Tag: pace

  • Repubblica Democratica del Congo: una risoluzione per rompere il silenzio sulla tragedia

    Repubblica Democratica del Congo: una risoluzione per rompere il silenzio sulla tragedia

    “Unanimità in Commissione Pace e Diritti. Ringraziamo la Presidente e l’Associazione Toscana Congo Solidarietà”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Senza la Repubblica Democratica del Congo non ci sarebbero molti dei dispositivi elettronici che usiamo ogni giorno (il riferimento è al coltan). Si tratta di un Paese che da decenni è segnato da sfruttamento e guerre. Purtroppo la Commissione Europea ha firmato un memorandum nel febbraio 2024 con il Ruanda che peggiora la situazione nella regione dei Grandi Laghi.

    Se hutu e tutsi sono una realtà che ha un suo spazio nell’immaginario comune italiano, lo stesso non si può dire di quanto sta avvenendo in questo momento in Africa.

    A seguito di un presidio organizzato a Firenze l’8 marzo 2025, abbiamo depositato una risoluzione discussa oggi in Commissione Pace e Diritti, di cui ringraziamo la Presidente Collesei, anche per aver invitato l’Associazione Toscana Congo Solidarietà, disponibile a raccontare le recenti vicende storiche, la situazione presente e l’importanza di rompere il silenzio sulla tragedia che si protrae, nonostante la mobilitazione dal basso.

    La devastazione ambientale aggrava la lesione dei diritti umani e la violazione di qualsiasi regola di diritto internazionale.

    L’Europa è soggetto spesso subalterno ai grandi interessi delle multinazionali e di governi di altri continenti, nonostante il terribile passato colonialista che la caratterizza.

    Ci fa piacere che la risoluzione abbia ricevuto parere unanime e ringraziamo per le proposte di emendamenti che arriveranno prima del voto del Consiglio comunale.

  • Dai Comuni della Toscana per la pace, contro riarmo ed economia di guerra: le prime 100 firme

    Dai Comuni della Toscana per la pace, contro riarmo ed economia di guerra: le prime 100 firme

    “Un appello delle amministratrici e degli amministratori degli Enti Locali: ha aderito anche il nostro gruppo consiliare”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il nostro gruppo consiliare ha aderito a un appello lanciato oggi con le prime 100 firme di amministratrici e amministratori dei Comuni della Toscana. Riportiamo il testo integrale, evidenziando la mail per le adesioni: incomuneperlapace@gmail.com

    «”Un appello delle amministratrici e degli amministratori dei Comuni della Toscana: le prime 100 firme

    Pace vuol dire casa, sanità, scuola e lavoro, non riarmo e finanziamento dell’economia di guerra: rilanciamo dalle città il no alla guerra”.

    Come figure presenti all’interno delle amministrazioni locali siamo il livello istituzionale più vicino ai bisogni della cittadinanza, in cui si offrono maggiori possibilità di ascolto e confronto diretto con chi ogni giorno vive il territorio. Per questo sentiamo la necessità di esprimere una profonda preoccupazione per il baratro in cui ci stanno portando i governi nazionali e l’Unione Europea.

    Ogni bilancio comunale presenta obblighi stringenti, spesso fatti di tagli e servizi privi di adeguate coperture. La scelta scellerata di rendere possibile la spesa militare fuori dai meccanismi di stabilità economica è lontana da quello che serve alla maggioranza delle persone ogni giorno, mentre evidentemente risponde ai grandi interessi economici e a chi trae profitto dall’industria bellica.

    In un contesto sociale sempre più frammentato, in cui i tagli a scuola e sanità vanno di pari passo con la precarizzazione e l’impoverimento del mondo del lavoro, in cui le giovani generazioni si trovano a fronteggiare un futuro di crisi ecologica e sociale, la svolta guerrafondaia di questa Unione Europea è coerente con una gestione del potere che negli ultimi decenni si è fatta sempre meno democratica e sempre più al servizio dei grandi soggetti economici.

    Improvvisamente, le politiche di austerity, il pareggio di bilancio in costituzione, tutti gli imperativi categorici che hanno giustificato i tagli al welfare e agli enti locali e che hanno sgretolato le nostre comunità, impoverendole e svuotandole di partecipazione e di voce, sono messi da parte. I soldi magicamente appaiono: 800 miliardi (presi anche da quei fondi che dovrebbero proprio servire al welfare) per riarmare gli stati dell’Unione. O per meglio dire, per armare di più. Perché la spesa bellica degli stati europei è in aumento da anni.

