La città non si svende

Non è un’emergenza. È un modello politico. Noi lo contestiamo.

Locazioni brevi, città vetrina, residenza espulsa.

↻ Questa pagina cresce con il mandato: stiamo aggiungendo atti consiliari, fonti e approfondimenti. I dati principali e la posizione politica sono aggiornati a giugno 2026.
11,5 mlnpresenze turistiche l’anno — 31 per residente
16.906locazioni brevi — 56% dei posti letto
+82 €/m²ogni +10% di annunci Airbnb in centro
82 mln €imposta di soggiorno 2025, 0 vincolato a ERP

Firenze è una delle città più belle del mondo. È anche una delle più svendute. Non è una metafora: è una descrizione precisa di ciò che accade quando il patrimonio collettivo — strade, piazze, palazzi, quartieri abitati da generazioni — viene progressivamente sottratto alla residenza e consegnato alla rendita turistica e al lusso di rappresentanza.

I dati

Le parole “overtourism” e “gentrificazione turistica” non sono slogan: sono categorie analitiche con misurazioni precise. Per Firenze i dati sono tra i più documentati d’Europa.

Le locazioni turistiche brevi registrate sono 16.906 e coprono il 56% di tutti i posti letto della città (Osservatorio Turistico Regionale, 2025). In rapporto alle abitazioni affittate alla residenza, le locazioni brevi le equivalgono ai due terzi: nessuna città italiana sta peggio. Ogni +10% di annunci Airbnb nel centro storico produce un aumento di +82 €/m² sui prezzi residenziali (IRPET, Nota 38/2024). Per comprare 80 mq a Firenze servono 8 anni di reddito; una persona under 35 impegna il 60% del proprio stipendio per l’affitto. Nel Nucleo Storico la pressione residenziale è del +190%: gli appartamenti in uso turistico sono quasi il doppio di quelli affittati alla residenza stabile (MEMOTEF, Sapienza, 2025–2026).

La narrativa del “piccolo proprietario” che affitta una stanza è smentita dai numeri: l’8% degli host gestisce il 41% degli annunci — il mercato è in larga parte professionale. L’80% delle locazioni brevi è in condominio. Il Bollettino di Statistica del Comune di Firenze (aprile 2026) documenta che l’ 88,2% degli acquirenti della FirenzeCard 2025 è straniero e il 53,2% è alla prima visita: la pressione è strutturale, non congiunturale.

Il meccanismo

L’estrattivismo turistico non è un fenomeno naturale: è il prodotto di decisioni — o meglio, di non-decisioni. L’articolo 99 della Legge Regionale Toscana 65/2014 permetteva già al Comune di limitare i cambi di destinazione d’uso. I giuristi lo dicevano dal 2020, le associazioni di residenti dal 2019. Il Comune di Firenze ha scelto di non agire. Quando lo ha fatto, lo ha fatto in ritardo, proteggendo lo stock esistente fino al 2028 e oltre.

Chi possiede un appartamento nel centro storico guadagna di più affittandolo ai turisti che ai residenti. Il cosiddetto divario di rendita turistico espelle la residenza non per sfratto formale, ma per impossibilità economica di restare (Wachsmuth e Weisler, Environment and Planning A, 2018; Agustín Cócola-Gant, Universidade de Lisboa). Il giro d’affari delle locazioni brevi è stimato in circa 2 miliardi di euro l’anno; l’imposta di soggiorno ha generato 82 milioni nel 2025. Nessuna quota è vincolata all’edilizia residenziale pubblica.

Due casi concreti

Gucci in Piazza Santo Spirito

Nell’estate 2025 la Giunta Funaro ha autorizzato Gucci a occupare Piazza Santo Spirito per eventi privati legati alla settimana della moda. Il gruppo consiliare SPC lo ha saputo a cose fatte. È il modello della “città vetrina”: lo spazio pubblico storico come scenografia del lusso privato. Abbiamo depositato atti e chiesto conto senza ottenere risposte politiche adeguate.

Costa Scarpuccia / Costa San Giorgio

In Costa Scarpuccia 3 e 7 — il Colle delle Rovinate — è in corso dall’inizio del 2025 la costruzione di una maxi-villa di lusso per un committente statunitense. La collina è stata sbancata, gli alberi abbattuti, un laghetto ottocentesco trasformato in piscina privata. Il geologo Nicola Casagli ha documentato la fragilità strutturale dell’area. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt aveva avvisato nel 2021: “Lì c’è la falda di Boboli.”

Nell’ex Caserma Vittorio Veneto di Costa San Giorgio, il gruppo Lowenstein sta realizzando un resort a cinque stelle da 160 milioni di euro. La variante urbanistica passò in Consiglio nel dicembre 2021 con voti PD e Lista Nardella, nonostante le opposizioni di Soprintendenza, comitati, ex ministro Antonio Paolucci e decine di professori. 1.064 persone del progetto “Laboratorio Belvedere” non poterono esprimere la propria opinione.

