Non è un’emergenza. È un modello politico. Noi lo contestiamo.
Locazioni brevi, città vetrina, residenza espulsa.
Firenze è una delle città più belle del mondo. È anche una delle più svendute. Non è una metafora: è una descrizione precisa di ciò che accade quando il patrimonio collettivo — strade, piazze, palazzi, quartieri abitati da generazioni — viene progressivamente sottratto alla residenza e consegnato alla rendita turistica e al lusso di rappresentanza.
I dati
Le parole “overtourism” e “gentrificazione turistica” non sono slogan: sono categorie analitiche con misurazioni precise. Per Firenze i dati sono tra i più documentati d’Europa.
Le locazioni turistiche brevi registrate sono 16.906 e coprono il 56% di tutti i posti letto della città (Osservatorio Turistico Regionale, 2025). In rapporto alle abitazioni affittate alla residenza, le locazioni brevi le equivalgono ai due terzi: nessuna città italiana sta peggio. Ogni +10% di annunci Airbnb nel centro storico produce un aumento di +82 €/m² sui prezzi residenziali (IRPET, Nota 38/2024). Per comprare 80 mq a Firenze servono 8 anni di reddito; una persona under 35 impegna il 60% del proprio stipendio per l’affitto. Nel Nucleo Storico la pressione residenziale è del +190%: gli appartamenti in uso turistico sono quasi il doppio di quelli affittati alla residenza stabile (MEMOTEF, Sapienza, 2025–2026).
La narrativa del “piccolo proprietario” che affitta una stanza è smentita dai numeri: l’8% degli host gestisce il 41% degli annunci — il mercato è in larga parte professionale. L’80% delle locazioni brevi è in condominio. Il Bollettino di Statistica del Comune di Firenze (aprile 2026) documenta che l’ 88,2% degli acquirenti della FirenzeCard 2025 è straniero e il 53,2% è alla prima visita: la pressione è strutturale, non congiunturale.
Il meccanismo
L’estrattivismo turistico non è un fenomeno naturale: è il prodotto di decisioni — o meglio, di non-decisioni. L’articolo 99 della Legge Regionale Toscana 65/2014 permetteva già al Comune di limitare i cambi di destinazione d’uso. I giuristi lo dicevano dal 2020, le associazioni di residenti dal 2019. Il Comune di Firenze ha scelto di non agire. Quando lo ha fatto, lo ha fatto in ritardo, proteggendo lo stock esistente fino al 2028 e oltre.
Chi possiede un appartamento nel centro storico guadagna di più affittandolo ai turisti che ai residenti. Il cosiddetto divario di rendita turistico espelle la residenza non per sfratto formale, ma per impossibilità economica di restare (Wachsmuth e Weisler, Environment and Planning A, 2018; Agustín Cócola-Gant, Universidade de Lisboa). Il giro d’affari delle locazioni brevi è stimato in circa 2 miliardi di euro l’anno; l’imposta di soggiorno ha generato 82 milioni nel 2025. Nessuna quota è vincolata all’edilizia residenziale pubblica.
Due casi concreti
Gucci in Piazza Santo Spirito
Nell’estate 2025 la Giunta Funaro ha autorizzato Gucci a occupare Piazza Santo Spirito per eventi privati legati alla settimana della moda. Il gruppo consiliare SPC lo ha saputo a cose fatte. È il modello della “città vetrina”: lo spazio pubblico storico come scenografia del lusso privato. Abbiamo depositato atti e chiesto conto senza ottenere risposte politiche adeguate.
Costa Scarpuccia / Costa San Giorgio
In Costa Scarpuccia 3 e 7 — il Colle delle Rovinate — è in corso dall’inizio del 2025 la costruzione di una maxi-villa di lusso per un committente statunitense. La collina è stata sbancata, gli alberi abbattuti, un laghetto ottocentesco trasformato in piscina privata. Il geologo Nicola Casagli ha documentato la fragilità strutturale dell’area. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt aveva avvisato nel 2021: “Lì c’è la falda di Boboli.”
Nell’ex Caserma Vittorio Veneto di Costa San Giorgio, il gruppo Lowenstein sta realizzando un resort a cinque stelle da 160 milioni di euro. La variante urbanistica passò in Consiglio nel dicembre 2021 con voti PD e Lista Nardella, nonostante le opposizioni di Soprintendenza, comitati, ex ministro Antonio Paolucci e decine di professori. 1.064 persone del progetto “Laboratorio Belvedere” non poterono esprimere la propria opinione.
Entrambi i cantieri: privatizzazione di patrimonio collettivo — paesaggistico, storico, idrogeologico — senza trasparenza, senza partecipazione, senza restituzione alla comunità.
Nel programma 2024
Il capitolo Urbanistica del nostro programma elettorale (giugno 2024) conteneva proposte specifiche sul governo del turismo e dello spazio urbano. → Leggi il programma completo
Cosa abbiamo fatto in Consiglio
Su questo tema il lavoro in Consiglio è stato sistematico fin dall’inizio della consiliatura.
- Atti e dichiarazioni sul caso Gucci in Piazza Santo Spirito · estate 2025
- La Giunta ha lavorato con Gucci, ignorando la politica e la residenza
- Atti su Costa Scarpuccia — richiesta di trasparenza sulle autorizzazioni · 2025
- Costa San Giorgio: lavori per resort di lusso imminenti · marzo–maggio 2026
- Assemblee pubbliche su overtourism, affitti brevi e spazio residenziale · 2024–2026
I numeri
Fonti: Centro Studi Turistici 2025; Osservatorio Turistico Regionale Toscana 2025; IRPET Nota 38/2024; Progetto Firenze/SUNIA/CGIL-Federconsumatori (dati AirDNA 2024); Eurispes.
La posizione
Firenze ha bisogno di essere governata, non promossa. La promozione turistica è già abbondante; quello che manca è la capacità di stabilire confini — dove il diritto di chi abita prevale sull’interesse di chi specula.
Non è una posizione contro il turismo: è una posizione contro l’estrattivismo. Contro le scelte — degli affitti brevi non regolati, degli eventi privati negli spazi pubblici, delle varianti urbanistiche che consegnano colline e caserme al mercato del lusso — che trasformano Firenze in un parco tematico piuttosto che in una città abitata.
Le misure che servono esistono e funzionano altrove. Barcellona ha annunciato il non-rinnovo di tutte le 10.101 licenze alla scadenza del 2028. Amsterdam ha fissato un tetto di 30 notti l’anno. New York ha tagliato le inserzioni del 90% con la Local Law 18 del 2022. Lisbona ha sospeso nuove licenze fino al 2030. Non sono utopie: sono politiche già in vigore. Richiedono volontà politica, non nuovi strumenti.
L’opposizione su questo tema non è rivendicativa: è propositiva. Lo diciamo da prima che diventasse conveniente dirlo.
Fonti principali — IRPET, Nota 38/2024. · MEMOTEF, Sapienza di Roma (coord. Filippo Celata), relazioni tecniche 2025–2026. · Progetto Firenze/SUNIA/CGIL-Federconsumatori, analisi AirDNA 2024. · Comune di Firenze, Bollettino di Statistica n. 182 (Firenzecard 2025), aprile 2026. · TAR Toscana, sentenze 14 maggio 2026.