Con Emiliano Rubbi, sceneggiatore del film Go Home – A casa loro (2018), Antonella Bundu, capogruppo Sinistra Progetto Comune in Comune a Firenze e il consigliere di SPC Dmitrij Palagi, che è anche responsabile nazionale cultura del PRC. Leggi tutto “Decreti sicurezza a prova di zombie?”

Sprar: situazione da gestire in modo diverso

Da needpix.com

“Il centrosinistra la smetta di non voler riconoscere che il sistema va ripensato. La Giunta spesso neanche risponde alle domande che facciamo sulla sicurezza delle strutture e le condizioni in cui si trovano tanto il personale quanto l’utenza”


“Siamo stanchi di vedere la destra prendersi spazio sulla denuncia di quello che chiamano degrado. La sinistra – spiegano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – dovrebbe stare dalla parte dei diritti e dei bisogni delle persone, garantendo la tutela della salute e adeguate condizioni di lavoro. Questo avviene nel sistema di accoglienza nel nostro territorio e in generale nel Paese?

Lo diciamo con profondo rispetto per tutte le persone che in questo ambito sono impegnate, sia per lavoro che per volontariato. Il nostro mondo appartiene a quello dell’accoglienza e della solidarietà.

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Centri di accoglienza: l’insicurezza della “sicurezza” retorica

“Un allarme serio e preoccupante per il nostro territorio. I centri sono tra i luoghi rimossi dal dibattito pubblico, mentre la politica sfrutta i bisogni delle persone per ciniche operazioni di consenso elettorale”


Peter K Burian, da wikimedia.org

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Ci sono luoghi della società in cui si cerca di infilare tutto quello che la società non vuole affrontare. Nascondere i bisogni delle persone e celare le iniquità che accompagnano il nostro quotidiano è una pratica diffusa. Purtroppo spesso sono vissuti così i centri di accoglienza per persone in condizione di bisogno e per migranti.

Mentre i decreti sicurezza sono stati solo modificati e non cancellati, ecco che l’emergenza sanitaria Covid-19 minaccia concretamente la salute di numerose persone, presenti sul nostro territorio in qualità di utenza o classi lavoratrici. Il Comune di Firenze non può ignorare l’allarme lanciato ieri dalla Funzione Pubblica CGIL, sulla situazione in queste strutture del nostro territorio.

Abbiamo depositato in queste ore un’interrogazione urgente per sapere se l’Amministrazione sia disponibile a istituire uno spazio di confronto con Regione Toscana, azienda sanitaria, enti gestori e tutti i livelli competenti, al fine di gestire la pandemia Covid-19 in questi centri. Inoltre ci pare opportuna la richiesta delle classi lavoratrici di vedere costituita un’unità analoga a quella GIROT per RSA e RSD. Confidiamo che il cambio di Giunta non rallenti in nessun modo una risposta che deve arrivare in modo urgente ed efficace”.

Digiuno di giustizia: i decreti sicurezza solo modificati, non cancellati

Giovedì numero 111.

I decreti sicurezza sono stati modificati. Non cancellati. Dopo 111 settimane di costante presenza, grazie a Umani per r-esistere e alla Comunità delle Piagge.

Non si può ancora smettere di essere presenti.

C’è ancora da lottare per chiedere lo smantellamento delle politiche che alimentano la paura e negano i valori di dignità umana e solidarietà.

Umani per R-esistere a sostegno dei profughi sull’isola di Lesbo

“Da 110 settimane la Comunità delle Piagge e Umani per R-Esistere promuovono un presidio settimanale per chiedere la cancellazione dei decreti sicurezza. Ora si aggiunge un’iniziativa per chi è stato colpito anche dall’incendio del campo di Moria”


“Giovedì numero 110 per il presidio promosso dalla comunità delle Piagge e dal movimento Umani per R-Esistere, a seguito di un appello lanciato da Alex Zanotelli nel 2018, per contestare i Decreti Sicurezza e le politiche sull’accoglienza, ancora intatte, nonostante il cambio di governo nazionale.

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La vergogna europea nel Mediterraneo prosegue

In arresto, sotto tortura, massacrate e uccise quando provano a scappare: ecco cosa significano per migliaia di persone gli accordi che vengono fatti dai Governi italiani con alcuni paesi, per cercare di far morire le persone lontano da un Mediterrano che si immagina debba essere esclusivamente a uso delle vacanze estive e di un sistema produttivo insostenibile.

Con tanto di traffico di esseri umani, come ricorda Giulia Tranchina, su Avvenire di oggi.

Intanto Open Arms Italia torna in mare, con la missione numero 76 e anche grazie all’aiuto garantito da Emergency.

Dicono che è buonismo.

È solo prendersi cura delle vite umane, mentre chi dovrebbe farlo con la politica si limita (quando va bene) a parlare a vuoto di lavoro, salari, sviluppo e futuro, senza fare nulla.