    E le politiche securitarie, repressive e antidemocratiche del governo italiano sono la logica conseguenza di questo clima di riarmo generalizzato: in tempi di guerra, il controllo democratico sulle istituzioni va limitato, il diritto di parola silenziato e il dissenso nascosto.

    Anche le azioni di contrasto alla crisi climatica sono trattate come un inutile ostacolo: se in Italia si propone di togliere i vincoli ambientali alle infrastrutture militari, l’Unione Europea ci ha già pensato, togliendo gran parte dei vincoli all’agire delle grandi industrie che erano contenuti nel Green Deal. Nel frattempo i vincoli di bilancio restano per la prevenzione degli effetti nefasti del cambiamento climatico, limitando gli investimenti contro il dissesto idrogeologico di cui ci sarebbe bisogno.

    Non abbiamo bisogno di più armi, di più basi militari o di più eserciti per difenderci da una fantomatica invasione Russa. Abbiamo invece bisogno di soldi per finanziare il diritto alla casa, alla sanità, all’istruzione, agli enti locali che in questi decenni sono stati strangolati dai tagli e dai vincoli del patto di stabilità. Abbiamo bisogno di investimenti per ricostruire e fare ripartire un tessuto economico-produttivo messo in crisi, appunto, dalla guerra e dalla chiusura nei confronti di buona parte del mondo. L’Europa di oggi propone di costruire una economia di guerra che invece farà arricchire soltanto chi produce armi (spesso statunitensi) e che porterà ancora di più ad un impoverimento della maggioranza della popolazione e ad una maggior riduzione dello stato sociale, a vantaggio dei grandi fondi speculativi (anche questi, spesso americani).

    Diciamo sì al disarmo generalizzato, alla pace tra i popoli, al multipolarismo, ad uno stato sociale più avanzato e capace di garantire risposte ai bisogni reali.

    Diciamo no all’economia di guerra, alla ricchezza in mano a una ristretta minoranza, alla militarizzazione dei territori.

    È necessario che i Comuni siano i primi ad opporsi a questa politica di riarmo e di escalation bellica, rifiutando la logica della militarizzazione del territorio e del finanziamento all’industria bellica. L’alternativa è tra sostenere una economia di pace o una economia di guerra, fra la partecipazione e la democrazia o l’autoritarismo e il segreto militare.

    Riteniamo che le Città possano essere luogo in cui aumentare i percorsi di incontro tra i movimenti per la pace e di solidarietà internazionale, per convergere in ogni appuntamento nazionale ed europeo assolutamente necessario e urgente. La denuncia di quanto succede intorno alle basi militari (a partire da quelle statunitensi e della NATO) vede tante comunità da tempo attive su questo. Convergere è una necessità, come alternativa a quelle Sindache e a quei Sindaci che invece scendono in piazza per chiedere risposte legate alla difesa militare».

    Per aderire: incomuneperlapace@gmail.com.


