Tag: politica

  • Interruzione del Consiglio: un gioco chiama-rispondi che fa male all’aula

    Interruzione del Consiglio: un gioco chiama-rispondi che fa male all’aula

    “È evidente che la visibilità di certi comportamenti è funzionale a uno svuotamento di potere della politica”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo chiesto l’interruzione della seduta del Consiglio comunale e la richiesta di una conferenza capigruppo, perché per l’ennesima volta il clima di confusione nel Salone dei Duecento aveva portato a uno scontro privo di sostanza rispetto agli atti in discussione.

    Crediamo che alcuni gruppi consiliari e alcune figure di Giunta abbiano trovato una vera e propria griglia di comportamenti che si chiamano e si rispondono.

    Meno conta la discussione del Consiglio comunale, più si può agire forzando le regole che pure ci diamo, interrompendo, urlando, favorendo posizioni compatibili con le piattaforme digitali.

    Non ci permettiamo di giudicare il comportamento di altri Gruppi o della Giunta. Prendiamo solo atto che spesso alla cittadinanza non è neanche chiaro qualsiasi sia l’oggetto del contendere. Questo, secondo noi, favorisce chi gestisce il potere e nel piccolo evoca gli scenari in cui è finita la politica statunitense, di cui il Governo Trump è solo un esempio.

  • Il vuoto alle spalle. Croce, Togliatti e la memoria nazionale

    Il vuoto alle spalle. Croce, Togliatti e la memoria nazionale

    📅 Mercoledì 21 gennaio 2026, ore 17:00

    📍 Sala d’Arme — Palazzo Vecchio
    piazza della Signoria 1, Firenze

    Presentazione del volume Il vuoto alle spalle. Croce, Togliatti e la memoria nazionale di Michele Maggi (Bibliopolis, 2025).

    🎙️ Con: l’autore Michele Maggi, Massimo Ferrari, Anna Loretoni, Ernesto Galli della Loggia, Dmitrij Palagi e Cosimo Guccione

    “Presentazione del volume di Michele Maggi in Palazzo Vecchio”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    “Il vuoto alle spalle. Croce, Togliatti e la memoria nazionale” è il titolo del volume di Michele Maggi edito da Biblipolis nel 2024, che sarà presentato mercoledì 21 gennaio 2026, alle 17:00, in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.

    Insieme all’autore interverranno Massimo Ferrari (Professore emerito di Storia della Filosofia, Università di Torino), Ernesto Galli della Loggia (Professore emerito di Storia contemporanea Istituto italiano di Scienze Umane – Scuola Normale di Pisa) e Anna Loretoni (Professoressa di Filosofia Politica Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), con i saluti istituzionali di Cosimo Guccione (Presidente del Consiglio comunale di Firenze) e un’introduzione di Dmitrij Palagi, (Consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune).

    La data dell’iniziativa coincide con l’anniversario della nascita del Partito Comunista d’Italia, che è tra i protagonisti del volume, soprattutto in riferimento al ruolo avuto da Palmiro Togliatti nella storia della Repubblica italiana, in un confronto con Benedetto Croce e lo Stato italiano. 

    Abbiamo chiesto che si tenesse questo appuntamento perché riteniamo che possa aiutare tutta la Città ad avviare una discussione sulla politica e il potere, in una fase storica in cui ci sembra che stiano venendo meno grammatiche e culture, con un generico impoverimento che attraversa il Salone de’ Dugento e tutta la società. 

    Ringraziamo il Presidente del Consiglio comunale per il nulla osta e per aver accettato di aprire la presentazione odierna. Insieme a lui ringraziamo anche la sua Segreteria, gli uffici delle diverse Direzioni del Comune, il personale di MUSE e della cooperativa, perché sappiamo che senza di loro non ci sarebbe stato modo di tenere l’appuntamento.

    Locandina .pdf

  • Finanziamenti alla politica: un problema anche a Firenze

    Finanziamenti alla politica: un problema anche a Firenze

    “Andrebbe resa chiara la disparità di risorse spese ed evidenziata l’inopportunità che chi ha rapporti con il Comune sostenga chi governa la Città da anni e anni”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune


    Faremo una mozione per impegnare chiunque abbia ruoli di governo nelle partecipate del Comune o in aziende con contratti con Palazzo Vecchio di poter contribuire, anche a titolo personale, alle elezioni comunali.

    L’Amministratore Delegato di ALIA non è mai venuto in Commissione Controllo, neanche per riferire sulla multiutility e le novità di questi mesi. Quando abbiamo proposto un ordine del giorno per limitare il costo di una sua eventuale buonuscita dalla società è stato bocciato dalla maggioranza.

