Tag: socio-sanitario

  • RSA tutta privata a Torregalli: ci si è già dimenticati della pandemia?

    “Cari concittadine e concittadini, anche oggi un altro pezzetto di territorio è andato via a poco prezzo…

    Per carità la proprietà è tutelata dalla legge, ma la Costituzione – ricordano i consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune in consiglio comunale Dmitrij Palagi e Antonella Bundu ed il consigliere di Sinistra Progetto Comune al Quartiere 4 Filippo Zolesi – precisa delle finalità sociali dell’impresa. E via così con altri diritti, a cominciare dalla salute per tutti. Sarà forse roba vecchia e superata? Eppure anche Enrico Rossi ha stigmatizzato le responsabilità e le inefficienze delle aziende sociosanitarie private durante il periodo emergenziale della pandemia in Italia. Altro che diritto alla salute, infatti, soprattutto in certe Regioni. Abbiamo sentito dell’auspicio di restituire al controllo pubblico la sanità e l’assistenza, oppure ci siamo sbagliati? Forse, come sostiene la Lega, il nostro approccio al problema è soltanto ideologico? perché privato è necessariamente sempre più efficiente, smart e via così?…

    Eppure eravamo stati molto ragionevoli, concreti e poco o nulla ideologici, molto concreti sui bisogni degli anziani… ispirandoci anche ai rilievi che aveva mosso il Consiglio di Quartiere 4, che pure ha una maggioranza e un presidente del PD! Ebbene sì, proprio del Quartiere 4. (altro…)

  • Erano eroi ed eroine nella lotta al Covid-19, ora sono in cassa integrazione

    Dettaglio da foto di Steve Watkins da flickr.com

    Questo l’intervento di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    “Questa Giunta e Villa Donatello hanno un passato recente che abbiamo già denunciato. Il tema dei rapporti tra socio-sanitario pubblico e privato ritorna costantemente, anche ora che la cosiddetta fase 1 dell’emergenza Covid-19 sembra essere alle spalle.

    Presso l’ASP Montedomini era stato istituito un reparto da 34 posti letto per questa pandemia. Ci ha lavorato personale ASL e quello del consorzio KCS caregiver Cooperativa sociale. Quest’ultimo non solo è penalizzato perché non può accedere agli incentivi previsti dalla Regione Toscana (che valgono solo per chi lavora nel servizio pubblico), ma oggi si trova in ferie o in cassa integrazione. Erano eroi ed eroine, si applaudivano dalle terrazze e ora, passato il momento di estremo bisogno, vengono dimenticati. Questo stride fortemente con i comunicati stampa di grande soddisfazione che vengono rilasciati. I risultati e i servizi sulle spalle di una classe lavoratrice velocemente dimenticata o messa da parte. (altro…)

  • RSA: gli errori del passato, le scelte per il futuro

    “Sinistra Progetto Comune ha depositato oggi due mozioni sulla necessità di un nuovo modello di assistenza socio-sanitaria alla popolazione anziana e alle persone non autosufficienti. Gli atti nascono da un confronto con altre forze della sinistra a livello provinciale”


    “Delle Rsa e della loro utenza ci siamo accorti solo quando il virus le aveva già colpite duramente, facendo tornare a galla una nociva gestione della vita anziana già esistente prima del Covid-19.

    C’è bisogno di investire non soltanto nel miglioramento delle case di riposo, ma anche e soprattutto in una gestione diversificata e più territoriale della vecchiaia, consapevole e comunitaria, interconnessa con la vita delle città.

    Quando gli anziani hanno iniziato a morire nelle RSA lombarde e ad ammalarsi nelle RSA Toscane, ci siamo improvvisamente ricordati di un luogo abitato da persone anziane. Un luogo sconosciuto ai più, se non occasionalmente per la ribalta assunta da terribili episodi di cronaca nera. (altro…)

  • RSA e sociosanitario: un sistema da ripensare

    Immagine da pexels.com

    “Che dalle esperienze negative si esca con un salto in avanti è segno di capacità di lettura critica e di volontà di aggredire la realtà piuttosto che subirla, un processo positivo quindi che si potrebbe mettere in campo anche dopo questa drammatica esperienza della pandemia. Le proposte che leggiamo sulla stampa di rendere stabili le forme organizzative nate con urgenza per affrontare il virus, il GIROT e le Usca, originate dalla necessità di collegare operativamente ospedale e territorio, dopo che la frattura fra i due segmenti della sanità è stata resa così pesante, sembra assai interessante. Certo – proseguono Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune con Anna Nocentini di Rifondazione Comunista Firenze – mancano ancora da definire molti punti operativi e che ne definiscano a pieno le caratteristiche, oltre alla garanzia che non accada come per le Case della Salute, che hanno visto solo il cambiamento della targa esterna. (altro…)

  • Essere vivi e basta. Cronache dal limite di Edoardo Boncinelli

    Immagine da pxhere.com

    Articolo pubblicato su il Becco, originale qui.


    Gianfranco Ravasi è cardinale di grande cultura, che abitualmente firma articoli sulla Domenica del Sole 24 Ore. Scrivendo della morte e delle domande sulla vita, il 12 aprile, ha citato l’ultimo libro del «grande genetista non credente» Edoardo Boncinelli, evocandone i contenuti ma discostandosene rapidamente, anche come forma di rispetto verso una figura distante dalle religioni.

    Con curiosità ho avvicinato quindi Essere vivi e basta. Cronache dal limite, pubblicato nel febbraio 2020, alla vigilia della piena emergenza Covid-19.

    Il testo merita di essere letto, soprattutto in questo momento storico. È una preziosa testimonianza diretta di una persona che si fa sempre più prigioniera del proprio corpo, colpita dalla malattia e consapevole di andare incontro alla fine della propria esistenza. C’è una tensione forte, soprattutto nella prima parte, a cui non si può restare indifferenti. (altro…)

  • RSA: la necessità di avere informazioni

    Immagine da toscana-notizie.it

    Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune con Firenze Città Aperta

    “Le RSA e le RA presentavano numerosi problemi anche prima dell’emergenza Covid-19. Ne abbiamo parlato numerose volte, sia in Regione Toscana che all’interno di Palazzo Vecchio, anche grazie alle proposte o alle denunce della sinistra di opposizione. Le associazioni a tutela dei diritti e le parti sindacali da anni denunciano limiti e mancanze di un sistema da ripensare. La scelta di schiacciare tutto nella dialettica pubblico-privato non ci convince, pur essendo indiscutibilmente a favore del pubblico.

    Ci sono troppi luoghi dimenticati dalla società, vissuti come spazi in cui nascondere le fragilità, di cui il sistema non è in grado di farsi carico. Il volontariato e la generosità dei parenti sono spesso l’unica soglia a difesa della dignità umana delle persone. In queste settimane il tema è esploso a livello nazionale e anche sul nostro territorio aumenta la paura. In una democrazia la premessa indispensabile è l’informazione. Cosa succede all’interno delle RSA e delle RA? Spesso le comunicazioni mancano addirittura tra utenza e nuclei familiari. È uno dei temi posti anche da lettere dell’associazioni rivolte direttamente a Palazzo Vecchio. (altro…)