    Primi firmatari:
    Ilaria Antonelli, consigliera “Montelupo è partecipazione” (Montelupo Fiorentino)
    Ciccio Auletta, consigliere “Diritti in comune: Una Città in Comune – PRC” (Pisa)
    Veronica Bagni, consigliera “Filo Rosso” (San Miniato)
    Lorenzo Ballerini, assessore (Campi Bisenzio)
    Lorenzo Banchi, presidente consiglio comunale (Vicchio)
    Luigi Barbugli, consigliere “Borgo in Comune” (Borgo San Lorenzo)
    Laura Barlotti, consigliera “Dicomano che verrà” (Dicomano)
    Samuele Baroni, assessore (Bientina)
    Amos Bartolini, consigliere “Obiettivo Comune” (Vicchio)
    Lorenzo Bellini, assessore “Movimento 5 stelle” (Impruneta)
    Daniela Bennati, consigliera comunale “Polo Progressista e di Sinistra di Massa” (Massa)
    Teresa Bettini, consigliera “Impegno Comune” (Campiglia Marittima)
    Lisa Boni, assessora (Borgo San Lorenzo)
    Carla Bonora, assessora (Campi Bisenzio)
    Cristina Braschi, assessora (Vicchio)
    Gabriele Brazzini, consigliere “Campi a Sinistra” (Campi Bisenzio)
    Ilaria Burresi presidente del Consiglio Comunale (Rosignano Marittimo)
    Fabrizio Callaioli, consigliere “Partito della Rifondazione Comunista” (Piombino)
    Vanni Campo, consigliere “Sinistra per Pelago” (Pelago)
    Giacomo Cantini, assessore (Rosignano Marittimo)
    Giuseppe Carovani, sindaco (Calenzano)
    Enrico Carpini, consigliere “Ora! Barberino” (Barberino di Mugello)
    Carlo Carriero, consigliere “Rosignano nel cuore” (Rosignano Marittimo)
    Alessio Cattelan, consigliere “Officina San Vincenzo” (San Vincenzo)
    Brian Ceccherini, consigliere “Campi a sinistra” (Campi Bisenzio)
    Federica Cerbai, presidente del consiglio comunale (Borgo San Lorenzo)
    Francesca Cerbai, consigliera “Obiettivo Comune” (Vicchio)
    Massimo Cerri, consigliere “Insieme per Vecchiano” (Vecchiano)
    Denise Ciampi, consigliera “Pontedera a Sinistra” (Pontedera)
    Sabrina Ciolli, consigliera “Buongiorno Empoli – SiAmo Empoli” (Empoli)
    Francesco Ciompi, consigliere “Follonica a sinistra” (Follonica)
    Paola Coppini, assessora (Borgo San Lorenzo)
    Gabriel Cordero, consigliere “L’è tutto da rifare” (Cerreto Guidi)
    Donatella Corsi, consigliera “Civica Gambassi” (Gambassi Terme)
    Caterina Corti, consigliera “Libera Sinistra in Movimento” (Scarperia e San Piero)
    Sandrine Cortes, consigliera “Viviamo” (Capraia e Limite)
    Antonella Cucinotta, assessora (San Vincenzo)
    Graziano D’Apice, capogruppo “Movimento 5 stelle” (Rosignano Marittimo)
    Guicciardo Del Rosso, consigliere “Viviamo” (Capraia e Limite)
    Francesca Fabbiani, consigliera “Movimento 5 Stelle” (Rosignano Marittimo)
    Dario Filippi, consigliere “Partito della Rifondazione Comunista” (Piombino)
    Nicola Filippi, consigliere “Sinistra Unita per un’Altra San Giuliano” (San Giuliano Terme)
    Ivana Fiorita, consigliera “Si Parco No aeroporto” (Campi Bisenzio)
    Davide S. Franchi, consigliere comunale “Rosignano nel Cuore” (Rosignano Marittimo)
    Caterina Deborah Franzoi, assessora (San Vincenzo)
    Laura Maria Cosetta Fratini, consigliera “Libera Sinistra in Movimento” (Scarperia e San Piero)
    Marco Gasparrini, vice sindaco (Vicchio)
    Fulvio Ghelardini, consigliere “Rosignano nel Cuore” (Rosignano Marittimo)
    Alessandro Giannelli, consigliere “Obiettivo Comune” (Vicchio)
    Roberto Innocenti, consigliere “Obiettivo Comune” (Vicchio)
    Alessio Landi, consigliere “Movimento 5 stelle” (San Vincenzo)
    Arianna Lombardi, consigliera “Camaiore Popolare” (Camaiore)
    Jacopo Maccari, consigliere “Movimento 5 stelle” (Empoli)
    Fabrizio Macchi, consigliere “Movimento 5 stelle” (Castelfiorentino)
    Nilde Mantellassi, consigliera “Progressisti Democratici” (Borgo San Lorenzo)
    Claudio Marabotti, Sindaco (Rosignano Marittimo)
    Giampaolo Marangi, consigliere “Dicomano che verrà” (Dicomano)
    Jadi Marinai, consigliere “Sinistra Progetto Comune per San Casciano” (San Casciano)
    Alberto Mariotti, consigliere “Laboratorio Politico di Rignano sull’Arno” (Rignano sull’Arno)
    Elena Marsili, assessora (Vicchio)
    Leonardo Masi, consigliere “Buongiorno Empoli – SiAmo Empoli” (Empoli)
    Giulia Masini, consigliera “Borgo in Comune” (Borgo San Lorenzo)
    Susanna Masoni, assessora (Rosignano Marittimo)
    Leonardo Mastroleo, consigliere “Impegno Comune” (Campiglia Marittima)
    Maria Matteini, consigliera “Progressisti Democratici” (Borgo San Lorenzo)
    Marcella Merlini, consigliera “Bene Comune” (Portoferraio)
    Stefano Montagnani, consigliere “Rosignano nel Cuore” (Rosignano Marittimo)
    Andrea Morini, consigliere “Movimento 5 Stelle” (Livorno)
    Andrea Morreale, consigliere “Campi a Sinistra” (Campi Bisenzio)
    Paola Nardi, consigliera “Ora! Barberino” (Barberino di Mugello)
    Silvia Notaro, assessora (Borgo San Lorenzo)
    Rita Oncini, consigliera “Rosignano nel cuore” (Rosignano Marittimo)
    Marzia Paladini, consigliera “Borgo in Comune” (Borgo San Lorenzo)
    Dmitrij Palagi, consigliere “Sinistra progetto Comune” (Firenze)
    Daniele Palmieri, consigliere “Bene Comune” (Portoferraio)
    Pietro Panciatici, consigliere “Buongiorno Livorno” (Livorno)
    Giuseppe Pandolfi, consigliere “In Comune per Vinci” (Vinci)
    Costanza Pernici, consigliera comunale “Rosignano Nel Cuore” (Rosignano Marittimo)
    Federica Petti, vicesindaca (Campi Bisenzio)
    Mauro Pinzauti, consigliere “Borgo in Comune” (Borgo San Lorenzo)
    Francesco Polverini, consigliere “Montelupo è partecipazione” (Montelupo Fiorentino)
    Andrea Profeti, consigliere “Movimento 5 Stelle” (Rosignano Marittimo)
    Giulia Quintavalle, assessora (Rosignano Marittimo)
    Roberto Repeti, assessore (Rosignano Marittimo)
    Leonardo Romagnoli, sindaco (Borgo San Lorenzo)
    Ettore Rosari, consigliere “Obiettivo Comune” (Vicchio)
    Emiliano Saletta, assessore (Vicchio)
    Viola Salotti, consigliera “Obiettivo Comune” (Vicchio)
    Andrea Salvoni, consigliere “Progetto Comune” (Barga)
    Cristina Santinelli, assessora (Rosignano Marittimo)
    Mauro Sargenti, consigliere “Progressisti Democratici” (Borgo San Lorenzo)
    Lorenzo Scoccati, consigliere “Rifondazione Comunista” (Poggibonsi)
    Mario Settino, vicesindaco (Rosignano Marittimo)
    Samira Shabana, consigliera “Ora! Barberino” (Barberino di Mugello)
    Stella Sorgente, consigliera comunale “Movimento 5 stelle” (Livorno)
    Andrea Tagliaferri, sindaco (Campi Bisenzio)
    Francesco Tagliaferri, sindaco (Vicchio)
    Giacomo Tagliaferri, consigliere “Progressisti Democratici” (Borgo San Lorenzo)
    Cristina Ticci, consigliera “Dicomano che verrà”
    Gabriele Timpanelli, assessore (Borgo San Lorenzo)
    Tommaso Tofani, consigliere “Campi a Sinistra” (Campi Bisenzio)
    Alessandro Ubaldini, consigliere “Si Parco No Aeroporto” (Campi Bisenzio)
    Lorenzo Verdi, assessore (Borgo San Lorenzo)
    Fabrizio Zucconi, consigliere “Impegno Comune” (Campiglia Marittima)

