Chi

Sinistra Progetto Comune

Opposizione da sinistra, alternativa da costruire.

Sinistra Progetto Comune è lo spazio politico di cui oggi fanno parte persone non iscritte a nessun partito e le realtà cittadine di Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista. Nei Quartieri siedono: Francesca Lupo (Q1), Lorenzo Palandri (Q2), Lorenzo Fantoni (Q3), Giulia Marmo (Q4), Thomas Maerten (Q5).

Siamo un gruppo alternativo alle destre e di opposizione alla Giunta Funaro, una giunta di centrosinistra che ha ereditato e continuato le scelte di chi ha governato Firenze negli ultimi vent’anni: sul turismo di massa, sulla casa, sul lavoro, sulla sicurezza intesa come disciplinamento. Non portiamo avanti un’opposizione di mero posizionamento elettorale: prendiamo posizione su ogni atto e su ogni scelta di bilancio, con l’obiettivo di costruire un’alternativa che parta dai bisogni di chi questa città la abita e ci lavora, rifiutando il bipolarismo di sistema imposto dall’alto.

Corteo del Primo Maggio 2026 a Firenze: folla con bandiere rosse e una grande bandiera palestinese tra i palazzi del centro.
Nelle piazze e nei cortei della città. Foto di Carlo Galletti.

Chi sono

Ritratto di Dmitrij Palagi: testa rasata, occhialini, barba scura, sciarpa verde e un sigaro. Foto di Carlo Galletti.

Nato nel 1988 in Unione Sovietica (Vilnius), cresciuto in Mugello da quando avevo meno di un anno, per poi arrivare a Rifredi negli anni in cui ho frequentato il Liceo Galileo. Laureato in filosofia presso l’Università degli Studi di Firenze, iniziando a lavorare durante la magistrale come operatore di un Centro di Assistenza Fiscale (730, ISEE, IMU), a cui si aggiungeva l’attività di impaginatura, cellofanatura e spedizione della storica rivista Ancora In Marcia (nata a inizio Novecento all’interno della categoria dei macchinisti ferroviari).

Ho avuto l’opportunità di svolgere un dottorato in storia medievale, tra Firenze e Siena, durante il quale è arrivata la prima elezione in Consiglio comunale. Oggi sono docente del Centro di Formazione Professionale Don Facibeni, a contatto diretto con giovani a rischio di dispersione scolastica: un’esperienza fondamentale anche sul piano politico, che insegna molto a ogni lezione.


Appunti di militanza

La scelta di dare alla politica una priorità sempre maggiore è arrivata nel 2001, dopo i fatti di Genova e la morte di Carlo Giuliani, sviluppandosi tra le manifestazioni a difesa della scuola pubblica e contro le guerre statunitensi di quella fase storica. Nel 2006 arriva l’iscrizione al Partito della Rifondazione Comunista, di cui sono stato Segretario provinciale dal 2015 al 2021.

La prima elezione è arrivata nel 2019, nella lista di Firenze Città Aperta, parte della coalizione Sinistra Progetto Comune nata attorno alla candidatura a Sindaca di Antonella Bundu. Il secondo mandato inizia nel 2024, quando sono stato candidato Sindaco per Sinistra Progetto Comune e Firenze Ambientalista e Solidale.

Dmitrij Palagi interviene da un leggio in una sala affrescata di Palazzo Vecchio, accanto al tavolo di una commissione.
Nel Salone dei Cinquecento (Palazzo Vecchio): iniziativa in ricordo di Giancarlo Garfagnini.

Il posizionamento politico

Mi definisco aspirante comunista, senza ironia e senza virgolette: è una posizione che vuole richiamare una tradizione di analisi (quella che parte dalle condizioni materiali, dai rapporti di produzione, dalla struttura di classe) e una prospettiva di trasformazione. Non è nostalgia: è uno strumento per leggere quello che succede intorno a noi.

Questo significa, concretamente, che quando discutiamo di locazioni turistiche brevi non parliamo solo di «emergenza abitativa» ma di rendita, di chi accumula e di chi paga il prezzo di questo modello di sviluppo. Quando discutiamo di carcere non parliamo di «sicurezza» ma di privazione della libertà, di dignità, di chi e cosa viene abbandonato in vere e proprie discariche sociali. Quando discutiamo di lavoro non parliamo di «occupazione» come dato statistico ma di contratti, di salari, di potere contrattuale. Quando parliamo di giustizia climatica ragioniamo delle conseguenze pesanti che stanno compromettendo la stessa sopravvivenza dell’essere umano sul nostro pianeta.


Come lavoriamo

Il lavoro in Consiglio comunale è in larga parte invisibile: interrogazioni, commissioni, emendamenti, accesso agli atti. È la parte più rilevante per chi vuole capire cosa fa realmente un’amministrazione. Cerchiamo di restituire il più possibile: in questo sito trovate i comunicati stampa che inviamo ogni giorno, il Diario civico — la mail di riepilogo che inviamo tutte le domeniche — e i video registrati dopo ogni Consiglio comunale.

L’attività istituzionale si affianca all’attività sui territori e con i movimenti: assemblee di quartiere, presidi, incontri con associazioni, comitati, sindacati. Il mandato rappresentativo non esaurisce la politica; ne è una parte, utile solo se connessa all’organizzazione sociale che la sostiene.


Veniamo da lontano e andiamo lontano.


La comunicazione di questo spazio (e degli ultimi anni) nasce grazie a Benedetto Pietro Casu e a Bollettini Partigiani. Le foto sono di Carlo Galletti, che aiuta ad aggiornare il sito.