    Ad oggi sul sito di ALIA non compare  dichiarato il compenso, ma la seguente frase: «l’Amministratore Delegato ha rinunciato al compenso di Consigliere, percepisce un trattamento economico assegnato in qualità di Dirigente di ALIA». Oggi scopriamo dalla stampa che l’amministratore ha contribuito personalmente alla campagna elettorale della Sindaca. Ovviamente non c’è niente di personale, ma la volontà di chiarire, non ci possono essere ombre politiche (non sul piano legale, su quello ci sono gli organismi preposti che passano al vaglio tutto ciò che dichiariamo).

    Un altro dato problematico è quello del Presidente di AVR. Prendiamo atto di quanto afferma («un contributo di natura squisitamente personale che nulla ha a che vedere con l’attività professionale»), ma non ci torna: i soldi non arrivano forse dal lavoro? E allora non è utilizzare (anche se nel rispetto delle regole) una parte di ciò che arriva dal lavoro con il Comune per garantire continuità alla maggioranza uscente?

    Anche sul Convitto della Calza deve essere fatta chiarezza, altrimenti il dibattito pubblico e istituzionale diventa poco credibile: chi chiede di trasformare quello spazio ha sostenuto economicamente chi governa e adesso tratta sul futuro dell’immobile?

    Chiariamo ora e ripristiniamo trasparenza nelle relazioni tra amministrazioni, partecipate e gruppi economici della Città prima che qualcuno pensi di poter diventare il Musk in salsa fiorentina e provare a comprarsi un seggio in Giunta. Certo non sono le cifre di cui si occupano Sanders e Ocasio-Cortez nel tour contro le oligarchie, ma c’è un’idea di politica da mettere in discussione, soprattutto se si è fatta sistema.

  • Fiorentina-Juventus: sbagliato denunciare e strumentalizzare

    Fiorentina-Juventus: sbagliato denunciare e strumentalizzare

    “Un film sul Consigliere Draghi con Stanis La Rochelle protagonista potrebbe far venire fuori una pellicola molto italiana”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

    Leggiamo di come si stia pensando di procedere alle vie legali per la coreografia di domenica al Franchi, condivisa sulle piattaforme digitali da alcune figure istituzionali.

    Concordiamo con il Consigliere Draghi: non si sposti il dibattito dale piattaforme digitali e dagli ambienti sportivi sul piano disciplinare. Sarebbe bello che Fratelli d’Italia sostenesse in modo conseguente questa logica, invece di continuare a inasprire le pene, soffiando su zone rosse, DASPO e identificazioni.

    Il calcio è parte della società e subisce logiche repressive da contrastare sempre.

    Con perplessità abbiamo ascoltato il siparietto in Consiglio comunale tra la Sindaca e il Vicepresidente del Consiglio che aveva chiesto di rimandare la partita (rivendicando, da parte dell’esponente del PD, il risultato). Si inserisce in uno stile comunicativo che mescola sport e politica sul piano della comunicazione (poi per noi sport e politica si legano, ma su livelli diversi, quotidiani, dal basso).

    La politica dovrebbe evitare di strumentalizzare le singole questioni.

    Confidiamo che si eviti di colpire la tifoseria, in linea con quanto abbiamo sempre sostenuto in questi anni, dentro e fuori lo stadio. Al Vicepresidente Draghi proponiamo di farsi rappresentare da Stanis La Rochelle (personaggio della serie televisiva Boris) in uno sceneggiato RAI: se ritiene la goliardia “molto italiana”, magari nella sceneggiatura potrebbe scoprire che a Firenze gli azzurri sono un colore del calcio storico.

  • Giorno del Ricordo: solidarietà a Montanari

    Giorno del Ricordo: solidarietà a Montanari

    “Impressionante vedere come una parte politica tema la storia, preferendo rimuovere la complessità del Novecento e sostituirla con i miti della patria che hanno alimentato le guerre mondiali”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    La storia non è mai divisiva, può esserlo la memoria, se viene brandita per provare a ridare agibilità politica a quello che la Resistenza ha resto anticostituzionale. Il Giorno del Ricordo è purtroppo un momento in cui un’intera area politica, sistematicamente, pretende l’appiattimento su un’unica narrazione strumentale delle vicende avvenute sul confine orientale italiano, tra Ottocento e Novecento.

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  • 30 anni fa la “fine” ufficiale dell’URSS

    30 anni fa la “fine” ufficiale dell’URSS

    30 anni fa spariva “il lato sbagliato del Muro di Berlino”. Che poi è pure il mio luogo di nascita.

    Non è stata (solo) la fine di un’esperienza storica (di fatto conclusasi ben prima dell’atto formale). Ma l’inizio di un nuovo modo di raccontarsi la contemporaneità.

    C’era l’idea che si sarebbe potuto creare un villaggio globale in nome della libertà di movimento e dello sviluppo tecnologico, facendosi carico dei cambiamenti climatici, per un millennio di progresso e civiltà.

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