RSA: stanze vuote per liste d’attesa vuote?

“Chiediamo da tempo che il Comune e i quartieri abbiano informazioni puntuali sulle strutture assistenziali sanitarie e socio-sanitarie. Ci sono domande importanti per l’utenza e chi garantisce i servizi con il proprio lavoro”


Immagine da montedomini.net

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Ci sono posti letto liberi nelle R.S.A., ma le liste di attesa a che punto sono? Non ci sfugge l’importanza di avere spazi maggiori in piena pandemia Covid.19. Questo però non può avvenire a danno dei bisogni delle persone e di chi lavora per poter vivere, garantendo servizi essenziali.

Nelle strutture infatti si continuano a legare i livelli occupazionali al numero di persone ospitate, mentre non è stata accolta la richiesta di rivedere il minutaggio che viene dedicato a persone anziane e non autosufficienti, avanzata anche in Consiglio comunale a Firenze e oggi al centro di una raccolta firme promossa da Cub Sanità e dall’Associazione ADINA.

La Regione Toscana nega di fatto la possibilità di usufruire del diritto di cura, costituzionalmente da garantire a chi presenta problemi di non autosufficienza, attraverso le liste d’attesa con tempistiche incompatibili rispetto alla gravità della malattia. Lo ha ricordato il 20 ottobre il costituzionalista Francesco Pallante, in un articolo pubblicato da il manifesto (qui).

Lunedì porteremo quindi un question time in consiglio comunale, per capire quale sia la situazione. Vorremmo non fosse necessario, per questo continueremo a proporre un necessario nuovo modello di conoscenza dei bisogni del territorio e dei servizi territoriali”.