Tag: trasporto pubblico

  • Trasporto pubblico e alluvione: come raggiungerele aree colpite

    Trasporto pubblico e alluvione: come raggiungere
    le aree colpite

    “Emendamento accolto alla risoluzione di ieri e disponibilità della Giunta alla richiesta di un servizio specifico”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Alla risoluzione rivolta alla Regione Toscana, proposta di Fratelli d’Italia, abbiamo aggiunto un nostro emendamento, perché la gratuità di alcune linee sia estesa a chiunque fino alla fine di novembre. Diventa quasi impossibile poter distinguere chi si reca nelle aree alluvionate per volontariato, perché magari ci sono aiuti che arrivano senza passare da associazioni o Protezione Civile.

    Ringraziamo tutti gli altri gruppi consiliari per aver sostenuto questa modifica.

    Così come ringraziamo l’Assessore Giorgetti per averci dato riscontro immediato, questa mattina, alla proposta di istituire un servizio sul territorio comunale di Firenze per arrivare direttamente all’Osmannoro. Al momento il sistema istituzionale ritiene sufficiente la possibilità di utilizzare la linea 30 (da Porta a Prato), o la linea 29 da Rifredi e volentieri rilanciamo questa informazione.

    È stata presa in considerazione l’ipotesi di un collegamento dall’interscambio Guidoni, che però sembra rischiare di complicare e allungare i percorsi già attuati.

    Ci sono tante persone, anche giovanissime, disponibili a continuare ad aiutare Campi Bisenzio. L’attenzione non dovrà scendere, con il trascorrere dei giorni.

    Continueremo ad essere di aiuto anche registrando le richieste di un servizio aggiuntivo, se sarà necessario, perché ci sia la massima organizzazione possibile e non si creino intralci nel tentativo di costruire percorsi di solidarietà.

  • Fermate soppresse in San Marco: mercoledìriprenderà il servizio

    Fermate soppresse in San Marco: mercoledì
    riprenderà il servizio

    “La segnalazione della cittadinanza particolarmente colpita da nuove deviazioni delle linee di Autolinee Toscane”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Le nuove deviazioni temporanee e le fermate soppresse nell’area di San Marco non sono dovute alla tramvia, ma a una fuga di gas, che ha richiesto l’intervento di Toscana Energie e la necessità di sostituire un tratto di tubazione.

    Mercoledì i lavori dovrebbero terminare, ripristinando il passaggio da via Cavour.

    Avevamo sollevato il tema a seguito di una nuova testimonianza di una persona con difficoltà motorie, che si trovava compromessa nel suo diritto alla mobilità e nella possibilità di raggiungere il proprio luogo di lavoro.

    Una vicenda analoga a quella di alcuni mesi fa, quando le linee dei “bussini” erano ancora soppresse.

    Le tramvie e i cantieri della tramvia non possono ignorare chi ha bisogno di vedere garantiti i propri diritti (persone con disabilità, o in condizioni fisiche di fragilità).

    Che ogni mercoledì ci siano riunioni con Autolinee Toscane e che si dialoghi con le organizzazioni sindacali, per quanto riguarda il tratto di San Marco, è bene. Ma forse sarebbe necessario migliorare le comunicazioni con la Consulta delle persone con invalidità e le diverse realtà del territorio.

    Ci interessa anche capire quanto il “nuovo piano” del centro storico del Trasporto Pubblico Locale tiene conto delle difficoltà di una popolazione con un’età anagrafica mediamente alta. Quando lo vedremo? Magari prima della campagna elettorale del 2024?

  • Capolinea linee extraurbane: non ci sono le giuste proprietà

    Capolinea linee extraurbane: non ci sono le giuste proprietà

    “Il Sindaco della Città Metropolitana forse fa calcoli elettorali e non ritiene importante il parere di chi usa i mezzi pubblici da pendolare”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
    Enrico Carpini – Territori Beni Comuni

    L’inizio dell’anno scolastico è stato segnato dal primo giorno di venerdì e dallo sciopero odierno. Con l’avanzare del tempo e l’avvicinarsi delle stagioni più piovose, si rischia che aumenti i problemi di mobilità, complici anche i cantieri.

    Un copione familiare, che però registra la novità dei nuovi hub, oggi tutti e tre attivati (Montelungo, Vittorio Veneto e Guidoni). Abbiamo fatto dei sopralluoghi, continuando a ricevere segnalazioni della cittadinanza.

    Non in tutti e tre ci sono le biglietterie. A Montelungo, nonostante sia migliorata la situazione dell’illuminazione, non c’è una cartellonistica chiara e per chi ha disabilità o difficoltà motorie è difficile muoversi.

    Oggi abbiamo riportato il tema in Palazzo Vecchio. L’Assessore ci ha confermato come la realizzazione dei nodi di interscambio sia in capo al Comune di Firenze, mentre il mantenimento e la manutenzione spettano al soggetto gestore (quindi Autolinee Toscane).

    Ci ha spiegato di come l’Ente abbia consegnato bagni, per personale e utenza, con miglioramenti progressivi previsti già nei prossimi giorni.

    Ha inoltre evidenziato come Vittorio Veneto sia segnato dai vincoli della Soprintendenza.

    A noi sembra necessario ribadire due cose: se da anni si sapeva che si sarebbe voluto cambiare i capolinea delle linee extraurbane, perché non garantire immediatamente tutti i servizi necessari? Inoltre siamo nell’assurda situazione in cui viene penalizzato solo chi non può permettersi auto di nuova generazione.