Entrambi i cantieri: privatizzazione di patrimonio collettivo — paesaggistico, storico, idrogeologico — senza trasparenza, senza partecipazione, senza restituzione alla comunità.

Nel programma 2024

Il capitolo Urbanistica del nostro programma elettorale (giugno 2024) conteneva proposte specifiche sul governo del turismo e dello spazio urbano. → Leggi il programma completo

Le nostre proposte — Capitolo Urbanistica
1. Limitare i cambi d’uso con la LR 65/2014 art. 99
Applicare lo strumento regionale per bloccare i cambi da residenziale a turistico nelle zone A e B. Stato: la delibera Funaro (giugno 2026) protegge lo stock esistente fino al 2028. 12 emendamenti e 6 ODG proposti, nessuno accolto.
2. Vincolare l’imposta di soggiorno all’edilizia residenziale pubblica
Destinare per legge una quota dell’imposta di soggiorno (82 milioni nel 2025) a ERP, canone concordato e servizi per i residenti. Stato: nessun vincolo introdotto.
3. Criteri trasparenti per l’uso commerciale dello spazio pubblico
Nessun evento privato esclusivo in piazze storiche senza delibera pubblica e dialettica consiliare. Stato: il caso Gucci/Piazza Santo Spirito (estate 2025) ha dimostrato che la Giunta decide senza passare dal Consiglio.
4. Partecipazione reale alle varianti urbanistiche
Nessuna variante significativa su immobili storici o vincolati senza percorso di partecipazione verificabile. Stato: il resort Lowenstein è passato nel 2021 nonostante l’opposizione di Soprintendenza, comitati e accademici.
5. Registro pubblico e dati aperti sulle locazioni brevi
I dati delle locazioni brevi (per zona, host, impatto residenziale) devono essere accessibili in formato aperto. Stato: non realizzato.

Cosa abbiamo fatto in Consiglio

Su questo tema il lavoro in Consiglio è stato sistematico fin dall’inizio della consiliatura.

Spazio pubblico e grandi marchi
Urbanistica e patrimonio storico
Presenza nei quartieri
  • Assemblee pubbliche su overtourism, affitti brevi e spazio residenziale · 2024–2026
Atti formali in arrivo — Aggiungeremo i riferimenti completi (numero di protocollo, commissione, esito) man mano che vengono digitalizzati.

I numeri

11,5 mln
presenze turistiche l’anno · oltre 31 per ogni persona residente
16.906
locazioni brevi registrate · il 56% di tutti i posti letto
+82 €/m²
aumento prezzi ogni +10% di annunci Airbnb nel centro storico (IRPET 2024)
8%
degli host gestisce il 41% degli annunci · mercato prevalentemente professionale
2 miliardi
fatturato stimato delle locazioni brevi l’anno (Eurispes)
82 mln €
imposta di soggiorno 2025 · nessuna quota vincolata all’edilizia residenziale

Fonti: Centro Studi Turistici 2025; Osservatorio Turistico Regionale Toscana 2025; IRPET Nota 38/2024; Progetto Firenze/SUNIA/CGIL-Federconsumatori (dati AirDNA 2024); Eurispes.

La posizione

Firenze ha bisogno di essere governata, non promossa. La promozione turistica è già abbondante; quello che manca è la capacità di stabilire confini — dove il diritto di chi abita prevale sull’interesse di chi specula.

Non è una posizione contro il turismo: è una posizione contro l’estrattivismo. Contro le scelte — degli affitti brevi non regolati, degli eventi privati negli spazi pubblici, delle varianti urbanistiche che consegnano colline e caserme al mercato del lusso — che trasformano Firenze in un parco tematico piuttosto che in una città abitata.

Le misure che servono esistono e funzionano altrove. Barcellona ha annunciato il non-rinnovo di tutte le 10.101 licenze alla scadenza del 2028. Amsterdam ha fissato un tetto di 30 notti l’anno. New York ha tagliato le inserzioni del 90% con la Local Law 18 del 2022. Lisbona ha sospeso nuove licenze fino al 2030. Non sono utopie: sono politiche già in vigore. Richiedono volontà politica, non nuovi strumenti.

L’opposizione su questo tema non è rivendicativa: è propositiva. Lo diciamo da prima che diventasse conveniente dirlo.


Fonti principali — IRPET, Nota 38/2024. · MEMOTEF, Sapienza di Roma (coord. Filippo Celata), relazioni tecniche 2025–2026. · Progetto Firenze/SUNIA/CGIL-Federconsumatori, analisi AirDNA 2024. · Comune di Firenze, Bollettino di Statistica n. 182 (Firenzecard 2025), aprile 2026. · TAR Toscana, sentenze 14 maggio 2026.