“Un protagonista per tutto il Paese. Impossibile per noi non ricordarlo. La comunicazione della Capogruppo”
Antonella Bundu, Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Ringraziamo il Presidente del Consiglio comunale per averci dato l’opportunità di ricordare Sergio Staino oggi in aula.
Ricordiamo come avesse invitato al “voto utile” nel 2019, per il centrosinistra, ma in alternativa a guardare “ad Antonella Bundu”.
Negli anni tante sono state le occasioni per incontrarsi, sempre con attenzione alla cultura e alle classi lavoratrici, al popolo.
Recentemente non ha mancato di schierarsi al fianco del Collettivo di Fabbrica GKN.
Sottolineava l’importanza di avere consapevolezza della storia, soprattutto quella della repubblica italiana antifascista e delle lotte operaie.
La capogruppo ha voluto ricordare anche la sera del 7 dicembre 2010, quando l’allora Sindaco di Firenze si recò ad Arcore. Era ancora vivo Berlusconi, ovviamente, che non mancò di dire come Renzi gli somigliasse. Non mancò ironia.
Un abbraccio a Bruna (la moglie), Ilaria (la figlia) e Michele (il figlio), a nome di tutto il Consiglio comunale.
“Il testo della comunicazione effettuata durante la seduta del 24 luglio 2023 in Consiglio comunale a Firenze”
Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune
La notizia della morte del Professor Giancarlo Garfagnini è arrivata pochi giorni fa, dal sito dell’Università degli Studi di Firenze. Ho la possibilità di ricordarlo come suo ultimo laureando. Un titolo di cui non ho merito, ma che non per questo sento meno importante. La Professoressa Anna Rodolfi, quando le ho chiesto dell’opportunità di questa comunicazione, ha usato un’espressione bella. Oggi abbiamo uno spazio per far “risuonare” in questo Palazzo il nome di un maestro della storia del pensiero politico, medievale e rinascimentale.
Immagino la sua possibile ironia sul fatto che questo avviene nel Salone de’ Dugento e non in quello a noi vicino dei Cinquecento, voluto da Girolamo Savonarola, a cui sono dedicati molti degli studi di Garfagnini.
Stiamo parlando di un ricercatore e di un professore che ha dato moltissimo alla nostra città e ai suoi legami intellettuali con il resto del mondo.
Ricordo uno dei caffè al Chiaroscuro presi in via del Corso (oggi quel locale non c’è più). Parlavamo di come Firenze, nei secoli, non abbia saputo mostrare grande amore per la sua Università. Nel suo sorriso, dolce e fermo, c’erano leggerezza e profondità.
Viviamo in una società dove si usa dire che le persone miti non possono fare politica. Abitualmente si pensa che l’umiltà non sia una virtù, se si vuole concorrere ai momenti elettorali. Al Pellegrino, dove era il Dipartimento di Filosofia, ho potuto imparare che questa è solo un’opinione. Lecita, ma non l’unica. In quest’aula agiamo con le parole. Non siamo in una sala chirurgica, dove dobbiamo operare d’urgenza le persone a cuore aperto. Ma abbiamo comunque un compito importante, occuparci del bene comune della nostra città. Non sempre dimostriamo consapevolezza.
Siamo il Comune che nel medioevo elabora un’ideologia di “florentina libertas”, che si pensa come modello nella nascita di un nuovo panorama europeo. Oggi la dimensione nazionale sembra essere inadeguata alle sfide della globalizzazione: anche per questo è fondamentale tornare a dare centralità al senso del bene del comune e del vivere in società.
Savonarola ci ha invitato a essere una nuova Gerusalemme. Garfagnini ha saputo scrivere di lui e di altre figure intellettuali centrali in quei secoli, evidenziando come la fede in Dio fosse spesso fede nell’umanità. L’aspirazione a essere la parte migliore di noi, di saperci mostrare al servizio di chi abbiamo intorno, della comunità. Costruendo le condizioni perché la corruzione delle istituzioni non possa affermarsi, attraverso una democrazia che si riconosce nella dimensione di popolo.
Dai suoi studi, dalle sue ricerche, dalla sua capacità di trasmettere il sapere, si possono trarre lezioni fondamentali sul potere, capaci di indirizzare le scelte della contemporaneità. Prima di leggere un estratto di uno dei suoi studi vorrei ricordare altri due aspetti. Nonostante la discrezione del Professor Garfagnini era semplice comprendere il profondo legame con la sua famiglia e con l’insegnamento di Eugenio Garin.
