Cantare Bella Ciao non può essere un reato

“Un atto in solidarietà alla cittadinanza di Carpi, colpita da una legge di epoca fascista e colpevole di aver contestato Forza Nuova, è stato condiviso questa mattina in Commissione 7”


Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Si può cantare spontaneamente Bella Ciao, di fronte a una manifestazione di estrema destra?

Una risposta che dovrebbe essere scontata non lo è stata a Carpi, in provincia di Modena, dove un gruppo di persone ha scelto di reagire in modo pacifico a una piazza di Forza Nuova, segnata dalla modalità che è propria di questo tipo di organizzazioni, nostalgiche proprio di quell’epoca fascista in cui è stato scritto quel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che è il momento di superare.

Le persone antifasciste sono state accusate di manifestazione non autorizzata, parificate alla violenza con cui i “neofascisti” si sono rivolti anche a danno delle Forze dell’Ordine, come di consueto massicciamente presenti.
Ringraziamo la Presidente della Commissione 7 e il Partito Democratico per aver condiviso il testo finale uscito dalla seduta di questa mattina, con alcune modifiche che hanno richiamato la recente raccolta firme antifascista promossa dal Sindaco di Sant’Anna di Stazzema, ricordando come la Repubblica e la Costituzione siano nate proprio per garantire la libertà di espressione e impedire al fascismo di ritornare.

Quello che chiederemo a tutto il Consiglio comunale è di solidarizzare con la cittadinanza antifascista e chiedere al Parlamento, superando la contraddizione tra la nostra Costituzione, le leggi repubblicane e i limiti imposti dal TULPS del 1931″.