Di piazze e politica

Di questi tempi e sugli spazi virtuali è davvero difficile non semplificare e non polarizzare.

Ieri su Controradio Firenze e oggi su il manifesto (qui) sono riportate le risposte ad alcune domande che mi sono state fatte, perché venerdì sera non sono sceso in piazza a manifestare, ma ho voluto vedere e ascoltare dai perimetri, data l’enorme quantità di incertezza che ha anticipato una manifestazione che tanto aveva impaurito il sistema istituzionale e di informazione (almeno a parole).

Mentre venerdì mattina e ieri abbiamo aderito e sostenuto le mobilitazioni.

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Ambiente, lavoro, dignità delle persone: perché dividere quel che va unito?

Dettaglio dalla copertina del libro di Giorgio Nebbia edito da Andrea Pacilli Editore

Il 20 agosto sono ricorsi due anni dal primo sciopero delle scuole contro il cambiamento climatico. Lo hanno ricordato Greta Thunberg, Luisa Neubauer, Anuna De Wever e Adélaide Charlier, in un articolo tradotto e pubblicato da la Repubblica nella giornata di ieri (purtroppo non si legge se non a pagamento… ma il link è qui).

Come ricorda Jaap Tielbeke sull’ultimo numero di Internazionale, che al tempo del “mito del consumatore verde” ha dedicato la copertina (qui), il successo della mobilitazione dei Fridays For Future è stata oggetto di critiche e giudizi ironici. «Quanto diecimila studenti sono scesi in piazza a manifestare per il clima, alcuni commentatori cinici si sono scagliati contro di loro. I manifestanti volevano solo saltare la scuola, dicevano. Se davvero fossero stati preoccupati per il clima poi non sarebbero andati da Burger King». Leggi tutto “Ambiente, lavoro, dignità delle persone: perché dividere quel che va unito?”

Marx, lavoro, ambiente e giornalismo

“Marx ha finito le risposte”, titola la Repubblica, in un’intervista un po’ confusa a Donald Sasson, che tanti studi interessanti ha portato avanti sul socialismo.

In realtà l’unica affermazione che offre il fianco a questo sensazionalismo è quella in cui dice che la sostenibilità ambientale è la contraddizione del capitalismo di oggi e non più la lotta di classe (come se si escludessero tra loro le due questioni).

Ricordo un’iniziativa di non molto tempo fa, in Palazzo Vecchio, in cui eravamo riusciti, umilmente, ad evidenziare la necessità di tenere insieme sfruttamento del pianeta e delle persone (maggiori informazioni qui).

Comunque il punto è che Marx non è una bocca della verità per turisti, in cui infili due euro per ottenere una risposta. Non finisce le risposte. Se interrogato, sedute spiritiche a parte, temo proprio non risponda. Leggi tutto “Marx, lavoro, ambiente e giornalismo”