In un suo saggio sulla ricezione di Platone in epoca medievale, si parla di un progetto politico finalizzato alla pace ed alla tranquillità della cittadinanza, perché solo così si può garantire «all’uomo di poter esplicitare la propria dignità e mirare alla felicità». Una felicità diversa da quella che nelle nostre società spesso si invita ad esibire, su base individuale. Una felicità radicata in un fine comune che riconosce le pluralità, ma comunque ricerca la capacità di riconoscersi in una stessa umanità, dando ristoro a chi prova stanchezza e oppressione.
«Dio crea e conserva il mondo, il suo essere è garante dell’esistenza, del mondo della natura come di quello dell’uomo. Se ciò è un sogno, bisogna dire che non è il peggiore dei sogni, e dopo tutto l’uomo non è Dio, può solo sforzarsi di avvicinarglisi».
“Docente dell’Università di Firenze, protagonista degli studi di filosofia medievale”
Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
Per conoscere il pensiero politico di Savonarola non si può prescindere dagli studi di Giancarlo Garfagnini, così come per molti autori del medioevo.
La notizia della sua morte è stata data oggi dall’Ateneo, che lo ha ricordato anche come professore ordinario di Storia della filosofia medievale e come allievo di Eugenio Garin.
Firenze si considera spesso la “città di Dante”, anche per questo come territorio dobbiamo molto al percorso di ricerca del Professor Garfagnini.
Era persona non estranea all’ironia, che usava per ricordare gli articolati rapporti nei secoli tra la comunità accademica e il resto del tessuto cittadino.
Il nostro Comune esisteva da molto prima della nascita dello Stato italiano. La storia della filosofia medievale può aiutare in modo decisivo a capire da dove nasce il diritto contemporaneo e la nostra società.
Il Professor Garfagnini insegnava l’importanza della parola e del pensiero, indicava la profondità che deve avere il pensiero politico, fuori dall’estemporaneità ma mai separato dal tempo concreto.
Esprimiamo il cordoglio del Gruppo e la vicinanza a chi lo ha conosciuto più da vicino, a partire dalla famiglia.
“Ringraziamo il Presidente del Consiglio Comunale e il Consigliere Conti per aver dato seguito all’ordine del giorno approvato dopo la morte di una figura intellettuale centrale per la nostra città”
Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
Quale ruolo devono svolgere le figure politiche e istituzionali, nella società di oggi?
Quale valore può avere la Resistenza in tempi in cui vengono a sparire le memorie dirette di chi ha vissuto i tempi della seconda guerra mondiale?
Sono alcune delle questioni di cui si sarebbe potuto discutere oggi, in Consiglio comunale, ricordando Enzo Collotti, storico, figura importante per la cultura europea, legato anche alla nostra città.
Avevamo proposto, assieme al Consigliere Conti del Partito Democratico, un ordine del giorno per impegnare Palazzo Vecchio a ricordare un intellettuale che molto ha dato anche alle istituzioni della Toscana, oltre che al mondo accademico, della ricerca e dell’insegnamento.
In un’Europa devastata dall’invasione russa in Ucraina, abbiamo davvero bisogno di non dimenticare come sia stato possibile mancare ai compiti delle nuove generazioni, a cui erano state consegnate speranze di pace e unità.
Ringraziamo la famiglia, le colleghe e i colleghi, le amiche e gli amici, che oggi hanno riempito il Salone de’ Dugento in un momento che sarebbe bello se fosse solo un punto di inizio per recuperare la profondità della dimensione storica dell’agire di chi fa politica, fuori e dentro le istituzioni.
“Un protagonista della vita sociale, associativa e politica di Firenze, che sarà ricordato al Circolo Fra i Lavoratori di Porta al Prato”
Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune Pietro Poggi – Segretario Sinistra Italiana Firenze
L’assalto guidato da Forza Nuova alla sede della CGIL ha obbligato l’ottobre antifascista a spostare l’appuntamento di domani, domenica 14 novembre 2021, alle 17.30, al Circolo ARCI Fra i Lavoratori di Porta al Prato.Leggi tutto