Solidarietà al personale del Tirreno che si sta mobilitando
“Il tema specifico si intreccia a un problema del sistema di informazione e di una trasformazione della società che la politica pare voler subire passivamente”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Conosciamo da tempo la crisi della carta stampata e del mondo editoriale, che intreccia la professione di chi garantisce il diritto alla libera informazione, con l’attività di giornalista.
Lo stesso Consiglio comunale non può prescindere dal ruolo di chi pubblica notizie e informazioni, nel caso delle domande di attualità.
Per questo, anche se in ritardo – a causa dell’impossibilità di pubblicare in Rete Civica durante un’interpretazione della par condicio – ci teniamo a esprimere solidarietà al personale del Tirreno che ha sciopero in questi giorni, raggiungendo anche la sede della Regione Toscana.
Crediamo che il sistema istituzionale e politico debba capire come muoversi per garantire che ci sia piena pluralità di voci e opinioni, garantendo che le cronache siano curate da professionisti.
Non basta uno schiocco di dita, è una vicenda complessiva, ma che richiede posizioni precise e puntuali, come in questo caso, in cui si parla di una condotta ritenuta antisindacale e di voci che pare possano portare a tagli importanti nel Tirreno.
Sono temi che abbiamo toccato anche durante la notte delle edicole: chi fa politica ritiene importante che ci siano i giornali oppure no? Se la risposta è sì, come intendiamo fare in modo che continuino a esserci?