    Non sarà perché per meri calcoli elettorali si decide che la popolazione pendolare può essere ignorata? Noi ribadiamo un altro modo di intere la politica, al servizio di chi ha bisogno del trasporto pubblico locale, che ricordiamo essere un diritto.

  • Trasporto pubblico locale: question time per i servizi agli hub extraurbani

    Trasporto pubblico locale: question time per i servizi agli hub extraurbani

    “La vicenda di viale Guidoni rende necessario chiarire quali sono le competenze, anche per Montelungo e Vittorio Veneto”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune (Comune di Firenze)
    Enrico Carpini – Territori Beni Comuni (Città Metropolitana)

    L’Assessore con delega alla mobilità lo ha ribadito anche ieri. Sono anni e anni che si attendeva l’attivazione dei nuovi capolinea per il trasporto pubblico extraurbano, che di fatto allontanano l’arrivo della popolazione pendolare dell’area metropolitana.

    Gli ultimi disagi denunciati riguardano viale Guidoni, ma in passato abbiamo avuto modo di segnalare i problemi della cittadinanza presso gli hub di Montelungo e Vittorio Veneto.

    Se da molto tempo si volevano “recuperare” chilometri, perché non si è prevista almeno un’adeguata offerta a chi si ritrova a viverne le conseguenze?

    Non ci convince una modalità in cui si rende più difficile spostarsi a chi ha meno mezzi economici, indebolendo la possibilità di utilizzare le autolinee presenti. In sostanza ci pare esista un rischio concreto di un aumento di scelte a favore del mezzo privato, almeno per chi può permettersi l’acquisto di quelli meno inquinanti.

    Lunedì in Palazzo Vecchio chiederemo di rispondere nel Salone de’ Dugento a tre domande:

    • chi ha competenze per la realizzazione dei servizi presso gli hub Guidoni, Montelungo e Vittorio Veneto;
    • che tempi di miglioramento si prevedano;
    • perché non siano stati realizzati i servizi necessari prima dell’attivazione degli hub, creando condizioni di disagio alla cittadinanza pendolare.
  • Guidoni:l’Hub che non c’è

    Guidoni:
    l’Hub che non c’è

    “Prosegue senza tentennamenti l’ostruzionismo verso la cittadinanza pendolare che giornalmente si sposta verso la Città di Firenze”


    Enrico Carpini – Territori Beni Comuni
    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Da qualche giorno è attivo il nuovo HUB Guidoni che blocca fuori dalla città gli autobus in arrivo dalle province a ovest: Prato, Pistoia e Lucca. Come già successo per i nuovi capolinea di Montelungo e Vittorio Veneto, i disagi si sono fatti sentire già dal primo giorno, ma stavolta la situazione è, se possibile, peggiore: l’Hub, altisonante definizione del nuovo capolinea, consiste in 3 cartelli su un marciapiede con gli orari stampati in formato A4 e un bagno chimico.

    Nessun’altra infrastruttura è infatti stata approntata in aggiunta a quelle, scarne, del parcheggio scambiatore. I posti a sedere, tutti all’aperto, sono assolutamente insufficienti già adesso con le scuole chiuse, non esiste un presidio fisso di Autolinee Toscane e la biglietteria non è pervenuta neanche sotto forma di macchinetta automatica.

    Ancora una volta gli enti locali e AT chiedono sacrifici a chi viaggia coi mezzi pubblici, senza offrire i servizi minimi necessari per addolcire la pillola. È necessario che si intervenga con urgenza, dotando l’HUB di ciò che è necessario per poterlo definire tale.

    Il Comune di Firenze sembra mancare della necessaria consapevolezza politica: fornire un servizio di trasporto pubblico locale adeguato alla dignità e ai bisogni delle persone riduce l’uso dei mezzi privati e il traffico in città. Il Sindaco della Città Metropolitana dovrebbe averne consapevolezza.

  • TPL: da tempo le istituzioni sapevano del problema universitario

    TPL: da tempo le istituzioni sapevano del problema universitario

    “Tra giugno e luglio 2022 un’interrogazione sollevava un problema del tutto analogo. Inutile inseguire gli annunci a favore di stampa e campagna elettorale, c’è da governare”


    Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
    Roberto De Blasi e Lorenzo Masi – Movimento 5 Stelle

    Un annuncio di qua, uno di là e poi però su alcune cose c’è il rischio di mancata continuità. Vale per il trasporto pubblico locale, vista la mobilitazione delle organizzazioni studentesche dell’ateneo fiorentino. Il problema trova visibilità sulla stampa e sulle piattaforme digitali ma le istituzioni conoscono la vicenda da tempo. Ricordiamo una nostra interrogazione di giugno 2022, con risposta (puntuale) dell’Assessore il giorno successivo.

    La Regione e il Comune sono governate dalla stessa maggioranza Partito Democratico-Italia Viva, quindi non riteniamo accettabile non aver ancora affrontato il tema in modo strutturale. Gli oneri economici non sono un costo, ma la copertura economica di un servizio a favore dell’ambiente e del diritto allo studio. O impoverire le nuove generazioni e il pianeta non è un costo?”.

    Concludono De Blasi e Palagi: “L’aumento dei costi che sta subendo la categoria riguardo i rincari delle mense universitarie, gli alloggi e ora il costo per il trasporto, evidentemente non sono un problema per il PD: il diritto allo studio universitario è sempre più una chimera a Firenze e in tutta la Toscana, dove la Giunta stessa chiede all’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio di aumentare le tariffe e tutto questo viene deliberato in estate senza che ci sia stata alcuna interlocuzione preventiva con le rappresentanze della comunità studentesca, come denunciano anche i comitati studenteschi, con i quali condividiamo l’allarme.