Tag: San Niccolò

  • San Niccolò: trasporto pubblico, tunnel e scala mobile

    San Niccolò: trasporto pubblico, tunnel e scala mobile

    “Tre atti votati ieri in Consiglio comunale. Uno approvato, due bocciati”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Ieri il Consiglio comunale ha votato tre atti per noi collegati, sulla zona di San Niccolò.

    È stato approvata all’unanimità la richiesta di un nuovo servizio di trasporto pubblico locale per rendere più accessibili Villa Bardini e Forte Belvedere alla residenza, istituendo un tavolo sul turismo tra istituzioni e cittadinanza.

    È stato bocciato (con il solo voto favorevole del nostro gruppo e di quello di Firenze Democratica) l’atto con cui chiedevamo di dare parere negativo alla proposta del Presidente della Regione Toscana di riaprire il tunnel sotto l’Arno. La maggioranza ci ha detto che i timori dell’impatto che avrebbe, in relazione ai flussi turistici, sarebbe già stato smentito. Non si sa a che titolo abbiano questa certezza. Noi gli atti li abbiamo studiati e non esiste nessun progetto concreto, a fronte di una chiara assenza di necessità di questa opera, guardando alle trasformazioni urbane in corso.

    Solo Sinistra Progetto Comune ha poi votato per dire no all’ipotesi di una scala mobile verso Villa Bardini e Forte Belvedere. Ne prendiamo atto e ci dispiace, perché nascondersi sul tema della pregiudiziale vuol dire evitare di discutere della visione generale che si ha della Città.

    Il Consiglio del Quartiere 1 aperto aveva registrato posizioni precise negli interventi. Il fatto che solo il nostro gruppo sia voluto intervenire, oltre al Presidente, alla luce di quanto avvenuto ieri in Palazzo Vecchio, ci appare davvero un’occasione mancata, da parte del sistema istituzionale.

  • San Niccolò: un Consiglio di Quartiere 1 importante

    San Niccolò: un Consiglio di Quartiere 1 importante

    “Rilanceremo le nostre posizioni su Arno, mobilità e investimenti sul patrimonio pubblico”


    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune
    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo il Comitato di San Niccolò e le tante persone pronte a firmare per chiedere un Consiglio di Quartiere 1 aperto, così come il Presidente che ha scelto di convocarlo anche senza necessità di depositarle.

    Abbiamo ribadito che la politica deve scegliere e governare, non può limitarsi a monitorare la realtà, soprattutto su patrimonio pubblico e nell’uso di soldi che derivano da finanziamenti istituzionali.

    Chiederemo che quanto prima il Consiglio comunale possa approvare la proposta, fatta propria in Commissione Ambiente di Palazzo Vecchio, di un nuovo servizio di trasporto pubblico che raggiunga anche Villa Bardini e il Forte Belvedere, a tutela del diritto alla mobilità in Oltrarno, dando priorità alla residenza e a chi si muove con maggiori difficoltà.

    Continueremo a chiedere di accantonare l’idea di riaprire un tunnel sotto l’Arno con fondi legati alla coesione sociale, potenzialmente a disposizione dei flussi turistici che vengono scaricati con gli autobus sull’altra sponda del fiume.

    Insisteremo perché venga attivata quanto prima il varco telematico a tutela della sosta di Costa Scarpuccia e Costa San Giorgio. Continueremo a denunciare la fragilità di questa parte della Città, sottoposta a cantieri per abitazioni di lusso.

    Inoltre, anche a seguito degli interventi di ieri, rilanceremo la vicenda del Flò. La vendita dell’immobile da parte del Comune (cosiddetta valorizzazione) è stata un errore a cui occorre porre rimedio. Invece di lasciarlo al giro della Ministra Santanché, riprendiamolo! Lo proporremo già nei prossimi giorni con una mozione e chiederemo conto di quanto avvenuto, alla luce degli accessi atti della precedente consiliatura.

  • Un autobus per San Niccolò e Belvedere, unanimità in Commissione 6

    Un autobus per San Niccolò e Belvedere, unanimità in Commissione 6

    “La scala mobile dispiace solo a noi? Peccato”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Ringraziamo il Presidente della Commissione 6 e i gruppi presenti per aver accolto una parte importante della mozione presentata nelle passate settimane, che rilanciava una proposta del Comitato San Niccolò (una navetta con 14 punti di interesse, da accompagnare a un tavolo sulle trasformazioni in Oltrarno e sull’impatto dell’overtourism).

    In attesa del voto del Consiglio comunale, c’è una parte istituzionale importante che chiede una nuova linea di trasporto pubblico locale (o l’allargamento di una esistente) per la zona dell’Oltrarno che interessa spazi di difficile accesso (come Villa Bardini).

    Quello che chiediamo è di dare priorità alla residenza, rispetto ai flussi turistici. Per questo per noi la risposta del Comitato era diversa e giusta, rispetto alla volontà del Presidente della Regione Toscana (di alcuni mesi fa) di riproporre una scala mobile. Abbiamo accettato di togliere il riferimento a quest’ultima, ma non viene meno la posizione di contrarietà del nostro gruppo, prendendo atto che ieri è stato l’unico a esprimersi in tal senso.