  • In piazza per la Palestina, contro le guerre

    In piazza per la Palestina, contro le guerre

    “Adesione a una mobilitazione che si inserisce in una Città più sensibile di chi la governa”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo chi oggi sarà in piazza Poggi per la Palestina. Ci saremo anche noi, come saremmo stati domani all’appuntamento che è stato fatto convergere in quello odierno, da parte di Firenze per la Palestina.

    Firenze ha un tessuto plurale e vivo, più sensibile di chi governa la Città.

    La Palestina ha bisogno di chi lotta contro silenzio, ingiustizie e sopraffazione. Serve manifestare, anche se chi fa profitto sulle armi prova a convincere del contrario, di sponda con un frainteso di realismo

    Ci dispiace che pochi giorni fa in Consiglio comunale sia stato bocciato da deste e PD un atto semplice: basta tagli agli enti locali e basta aumento delle spese militari, bloccare il Comando NATO alla Caserma Predieri e la militarizzazione di Coltano.

    Le politiche di guerra si tengono. A morire praticamente sempre e chi non prende decisioni al vertice e subisce questo sistema.

    Firenze oggi registrare voci di conflitto e di lotte. Alla politica la capacità di ascoltare e non essere peggiore della società, pretendendo una centralità per un diritto internazionale che dia spazio ai popoli.

  • La pace non passa da riarmo e guerra

    La pace non passa da riarmo e guerra

    “Depositata una risoluzione contro il ReArm Eu e l’idea di un esercito guidato dalla Commissione Europea. Il maltempo ci ricorda le priorità”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Quante volte il nostro Comune fa i conti con i tagli del governo nazionale, l’assenza di risorse e la necessità di rispettare gli equilibri di bilancio?

    Il programma di riarmo presentato dalla Presidente della Commissione Europea non è un fatto isolato. Il funzionamento stesso dell’Unione allontana i popoli dalle decisioni: il Parlamento conta meno dei singoli Governi, mentre il costo della vita aumenta, insieme alla precarietà del lavoro e alle diseguaglianze.

