Tag: Sinistra Progetto Comune

  • Teatro L’Affratellamento pieno per Firenze e chi la vive

    Teatro L’Affratellamento pieno per Firenze e chi la vive

    “Un grazie a chi ha reso possibile il successo dell’appuntamento per una sinistra plurale, ecologista, popolare e di governo”


    Antonella Bundu, Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo tanti grazie da dire. Ieri il Teatro L’Affratellamento era pieno. Non era un momento elettorale, ma l’avvio di un percorso di restituzione che come gruppi consiliari vogliamo portare avanti nel corso delle prossime settimane, in modo aperto e per metterlo a disposizione del 2024.

    L’apertura è stata dedicata al ricordo di Angelo Baracca, per poi lasciare la parola a Stefania Valbonesi, che ci ha chiesto di aprire sull’impegno di questi quattro anni e mezzo.

    Si sono susseguite poi le voci di Possibile, Salviamo Firenze, Rifondazione Comunista, Black History Month Florence, Biblioprecari/e, Collettivo di Fabbrica GKN, vertenza di Mondo Convenienza, Potere al Popolo, Comitato No Tunnel TAV, Sinistra Italiana, Comitato No Comando Nato né a Firenze né altrove, EcoLobby e Firenze Città Aperta.

    In chiusura abbiamo illustrato le prossime tappe: assemblee aperte in tutti i quartieri, a partire dall’1, ora commissariato. E il 5 novembre giornata di tavoli tematici alla Casa del Popolo ARCI di San Bartolo a Cintoia per raccogliere proposte, idee e stimoli per la stesura del programma da proporre per il 2024. Al centro ci saranno i consiglieri di quartiere, che ieri non sono intervenuti dal palco ma erano presenti in sala.

    C’erano tante lotte e vertenze, comitati e movimenti, che ogni giorno ci permettono di essere uno strumento a disposizione della nostra città.

    Il nostro è un percorso di restituzione e proposta aperto a chiunque sia interessato a offrire un’alternativa alla città: singole persone, gruppi, realtà organizzate e forze politiche. Ieri abbiamo proposto a Firenze di condividere ringraziamenti e testimonianze. Da ora parte invece una fase di rilancio e di allargamento della partecipazione.

    Grazie a Filippo Zolesi (consigliere del Quartiere 4) abbiamo la registrazione dell’evento: https://www.youtube.com/watch?v=JEjnGfUmFvw

    Grazie a Carlo Galletti abbiamo qualche scatto della serata: https://carlogallettifi.myportfolio.com/spc-firenze-2024

    Come gruppo consiliare vogliamo davvero ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo momento.

  • Il 6 ottobre all’Affratellamento, per una sinistra plurale, ecologista, popolaree di governo

    Il 6 ottobre all’Affratellamento, per una sinistra plurale, ecologista, popolare
    e di governo

    “Un momento pubblico che lancia un percorso di partecipazione sul territorio, in cui restituire l’esperienza dei gruppi consiliari in questa consiliatura”


    Antonella Bundu, Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune, insieme alle forze che compongono la nostra coalizione, lancia un appuntamento al Teatro L’Affratellamento per venerdì 6 ottobre 2023, alle 21:15.

    Sarà l’occasione in cui iniziare un percorso di restituzione, visto che è iniziata la fase finale di questa consiliatura. L’esperienza di oltre quattro anni, in Comune, nei Quartieri e nella società continua a essere a disposizione di tutta la cittadinanza.

    Sarà un momento di passaggio, che si svilupperà successivamente in un percorso sui territori su cui stanno lavorando i diversi soggetti che fanno parte di Sinistra Progetto Comune.

    Siamo consapevoli di avere intorno a noi realtà capaci di prendersi cura di uno spazio plurale e unitario.

    Attorno a noi vediamo l’aumento delle spese militari in tutto il mondo, il protrarsi della guerra in Ucraina, i molti conflitti nelle altre parti del mondo, l’aumento delle morti nel Mediterraneo, il governo nazionale più a destra della storia della Repubblica italiana, la confusione assoluta all’interno della maggioranza di Palazzo Vecchio (con le liti quotidiane tra Italia Viva e Partito Democratico, che si aggiungono alle polemiche sui nomi tutte interne al PD).

    Anche per questo è fondamentale ricordare a Firenze che esiste uno spazio in cui continuare a costruire una sinistra plurale, ecologista, popolare e di governo, senza rigidità autoreferenziali, ma dando conto di cosa è stato fatto in questa consiliatura.

  • Quartiere 1 in mano alle destre: capolavoro PD, Forza Italia senza senso del ridicolo

    Quartiere 1 in mano alle destre: capolavoro PD, Forza Italia senza senso del ridicolo

    “Le dimissioni le avevamo chieste già al passaggio in Italia Viva, ma il Sindaco aveva scelto di farla entrare in Giunta. Forza Italia anche chiedeva il voto anticipato”


    Roberto De Blasi, Lorenzo Masi – Movimento 5 Stelle
    Antonella Bundu, Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Luigi Benassai – Movimento 5 Stelle Quartiere 1
    Giorgio Ridolfi, Francesco Torrigiani – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Che farà ora Maurizio Sguanci al Quartiere 1 e la “sua” maggioranza?