    Ci teniamo anche a ribadire quanto affermato nella discussione di ieri. Se una proposta parte dal territorio e viene accolta dalle istituzioni, si tratta di una dialettica positiva. Perché il territorio non rimane immutato e i bisogni di chi lo vive cambiano, quindi la partecipazione è fondamentale anche fuori dai momenti elettorali.

    Ringraziamo quindi il Comitato per questa proposta, insieme alla Commissione 6 che per la parte dell’autobus elettrico ha voluto farla sua.

  • San Niccolò: il PD pensa che la Città sia di sua proprietà

    San Niccolò: il PD pensa che la Città sia di sua proprietà

    “La nota stampa di oggi fornisce informazioni che avevamo già riportato nell’atto. La cittadinanza va incontrata prima, non a decisioni già prese”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Forse il Partito Democratico non lo sa, ma il tunnel sotto San Niccolò non era oggetto delle ultime elezioni comunali. È stato calato dal Presidente della Regione, con dichiarazioni precise sulle finalità legate ai flussi turistici.

    Forse il Partito Democratico se ne è dimenticato, ma in campagna elettorale la residenza di San Niccolò aveva evidenziato alcuni problemi. La chiusura di una sezione elettorale, l’assenza di servizi, la necessità di investire sul trasporto pubblico locale, con un progetto di navetta che attende di essere discusso in Palazzo Vecchio.

    Ci colpisce leggere le dichiarazioni di oggi, dopo una Commissione 3 che ci pare sia stata convocata unicamente per tentare di sminuire la portata di un evidente errore, dovuto a presunzione e autoreferenzialità.

    Lo sappiamo, fra poco si voterà per la Regione. Quindi va capito come giustificare anche l’ingiustificabile. Si manca anche di rispetto al Comune, perché non si capisce quale ruolo svolga, rispetto ai desideri del solo Presidente Giani. Poi si convoca un tecnico del nostro Ente per avere chiarimenti a posteriori, senza spiegare se intendiamo dare indirizzi, o se invece al massimo si suggeriscono pensieri con una nota stampa.

    La cittadinanza si incontra prima di prendere le decisioni, non solo per mitigare le conseguenze e provare a rimediare.

    Prendiamo atto che oggi nessuna sconvolgente novità è emersa. Confidiamo che in Consiglio comunale la maggioranza possa cambiare posizione sulla mozione che abbiamo presentato.

    Al Partito Democratico ricordiamo che ci sarebbe un impegno su un regolamento che riguarda l’Arno. Non importa nemmeno spendere 7.500.000 euro del Fondo di Sviluppo e Coesione, lasciando che in via Palazzuolo ci investa un soggetto privato.

  • Sottoattraversamento San Niccolò: maggioranza della Commissione 3 a favore

    Sottoattraversamento San Niccolò: maggioranza della Commissione 3 a favore

    “Ci dispiace che la completezza delle informazioni abbia portato a un atteggiamento di rassegnazione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Abbiamo studiato i documenti. Sappiamo che il sottoattraversamento di San Niccolò è un progetto estraneo alla Città di Firenze, anche rispetto a come viene governato. Un intervento nato da un’idea del Presidente della Regione Toscana (neppure del Consiglio regionale), che infatti copre l’intero costo con un finanziamento preso all’ultimo e a rischio, per un cronoprogramma stretto.

    Promette un ulteriore canale di attrazione turistica che minaccia un tessuto di residenza attivo, anche nel denunciare l’assenza dei servizi (a partire dal seggio elettorale, passando per un trasporto pubblico capace di collegare con la parte del Forte e di Villa Bardini).

    Non è ancora certo che non abbia un impatto sullo sviluppo della tramvia, sulle turbine in corso di realizzazione e su altri progetti già programmati. È riconosciuta come un’azione onerosa, non necessaria.

    Si spende tanto e di fretta, senza certezza che serva, mettendo in secondo piano tanti bisogni.

    Siccome i soldi non possono andare da nessuna altra parte, il centrosinistra ha fatto venire meno ogni sfumatura e quindi ha preferito esprimere voto contrario. Ci dispiace che i nostri approfondimenti abbiano fatto cambiare posizione ad AVS-Ecolò, perché l’ineluttabilità del modello di sviluppo è una trappola che nega le ragioni stesse della politica. Ci hanno detto che ormai i soldi non si possono spendere in altro modo, ma così finiremmo per giustificare anche altre opere sbagliate (come l’aeroporto). Ringraziamo Firenze Democratica per il voto favorevole e le destre per il non voto, mentre Italia Viva e maggioranza hanno dato parere contrario.