    I dati SIPRI, nel raffrontare il 2020-24 al 2015-19, dicono che l’Europa ha aumentato in modo importante l’importazione di armi. L’Italia ha visto le vendite all’estero crescere del 105%, diventando il decimo Paese nella classifica delle esportazioni (con la Francia che è salita al secondo posto, scavalcando la Russia).

    Chi fa parte della NATO ha avuto un ruolo fondamentale nello spendere sempre di più in questo comparto, con il nostro continente che ha svolto un ruolo da protagonista, comprando principalmente dagli Stati Uniti.

    A questo si aggiunge il forte impatto ambientale dei conflitti. Inquinamento, emissioni, impatto sul suolo e sui corsi d’acqua. L’allerta meteo di queste ore evidenzia quanto sarebbe prioritario fare per la tutela del territorio. Quando è stato previsto di stanziare a Baku durante la recente Cop 29? Otto volte meno la spesa militare ufficiale del 2024, stimata in 2.443 miliardi di dollari.

    Abbiamo depositato una risoluzione per prendere posizione contro il ReArm Europe, per evitare che in questo contesto istituzionale si crei un esercito distante dalla sovranità popolare, favorendo la nascita di un quadro diplomatico in cui trovi sempre maggiore spazio la cooperazione tra enti locali, perché diventi protagonista la solidarietà tra popoli che spesso si manifesta di fronte ai cosiddetti cataclismi naturali.

  • Congo: basta guerra, presidio a Firenze

    Congo: basta guerra, presidio a Firenze

    “Al fianco della mobilitzione, presenteremo una risoluzione, chiedendo un’audizione in Commissione 7”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il Congo è segnato da massacri di cui non si parla quasi mai. Per questo era importante partecipare al presidio indetto per fermare la strage in corso, dovuta anche ai minerali strategici che vengono esportati, di cui beneficiamo come Europa. Coltan, oro, cobalto: sono solo alcune delle risorse per cui si sfruttano quelle terre, chiudendo gli occhi rispetto alla devastazione che colpisce la popolazione e l’ambiente.

    Stamani eravamo in piazza Santissima Annunziata per il presidio convocato da Toscana Congo Solidarietà. Lunedì depositeremo una risoluzione che permetta alla Commissione 7 Pace e Diritti di affrontare la questione e ascoltare le testimonianze condivise oggi, in un luogo simbolico per Non una di meno.

    La giornata internazionale dei diritti delle donne e l’anniversario delle deportazioni politiche, anche ai microfoni, tra i vari interventi, hanno trovato spazio, legando storia, presente e luoghi geografici apparentemente distanti tra loro, ma fortemente collegati.

    Chi parla di immigrazione e legalità, farebbe bene a chiedersi su quali illegalità è costruita l’economia predatoria dominante. Dovremmo sviluppare consapevolezza su quanto il nostro benessere si adagia sul sangue di persone innocenti. Non c’è politica all’altezza del presente senza tutela della dignità delle persone, di tutte le persone, oltre che del pianeta in cui viviamo.

  • Solidarietà al Sindaco di Tulkarm, al fianco della cooperazione per la Palestina

    Solidarietà al Sindaco di Tulkarm, al fianco della cooperazione per la Palestina

    “Parere favorevole su testo emendato, dopo l’audizione del Referente AUSL della settimana scorsa”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La Presidente della Commissione 7 Stefania Collesei ha invitato il Referente Cooperazione Internazionale ASL Stefano Fusi la scorsa settimana, che ci ha illustrato gli interventi che la Regione Toscana ha finanziato nella Città di Tulkarm. Si tratta di un Comune della Cisgiordania che subito dopo Natale è stato devastato dall’esercito Israeliano. Il suo Sindaco era stato in visita in Toscana poche settimane fa.

    Abbiamo quindi depositato un atto per permettere al Comune di Firenze di fare quello che purtroppo ancora non era avvenuto da parte di Palazzo Vecchio: esprimere solidarietà al Sindaco di Tulkarm e apprezzare il progetto finanziato dell’AUSL Toscana Centro in Palestina.

    Gli emendamenti proposti nella seduta di stamani hanno permesso un’espressione di parere favorevole di tutti i gruppi presenti (Sinistra Progetto Comune, Partito Democratico, AVS-Ecolò, Lista Funaro, Forza Italia). Confidiamo che presto possa esprimersi tutto il Consiglio comunale e ringraziamo chi ogni giorno sul nostro territorio si mobilita per chiedere giustizia per il popolo palestinese, minacciato in modo ulteriore anche dalla presidenza Trump.