    Non sorprendono le fibrillazioni e i cambi di casacca di una politica che ha tra i suoi principali orizzonti l’autodeterminazione di qualche pseudo protagonista che non dimostra rispetto per l’elettorato.

    È il caso del presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci eletto nelle fila del PD, poi passato a Italia Viva per partecipare alle elezioni regionali del 2020 dove ottiene un seggio, per poi approdare oggi nelle fila di Forza Italia, in vista delle prossime amministrative, immaginiamo , tra le braccia calorose del suo neo Presidente Antonio Tajani.

    Che farà ora il presidente del Q1? Ma soprattutto cosa farà la maggioranza PD di Firenze che solo un anno e mezzo fa aveva bocciato un nostro ordine del giorno che chiedeva le dimissioni di Sguanci dal quartiere orfano di fatto da troppo tempo del suo Presidente?

    All’epoca la maggioranza PD sosteneva che in politica ci volesse tanta fantasia, e augurando al consigliere De Blasi una lunga carriera politica dichiarò che nell’atto di sfiducia di fantasia ce ne era tanta: con queste motivazioni la proposta fu bocciata.

    Come la prenderà ora il Sindaco Nardella e tutto il gruppo dirigente del PD locale?

    Tra le altre cose rilevanti c’è anche l’elezione diretta del Presidente del Quartiere. Un errore. Voluto proprio da Forza Italia, a cui la maggioranza guardava evidentemente con simpatia già nella scorsa consiliatura. Si vada al voto, senza ipocrisie. Centrodestra e centrosinistra si ritengono interscambiabili, ecco perché Fratelli d’Italia e Forza Italia contendono Italia Viva al PD in questi giorni.

    Ma per passare a Forza Italia, come non ricordare il 22 ottobre 2020.

    «L’elezione diretta dei presidenti di Quartiere voluta e proposta da Forza Italia, e approvata con un lavoro congiunto insieme al PD nello scorso mandato amministrativo, cozza totalmente con la figura di un presidente, Maurizio Sguanci, che vorrebbe continuare ad esercitare il ruolo nonostante sia stato eletto in Regione».

    Ma il senso del diricolo non è diffuso in politica.

  • Gazebo di Sinistra Progetto Comune in città

    Gazebo di Sinistra Progetto Comune in città

    “I tre anni delle nostre attività consiliari, i numeri delle case popolari vuote e la denuncia del progetto della multiutility al centro dei nostri volantinaggi”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra progetto Comune

    Da una decina di giorni abbiamo iniziato un programma di volantinaggi che ci accompagnerà fino alla fine dell’anno per tutta la città.

    Riteniamo importante dare notizia del nostro impegno in questi tre anni e mezzo all’interno di Palazzo Vecchio, cogliendo l’occasione per ricordare i numeri degli alloggi ERP vuoti e per dare notizia alla cittadinanza dei programmi di quotazione in borsa dei servizi essenziali, attraverso la creazione della multiutility.

    Il digitale, le manifestazioni e le iniziative non bastano, soprattutto in tempi di crisi della politica e delle forme tradizionali di partecipazione.

    Domani, sabato 19 novembre, saremo dalle 09.30 alle 12.30 in piazza Beccaria, mentre martedì torneremo alle Cascine, all’altezza della passerella, dalle 09.00 alle 12.00, per poi raggiungere piazza Dalmazia il 26 di novembre, dalle 09.30 alle 13.00.

    Ieri eravamo dalle parti di Peretola e, oltre gli spazi con i gazebo, attraverseremo i quartieri con le nostre proposte e la volontà di ascoltare le maggiori difficoltà affrontate nel quotidiano dalla cittadinanza.

  • Tornano le arance solidali, contro il caro bollette

    Tornano le arance solidali, contro il caro bollette

    “Raccolta firme e occasione per compiere un gesto di solidarietà, da domani, in piazza Dalmazia e piazza Beccaria”


    Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    “Riteniamo importante sottolineare l’incapacità dell’attuale governo di far fronte efficacemente al problema del costo dell’energia. Addirittura si è arrivati a ipotizzare di sfruttare di più i giacimenti di gas, oltre ad aver riproposto l’idea del nucleare, mentre in Europa decidono che la categoria del verde è priva di significato. Nell’emergenza pandemica sono aumentate le condizioni di sofferenza sociale e povertà: le bollette vengono aperte con terrore. mentre pochissime risposte arrivano da parte pubblica. Continueremo a proporre risoluzioni e prese di posizione in Palazzo Vecchio”.

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  • Una fine anno di “metà mandato”

    Una fine anno di “metà mandato”

    “Il ringraziamento a tutte le persone che dopo l’appuntamento elettorale hanno continuato a prendersi cura di Firenze insieme ai nostri gruppi consiliari, in Comune e nei quartieri, insieme alle forze politiche della coalizione. Gli oltre 1360 atti sono solo una piccola testimonianza”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Vogliamo ringraziare le persone che hanno continuato a prendersi cura della nostra città insieme a noi, scegliendoci come punto di riferimento anche dopo il momento elettorale, in alcuni casi anche a prescindere da cosa avessero votato. Siamo convinti che la politica debba essere fatta nella società e “arrivare” nelle istituzioni, con un impegno di cui rispondere quotidianamente e non a distanza di cinque anni, soprattutto a chi ci ha dato il mandato, ma in generale a tutto il territorio..

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