    Si può sempre cambiare idea. Lo abbiamo fatto anche noi, a dimostrazione che non abbiamo pregiudizi. Quando nel 2019 Fratelli d’Italia propose un ordine del giorno, parlando di percorso museale che portasse alla riapertura del “passaggio segreto”, decidemmo di sostenerlo (il PD votò contro). C’erano tutti i tempi per capire come si potesse svilupparlo a favore del territorio e non del turismo.

    Adesso stiamo andando incontro a un quadro confuso ed estraneo alla quotidianità di chi vive la Città, non chiesto dal Consiglio di Quartiere 1 e nemmeno dal Consiglio comunale. A che serve attenzionare una cosa che non sappiamo neppure se vogliamo? Ripristiniamo le priorità e i meccanismi della democrazia.

  • Tunnel di San Niccolò, non ci sono progetto e chiarezza di scopi

    Tunnel di San Niccolò, non ci sono progetto e chiarezza di scopi

    “La risposta a un accesso agli atti chiarisce il quadro: il Comune fa pagare alla Regione e non c’è urgenza dell’opera”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune. «Abbiamo chiesto al Comune di Firenze di avere copia di tutti gli scambi che abbiamo avuto con la Regione Toscana rispetto al tunnel ipotizzato in San Niccolò, che dovrebbe favorire l’accesso dei flussi turistici in Oltrarno.

    Dall’Ufficio della Sindaca non è arrivato niente, quindi chiederemo quale sia l’orientamento della Giunta e di chi governa la nostra Città, sul piano politico.

    Sul piano tecnico non esiste nessun progetto. È stata convocata una sola conferenza dei servizi, da quanto ci risulta. Il 17 ottobre 2023 la Direzione Servizi Tecnici di Palazzo Vecchio riceve la richiesta di «valutare la possibilità di candidare a finanziamento nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027 un intervento relativo al “Sottoattraversamento del fiume Arno – Pescaia San Niccolò”.

    Dalla lettura degli scambi è chiaro che la pressione è tutta della Regione. Ci sono comunicazioni in cui la nostra Amministrazione chiarisce che l’urgenza è data dalla volontà del Presidente Eugenio Giani. Quando viene fuori che per lo svuotamento dall’acqua presente servono 110.000 euro e non 20.000 come preventivato, il Comune arriva proprio a dire che le cose andranno avanti solo se le risorse aggiuntive vengono garantite dalla Regione.

    La stessa candidatura presentata al Governo chiarisce che non c’è carattere di urgenza, che non c’era nessuna programmazione e che non si lega ad altro.

    Il totale del costo previsto è di 7 milioni e mezzo. Ma i 90.000 euro aggiuntivi del 2024 sono stati semplicemente sottratti all’importo inserito per l’ultimo anno (il 2031).

    I lavori di pompaggio sono stati fatti in fretta e con urgenza tra luglio e agosto perché è tutto al limite della perdita di un finanziamento che nasce “di corsa”. Tra i pareri letti sui documenti c’è anche chi avverte che parliamo di operazioni “complesse e costose”.

    Infatti un tentativo di svuotamento del tunnel è stato già provato nel 1997. Nel 2019 l’Università di Firenze consegna al Comune un report sulle ispezioni effettuate con un mezzo teleoperato. Tutto era rimasto senza seguito.

    L’attuale progetto, ancora da sviluppare, incrocia i tanti interventi già programmati sulle rive dell’Arno, a partire dalle turbine per produrre energia elettrica, oltre a coinvolgere Publiacqua ed Enel. Non si sa neppure quale sarà l’impatto con lo sviluppo dei lavori per la linea della Tramvia 3.2.

    Rischiamo di perdere 7.500.000? Sì. Anche a causa di scadenze molto ravvicinate. Ma soprattutto non può essere considerata una priorità. Proprio ieri abbiamo discusso in aula sull’importanza di recuperare e non vendere patrimonio immobiliare come Villa Basilewsky e San Giovanni di Dio. Ma soprattutto ci sono le tante richieste che arrivano dalla residenza, a partire dal Comitato di San Niccolò. Per fare un esempio: la proposta di una navetta per collegare la zona del Piazzale, Villa Bardini, piazza Poggi e altri punti dell’area».

    Queste le dichiarazioni di Francesca Lupo, Consigliera del Quartiere 1 di Sinistra Progetto Comune: «L’attenzione ai flussi turistici in San Niccolò – se proprio alla Regione preme – dovrebbe accompagnarsi a una manutenzione della qualità di vita nel rione stesso. Come quando si pulisce casa prima di invitare persone amiche, vorremmo che prima del maggiore afflusso turistico venisse curata una serie di presidi a servizi di base quali ambulatori e seggi elettorali, che le rive dell’Arno fossero pulite e piacevoli, che il traffico privato venisse smorzato a favore di una mobilità dolce. E chissà che le persone ospiti non siano così indotte a comportamenti con diverso impatto».

    Palagi e Lupo concludono: «Presenteremo in queste ore un’interrogazione per chiarire tutti i dubbi nati grazie alla risposta dell’accesso agli atti e una mozione per permettere al Consiglio comunale di chiarire la posizione di Palazzo Vecchio, di contrarietà all’opera».